{"id":219757,"date":"2023-12-30T08:37:10","date_gmt":"2023-12-30T07:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=219757"},"modified":"2023-12-30T08:37:10","modified_gmt":"2023-12-30T07:37:10","slug":"hotel-centrale-sei-anni-fa-loccupazione-per-denunciare-la-speculazione-edilizia-cosentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/hotel-centrale-sei-anni-fa-loccupazione-per-denunciare-la-speculazione-edilizia-cosentina\/","title":{"rendered":"Hotel Centrale, sei anni fa l\u2019occupazione per denunciare la speculazione edilizia cosentina"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Vuoto e <strong>abbandonato al degrado<\/strong>, potrebbe ospitare circa <strong>250 persone<\/strong>. <strong>L\u2019Hotel Centrale<\/strong> che affaccia su <strong>Viale Giacomo Mancini<\/strong>, occupato esattamente 6 anni fa e sgomberato nel 2019, resta inutilizzato. Aste deserte per la struttura che fu sequestrata dalla magistratura dopo l\u2019arresto di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/177832-il-fratello-del-politico-cosentino-racconta-di-principe-e-dellex-hotel-executive\">Mimmo Barile, l\u2019ex consigliere regionale vicino alla famiglia Gentile<\/a> di recente assolto dal Tribunale di Cosenza dall\u2019accusa di bancarotta fraudolenta. Il politico cosentino condannato nel 2020 per distrazione di fondi pubblici dalla Fondazione Field, ente in house della Regione Calabria Field deputato alla promozione dello sviluppo del territorio, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza-barile-assolto-dallaccusa-di-bancarotta-fraudolenta-per-lex-hotel-centrale\">non avrebbe contribuito a drenare le casse della Nord Hotel<\/a> (titolare dell\u2019Hotel Centrale e dell\u2019Hotel Executive di Rende) impedendo di liquidare i creditori. Intanto la maggior parte dei dipendenti attende ancora il pagamento degli stipendi, mentre l\u2019albergo con le piastrelle glitterate si riempie di topi e immondizia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019occupazione del 30 dicembre 2017<\/strong><\/p>\n<p>Quando <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/193886-occupato-cosenza-lhotel-centrale\">un gruppo di senzatetto fece irruzione nell\u2019hotel abbandonato di via del Tigrai<\/a>, era il <strong>30 dicembre 2017.<\/strong> La citt\u00e0 si stava preparando a ospitare il popolare gruppo britannico <strong>Skunk Anansie<\/strong>. Un concerto da <strong>240mila euro<\/strong> (domani per Giorgia il Comune ne spender\u00e0 pi\u00f9 di 300mila) allestito dalla seconda Giunta Occhiuto in quella piazza Bilotti che era stata da pochi mesi ufficialmente inaugurata, nonostante l\u2019ambiguo collaudo per il quale lo stesso sindaco \u00e8 oggi a processo insieme a un nutrito gruppo di funzionari e tecnici. Gli attivisti del collettivo Prendocasa armati di buona volont\u00e0 ripulirono la struttura dando alloggio a <strong>200 persone<\/strong>, <strong>incluse 50 famiglie con bambini<\/strong>. Per sostenere l\u2019iniziativa arriv\u00f2 a Cosenza anche l\u2019allora sindaco di Riace, Mimmo <strong>Lucano<\/strong>, che ancora non era stato travolto dallo scandalo dell\u2019operazione Xenia cui capi d\u2019accusa imputatigli sono quasi tutti caduti nella sentenza emessa nell\u2019ottobre 2023 dalla Corte d\u2019Appello di Catanzaro. Lo sgombero venne eseguito dopo un anno e mezzo. Al suo interno erano rimaste 30 famiglie alle quali vennero assegnati appartamenti in emergenza abitativa.<\/p>\n<p><strong>Emergenza abitativa e immobili pubblici abbandonati<\/strong><\/p>\n<p>A distanza di <strong>oltre 3 anni, i 6 piani dell\u2019Hotel Centrale restano vuoti<\/strong>. Non \u00e8 un caso isolato. Anzi. La Calabria con il 44,5% di case non abitate, pur essendo la regione pi\u00f9 povera d\u2019Italia \u00e8 tra quelle con il maggior numero di edifici non utilizzati. A fronte di centinaia di famiglie sotto sfratto, in citt\u00e0 svettano palazzi disabitati e immobili di propriet\u00e0 pubblica abbandonati. Eppure basterebbe riaprire i loro cancelli e portoni per restituire dignit\u00e0 ai senzatetto dell\u2019intera area urbana, ospitare gli sfrattati, assegnare le case ai 1.900 nuclei che da decenni sono in graduatoria per l\u2019accesso agli alloggi popolari e dare un tetto meno precario a coloro che vivono in abitazioni al limite dell\u2019agibilit\u00e0.