{"id":220002,"date":"2024-01-03T12:56:13","date_gmt":"2024-01-03T11:56:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=220002"},"modified":"2024-01-03T12:56:13","modified_gmt":"2024-01-03T11:56:13","slug":"sviluppo-informatico-e-cybersicurezza-i-risultati-raggiunti-in-italia-da-questi-due-settori-chiave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sviluppo-informatico-e-cybersicurezza-i-risultati-raggiunti-in-italia-da-questi-due-settori-chiave\/","title":{"rendered":"Sviluppo informatico e cybersicurezza: i risultati raggiunti in Italia da questi due settori chiave"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il panorama della sicurezza informatica in Italia ha registrato un <strong>allarmante aumento<\/strong> degli <strong>attacchi cyber<\/strong> nel primo semestre del 2023, come evidenziato nel recente Rapporto Clusit. La situazione non accenna a migliorare, con una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Questo dato preoccupante indica una tendenza negativa che conferma l&#8217;Italia come uno dei Paesi pi\u00f9 vulnerabili al cybercrime, come si legge anche nella <a href=\"https:\/\/www.expressvpn.com\/it\/blog\/attacchi-hacker-italia-2023\/\" rel=\"noopener\">ricerca di ExpressVPN sullo stato della cybersecurity in Italia<\/a>.<\/p>\n<p>A livello globale la crescita degli attacchi \u00e8 diminuita all&#8217;11%, mentre in Italia la situazione si \u00e8 invertita, registrando una crescita quattro volte superiore rispetto alla media mondiale. Un tale andamento, tuttavia, non \u00e8 da attribuire come \u201ccolpa\u201d o \u201cdemerito\u201d al Paese, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 anche da considerare l\u2019altro volto della medaglia, cio\u00e8 le <strong>cause fisiologiche<\/strong> che hanno posto l\u2019Italia al centro delle attenzioni degli hacker. Ne parleremo oggi in questo nostro approfondimento, nel quale indagheremo lo stato di <strong>sviluppo informatico<\/strong> del nostro Paese in rapporto al livello di cyber sicurezza.<\/p>\n<h2>Il legame tra innovazione e rischio<\/h2>\n<p>C\u2019\u00e8 una forte <strong>correlazione<\/strong> <strong>tra<\/strong> <strong>sviluppo informatico e cybercrimine<\/strong>, dal momento che maggiori sono le reti di dati, maggiore sar\u00e0 la possibilit\u00e0 che vengano bersagliate da attacchi. \u00c8 la natura stessa del <strong>progresso tecnologico<\/strong>, un \u201cfatto\u201d umano che non si pu\u00f2 arrestare e che, spesso e volentieri, pone dinanzi a conseguenze sconosciute.<\/p>\n<p>Se osserviamo il modo in cui tale sviluppo ha avuto luogo nel nostro Paese, appare ovvio come questo si sia <strong>concentrato specialmente nel periodo compreso<\/strong> tra la distensione della pandemia e gli ultimi mesi. Non dobbiamo dimenticare l\u2019arrivo di <strong>nuovi strumenti digitali<\/strong> come firma certificata, PEC, Spid o fattura elettronica. Lo stesso vale per gli investimenti in fibra e per tutti gli impegni in materia di sviluppo tecnologico che l\u2019Italia ha preso con l\u2019Europa. (Vedi PNRR ed Agenda Digitale, per citarne qualcuno).<\/p>\n<h2>Il fronte della crescita: dati positivi per ICT e cloud<\/h2>\n<p>Il <strong>mercato digitale italiano<\/strong>, che solo nel 2022 ha raggiunto un valore di 77,1 miliardi di euro con una crescita del 2,4% annuo, prospera con costanza. Questi dati emergono dal <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/digitale-crescita-settore-italia\/\" rel=\"noopener\">rapporto &#8220;Il digitale in Italia 2023&#8221;, realizzato da Anitec-Assinform in collaborazione con NetConsulting cube<\/a>. Nello specifico si legge che i servizi <strong>ICT<\/strong> registrano un aumento del 8,5% per raggiungere <strong>14,8 miliardi di euro<\/strong> di valore. A trainare il settore troviamo cloud, mobile business e l&#8217;Internet delle cose (IoT). Anche i <strong>contenuti<\/strong> e la <strong>pubblicit\u00e0 digitali<\/strong> mostrano un andamento positivo con un <strong>+6,3%<\/strong> di crescita per 14,5 miliardi di euro di spesa nazionale. Il segmento del <strong>software<\/strong> e delle <strong>soluzioni ICT<\/strong>, invece, cresce del <strong>6,2%<\/strong> e raggiunge quota 8,6 miliardi di euro.