{"id":219781,"date":"2023-12-30T16:00:29","date_gmt":"2023-12-30T15:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=219781"},"modified":"2023-12-30T14:44:10","modified_gmt":"2023-12-30T13:44:10","slug":"citta-unica-sandro-principe-insano-tentativo-di-annessione-della-nostra-citta-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/citta-unica-sandro-principe-insano-tentativo-di-annessione-della-nostra-citta-a-cosenza\/","title":{"rendered":"Citt\u00e0 unica, Sandro Principe: \u00abinsano tentativo di annessione della nostra citt\u00e0 a Cosenza\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;Insieme a tutte le forze democratiche, alle associazioni culturali, a molti docenti universitari e a migliaia di cittadini di ogni ceto sociale, stiamo conducendo una appassionata battaglia di opposizione all\u2018insano tentativo di annessione della nostra bella citt\u00e0 da parte del Capoluogo di provincia&#8221;. A dirlo \u00e8 Sandro Principe, ex sindaco di Rende che parla di &#8220;<strong>operazione autoritaria<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Tutto ci\u00f2 avverrebbe mediante l&#8217;approvazione di una proposta di legge regionale, ad iniziativa di alcuni consiglieri di destra, che vorrebbero far nascere un nuovo comune dalla fusione a freddo di <strong>Cosenza, Rende e Castrolibero<\/strong>. Questa operazione autoritaria, ideata, organizzata e diretta dalla famiglia dell\u2019attuale presidente della regione, costituisce un classico esempio della cosiddetta \u201ceterogenesi dei fini&#8221;, giacch\u00e9 si parla di fusione di tre comuni per dar luogo ad un nuovo comune, ma, in realt\u00e0,<strong> si tratta dell&#8217;annessione per incorporazione di Rende e Castrolibero nel comune di Cosenza, con il risultato di unificare i servizi delle tre realt\u00e0<\/strong> senza la elaborazione di un progetto esecutivo di gestione comune e senza la necessaria sperimentazione per verificarne efficacia e funzionalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>I debiti di Cosenza<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Agendo in tal modo &#8211; prosegue Principe &#8211; i <strong>cittadini di Rende e Castrolibero sarebbero costretti ad accollarsi ed a pagare lo stratosferico debito cosentino<\/strong>. Oltre a conferire gratis al nuovo ente il notevole patrimonio di propriet\u00e0 (certamente ci\u00f2 vale per Rende). <strong>Cosenza<\/strong>, infatti, versa in stato di <strong>dissesto finanziario<\/strong>, con un deficit accertato di gran lunga inferiore a quello reale (almeno cosi afferma il sindaco in carica). Mentre <strong>Rende non \u00e8 retta da rappresentanti democraticamente eletti<\/strong> ma da una <strong>terna di commissari<\/strong>, a seguito dello scioglimento del Consiglio per supposte infiltrazione della delinquenza organizzata, per presunti errori di alcuni amministratori. Un marchio che la comunit\u00e0 rendese onesta, laboriosa civile, colta, evoluta, e benestante assolutamente non merita. Un&#8217;onta che va lavata al pi\u00f9 presto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Bene ha fatto, quindi, il presidente Barbieri del FCNN, dell\u2019associazione cio\u00e8 che coordina a livello nazionale le fusioni tra comuni, a bocciare sonoramente la proposta di legge per l\u2019annessione di Rende e Castrolibero da parte di Cosenza, denunciando che ci sarebbe, in tema di fusioni, <strong>\u201cun Caso Cosenza\u201d,<\/strong> indicato in termini chiaramente negativi. Proprio per le situazioni critiche in cui versano i due comuni pi\u00f9 importanti, uno per vicende finanziarie e l&#8217;altro per una evidente questione democratica. Barbieri lascia intendere che lo studio di fattibilit\u00e0 del prof. Luigino Sergio (brandito come una scimitarra da un generale che ha appeso la spada al muro e dal consigliere regionale Caputo), deve essere considerato al massimo come una base per avviare un democratico confronto e non certamente una bibbia non discutibile n\u00e9 emendabile. Ed, invero, i promotori spesso e volentieri straparlano per giustificare l&#8217;iniziativa, al punto da ricorrere a provate menzogne&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In una trasmissione televisiva, infatti, ricca di vuoti di memoria, al punto da dimenticare il grande lavoro di programmazione per l\u2019Area Urbana fatto nei primi anni di questo secolo, con la elaborazione del <strong>PIT Serre Cosentine e del PSU Cosenza-Rende<\/strong> (i cui documenti andrebbero riletti e studiati), il Caputo ha affermato che la citt\u00e0 unica avrebbe risolto il problema dei collegamenti tra <strong>Cosenza e l\u2019Unical<\/strong>, a suo dire