<strong> Circa 700 persone potrebbero trovare riparo nei tre palazzi<\/strong> occupati dal collettivo Prendocasa e sgomberati dalle forze dell\u2019ordine per poi essere lasciati all\u2019incuria senza alcun tipo di impiego: 250 Hotel Centrale, 100 Istituto del Sacro Cuore del Verbo incarnato (si ric e 300 nell\u2019ex ufficio di collocamento di Viale Trieste.<\/p>\n<p><strong>Occupazioni e alloggi per i senzatetto<\/strong><\/p>\n<p>Nelle 3 strutture occupate (e non sgomberate) negli ultimi 10 anni a Cosenza da senzatetto e attivisti del collettivo Prendocasa abitano <strong>pi\u00f9 o meno 60 famiglie, circa 300 persone<\/strong>: 150 ex Istituto Canossiane di viale della Repubblica, 100 ex sede Aterp via Savoia e 50 nell\u2019ex scuola Don Milani di Portapiana. \u00abCon il patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato di cui disponiamo \u2013 spiega <strong>Ferdinando Gentile<\/strong> del collettivo Prendocasa &#8211; potremmo tranquillamente risolvere l\u2019emergenza abitativa in citt\u00e0 e nell\u2019intera area urbana. Con l\u2019abolizione del Reddito di Cittadinanza \u00e8 venuto meno anche il sostegno per il pagamento dell\u2019affitto. Il numero di sfratti e di cittadini che non potranno pi\u00f9 permettersi di avere una casa \u00e8 destinato ad aumentare in maniera esponenziale nei prossimi mesi. \u00c8 una situazione che a breve esploder\u00e0. D\u2019altro canto le soluzioni per l\u2019emergenza abitativa sono ferme al palo. Nessuna misura \u00e8 stata attivata per intervenire, a parte l\u2019erogazione del contributo regionale Fitto Casa che per\u00f2 non pu\u00f2 essere una soluzione perch\u00e9 i soldi vanno comunque anticipati dalle famiglie beneficiarie. A gennaio dovrebbe essere lanciato un nuovo bando per le graduatorie delle case popolari, ma una volta stilato l\u2019elenco comunque non ci saranno possibilit\u00e0 di assegnazione perch\u00e9 non ne hanno costruite in questi anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La legge sull\u2019autorecupero<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 <strong>assurdo<\/strong> che ci siano <strong>immobili liberi, fondi disponibili<\/strong>, per\u00f2 la gente continui a essere sfrattata e restare senza un tetto perch\u00e9 non pu\u00f2 pagare l\u2019affitto. All\u2019epoca abbiamo occupato l\u2019Hotel Centrale \u2013 ricorda Ferdinando Gentile \u2013 proprio per denunciare questo paradosso. Tutti gli immobili che abbiamo occupato a scopo abitativo e dai quali siamo stati mandati via sono ancora vacanti. \u00c8 un peccato perch\u00e9 potevano e possono accogliere centinaia di persone. Sono tutti immobili frutti di speculazione edilizia, spesso foraggiata con le finanze pubbliche. Abbiamo dato anche delle soluzioni operative promuovendo e sollecitando l\u2019approvazione della <strong>Legge regionale 21 giugno 2019 n. 22 su l\u2019<em>Autorecupero del patrimonio immobiliare pubblico<\/em><\/strong>. La norma prevedeva che gli occupanti ristrutturassero gli immobili abbandonati nei quali trovavano alloggio, in un\u2019ottica di riqualificazione degli spazi pubblici abbandonati. \u00c8 stato un primo passo al quale non \u00e8 seguito l\u2019impegno a inserire in bilancio la copertura di spesa necessaria a rendere questa legge concreta. Quindi \u00e8 rimasta solo sulla carta\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Vuoto e abbandonato al degrado, potrebbe ospitare circa 250 persone. L\u2019Hotel Centrale che affaccia su Viale Giacomo Mancini, occupato esattamente 6 anni fa e sgomberato nel 2019, resta inutilizzato. 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