{"id":219911,"date":"2024-01-07T23:00:28","date_gmt":"2024-01-07T22:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=219911"},"modified":"2024-01-08T06:25:59","modified_gmt":"2024-01-08T05:25:59","slug":"sanita-escalation-di-aggressioni-negli-ospedali-tra-natale-e-capodanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sanita-escalation-di-aggressioni-negli-ospedali-tra-natale-e-capodanno\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, escalation di aggressioni negli ospedali tra Natale e Capodanno"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Un vero e proprio bollettino di guerra. Una escalation di violenze senza fine che vede gli <strong>infermieri italiani<\/strong> vittime sacrificali dell&#8217;inspiegabile rabbia di una parte della collettivit\u00e0 in profonda crisi. Alla base c\u2019\u00e8 sicuramente la mala cultura, che nulla a che a vedere con un paese civile. E tra Natale e Capodanno negli ospedali italiani da Nord a Sud, causa anche la carenza di personale, turni massacranti e ferie saltate, i pronto soccorso, hanno registrato un afflusso di pazienti diventato nella maggior parte dei casi ingestibile: una polveriera.<\/p>\n<p>Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up parla di\u00a0\u00abcalci, pugni, schiaffi, minacce: scenari che facciamo sempre fatica a descrivere, tale \u00e8 lo sdegno, quanto l\u2019assurdit\u00e0 di quello che accade ogni giorno e che si \u00e8 drammaticamente ripetuto, negli ultimi giorni, nelle corsie dei nostri ospedali\u00bb. Ecco alcuni casi accaduti:<\/p>\n<p>\u2022 Infermiere preso a calci al CTO di <strong>Napoli<\/strong> (62esima aggressione ufficiale dall\u2019inizio dell\u2019anno nel contesto cittadino, 28 dicembre).<br \/>\n\u2022 Infermiere aggredito e minacciato al pronto soccorso del Pediatrico di <strong>Bari<\/strong> (28 dicembre). L\u2019uomo \u00e8 addirittura svenuto in seguito allo stress dell\u2019aggressione.<br \/>\n\u2022 Infermiere e dottoressa presi a schiaffi dai parenti di un paziente appena deceduto che danno in escandescenza. Accade al pronto soccorso del San Paolo di <strong>Napoli<\/strong> (26 dicembre).<br \/>\n\u2022 Infermiere e altri operatori sanitari aggrediti nel pronto soccorso dell\u2019ospedale di <strong>Livorno<\/strong> (27 dicembre).<br \/>\n\u2022 <strong>Cassino<\/strong>, infermiere aggredito da paziente con disturbi mentali. L\u2019uomo gli lancia addirittura contro un monitor (26 dicembre).<br \/>\n\u2022 <strong>Vicenza<\/strong>: infermiere del 118 preso a pugni (24 dicembre).<\/p>\n<p>\u00abPensate davvero sia finita qui? Se tutto questo \u00e8 quanto si sa ufficialmente del periodo che va da Natale a Capodanno, chiss\u00e0 quanti sono gli episodi di violenza che finiscono nel <strong>\u201cmare magnum<\/strong>\u201d del <strong>sommerso<\/strong> &#8211; continua De Palma &#8211;\u00a0che non vengono denunciati per paura oppure, anche peggio, a causa di quella che potrebbe diventare una pericolosa assuefazione a fatti gravi come questi: la consuetudine\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>I dati sono allarmanti<\/strong><\/h4>\n<p>Le aggressioni (fisiche e\/o verbali) sul posto di lavoro colpiscono in media in un anno un terzo degli infermieri \u2013 la categoria professionale pi\u00f9 numerosa in assoluto del Servizio sanitario nazionale e della Sanit\u00e0 in generale -,<strong> il 33%, circa 130mila casi,<\/strong> con un \u2018sommerso\u2019 non denunciato all\u2019INAIL di circa 125mila casi l\u2019anno. <strong>Il 75% delle aggressioni riguarda donne\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abA conclusione di questo excursus, ci viene naturale fare riferimento al messaggio di fine anno del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed al suo invito alla collettivit\u00e0, in particolare ai giovani, a contribuire a debellare, a non accettare la pericolosa cultura della violenza che \u00e8 all\u2019ordine del giorno nel nostro Paese. L&#8217;autorevole messaggio rappresenta un faro di saggezza e di coerenza che deve coinvolgerci tutti, nel profondo, indistintamente. Nel caso dei nostri professionisti della salute, poi, \u00e8 palese che siamo di fronte ad una escalation di aggressioni che solo la politica pu\u00f2 contribuire ad arginare con interventi ad hoc. Interventi strutturali atti anche a far comprendere &#8211; conclude De Palma &#8211; a tutti i livelli, che <strong>gli infermieri non sono i nemici contro cui combattere<\/strong>, contro cui sfogare rabbia e angoscia, ma rappresentano quei professionisti che nell&#8217;esercizio delle loro conoscenze, competenze e responsabilit\u00e0, si prendono cura della collettivit\u00e0, e che sempre pi\u00f9 spesso il loro apporto caratterizza fortemente la riuscita degli interventi sanitari ed assistenziali ai vari livelli\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Un vero e proprio bollettino di guerra. 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