<\/p>\n<p>L&#8217;investimento nei servizi di <strong>cloud computing<\/strong>, <strong>piattaforme di cybersecurity<\/strong> e soluzioni di <strong>big data management<\/strong>, quindi, \u00e8 destinato a crescere costantemente fino al 2026. La spesa in questi settori mostra tassi di crescita che riflettono la <strong>volont\u00e0<\/strong> delle aziende di <strong>identificare<\/strong>, <strong>sperimentare<\/strong> e <strong>consolidare il know-how<\/strong> <strong>informatico<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi evidenzia che la migrazione verso il cloud inizia a consolidarsi e che le regioni del Nord Ovest e del Centro Italia continuano a trainare il mercato, partecipando con il 62% della spesa complessiva. Tra le <strong>sfide future<\/strong> si sottolinea quella dell\u2019<strong>affinamento<\/strong> <strong>delle competenze<\/strong> dal momento e la necessit\u00e0 di investire maggiori risorse nella <strong>formazione<\/strong>, specialmente nel settore ICT.<\/p>\n<h2>Il fronte attacchi: attivismi, frodi e vulnerabilit\u00e0<\/h2>\n<p>Il documento pi\u00f9 importante in materia di <strong>attacchi informatici<\/strong> nel Paese \u00e8 quello annuale del Clusit, la cui recente pubblicazione ha sollevato interessanti spunti di dibattito e mostrato dati che vale la pena commentare.<\/p>\n<p>Uno dei fenomeni pi\u00f9 rilevanti evidenziati nel rapporto \u00e8 l&#8217;aumento significativo degli <strong>attacchi di tipo <\/strong>&#8220;<strong>Hacktivism<\/strong>&#8220;, che rappresentano ora il <strong>30% degli attacchi totali<\/strong>, rispetto al 6,9% dell&#8217;anno precedente. Sono per lo pi\u00f9 <strong>attacchi<\/strong> \u201c<strong>dimostrativi<\/strong>\u201d, cio\u00e8 legati a contesti geopolitici come il conflitto in Ucraina.<\/p>\n<p>Ci sono poi gli attacchi con <strong>finalit\u00e0 economiche<\/strong>, sia presso le aziende che ai danni delle istituzioni. Quest\u2019anno si \u00e8 verificata un\u2019anomala incidenza di <strong>attacchi con riscatto<\/strong> presso ASL locali e aziende ospedaliere mentre sono aumentati i crimini in ambito finanziario e assicurativo.<\/p>\n<p>Sempre secondo il report, <a href=\"https:\/\/www.cybersecitalia.it\/in-italia-nei-primi-6-mesi-del-2023-22-attacchi-cyber-al-mese-40-rispetto-lo-scorso-anno-domina-il-malware\/27166\/\" rel=\"noopener\">gli attacchi DDoS sono cresciuti in modo considerevole<\/a>, ponendo in luce un fenomeno inusuale, quello degli attacchi da parte di gruppi di attivisti. Si fanno strada <strong>attacchi phishing sempre pi\u00f9 sofisticati<\/strong>, specialmente quelli basati su subdole tecniche di manipolazione psicologica.<\/p>\n<p>Il rapporto conclude sottolineando la necessit\u00e0 di <strong>maggiore consapevolezza<\/strong>, <strong>sensibilizzazione<\/strong> e <strong>investimenti mirati<\/strong>. Affrontare la crescente complessit\u00e0 delle minacce cyber richiede un impegno collettivo da parte delle istituzioni, delle aziende e degli utenti per garantire la sicurezza digitale del paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il panorama della sicurezza informatica in Italia ha registrato un allarmante aumento degli attacchi cyber nel primo semestre del 2023, come evidenziato nel recente Rapporto Clusit. La situazione non accenna a migliorare, con una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. 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