allo stato mancanti. Ignorando, per\u00f2, che giornalmente il <strong>Consorzio dei Trasporti<\/strong>, magistralmente diretto dal Dott. Rocco Carlomagno, assicura ben 110\/120 coppie di corse con contributo della Regione Calabria, di cui il Caputo \u00e8 consigliere Regionale, fedelissimo del presidente Occhiuto. Peraltro, la gestione del Sen. Mario Occhiuto del Comune capoluogo, di cui il Caputo \u00e8 stato punta di diamante, ha fatto fallire la<strong> Metropolitana Leggera Cosenza-Rende-Unical<\/strong>, gi\u00e0 appaltata, facendo perdere ben 160 milioni di \u20ac di finanziamenti. Un danno strutturale e finanziario per il nostro territorio, che grida ancora vendetta. Circostanza gravissima che Caputo ha rimosso dalla sua memoria, conscio che ci\u00f2 delegittima una classe dirigente che ha l&#8217;ardire di lanciare, con il consueto pressapochismo, una iniziativa delicata, che pu\u00f2 generare molti danni se non realizzata con lucidit\u00e0 programmatoria ed efficacia realizzatrice.<br \/>\n\u00c8 chiaro a quali menti siamo affidati? Con la supponenza, per giunta, di decidere con un colpo di bacchetta magica del destino di pi\u00f9 di 100.000 cittadini, senza un progetto, senza idee sul da farsi e senza sperimentazione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ancora, al riguardo, Barbieri docet. Ricorda, infatti &#8211; spiega Sandro Principe &#8211; che si sarebbe, preliminarmente, dovuto procedere con la elaborazione del \u201cPiano Regionale sulle Fusioni e sulle modifiche territoriali\u201d, che avrebbe dovuto individuare le criticit\u00e0 e stabilire quali nuovi comuni far nascere attraverso l&#8217;istituto della fusione, a seguito di un efficace confronto con tutti i protagonisti, istituzionali e non, dei territori interessati. \u00c8 evidente che, accertate le <strong>criticit\u00e0 di bilancio e\/o di programmazione e gestione dei servizi,<\/strong> prudentemente si sarebbe dovuta far precedere la fusione dalla sperimentazione della gestione comune dei settori individuati come critici, ricorrendo all&#8217;istituto della \u201cUnione dei Comuni\u201d, come noi da tempo proponiamo. A tal proposito, nei primi anni del secolo, negli incontri bisettimanali con <strong>Giacomo Mancini, mai si parl\u00f2 di Citt\u00e0 Unica;<\/strong> viceversa, si discusse molto della realizzazione, con un lavoro paziente e con il concorso di tutti, della pi\u00f9 importante Area Urbana tra Napoli e Catania, poich\u00e9 il nostro contesto territoriale possiede tutti gli elementi materiali ed immateriali per raggiungere tale traguardo.<br \/>\nEd a proposito di area urbana, questa non sarebbe esistita senza la <strong>Nuova Rende<\/strong>, realizzata costruendo molte opere di area vasta come <strong>Metropolis, il viale Principe, il quartiere Europa, il Parco Acquatico, l&#8217;Unical<\/strong> (sviluppatasi nel disinteresse delle altre Istituzioni e con i relativi servizi tutti a carico del Comune di Rende senza alcun riconoscimento finanziario da parte dello Stato); a voler citare solo le opere pi\u00f9 importanti.<br \/>\nSenza nessun confronto con le componenti politiche, sociali, economiche ed istituzionali dei territori, si vuole procedere con un\u2019iniziativa calata dall\u2019alto, destinata a dividere piuttosto che unire, in materia molto delicata, mentre si dovrebbe fare l\u2019esatto contrario e cio\u00e8 partire dal basso, discutere, approfondire, convincere, poich\u00e9 agire con colpi di maggioranza sarebbe una vera follia&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il Presidente <strong>Occhiuto<\/strong> rifletta bene, <strong>fermi l&#8217;iniziativa irresponsabile<\/strong>, agisca con saggezza, non si renda protagonista di un disastro annunciato. Favorisca il dialogo tra i territori per una gestione comune ed efficiente dei servizi, ricorrendo all&#8217;istituto dell&#8217;Unione tra Comuni. Se poi realmente ha a cuore la questione, promuova la elaborazione del \u201cPiano Regionale sulle fusioni e sulle modifiche territoriali\u201d. Tenga presente, infine, che la storia di una comunit\u00e0, non ha importanza se gloriosa o pi\u00f9 semplicemente comune, appartiene a migliaia di uomini e donne e non si fa cancellare dal potente di turno&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;Insieme a tutte le forze democratiche, alle associazioni culturali, a molti docenti universitari e a migliaia di cittadini di ogni ceto sociale, stiamo conducendo una appassionata battaglia di opposizione all\u2018insano tentativo di annessione della nostra bella citt\u00e0 da parte del Capoluogo di provincia&#8221;. 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