{"id":220097,"date":"2024-01-06T11:00:26","date_gmt":"2024-01-06T10:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=220097"},"modified":"2024-01-06T09:50:50","modified_gmt":"2024-01-06T08:50:50","slug":"cosenza-da-confindustria-il-bilancio-2023-anno-difficile-nel-2024-si-dovra-rischiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-da-confindustria-il-bilancio-2023-anno-difficile-nel-2024-si-dovra-rischiare\/","title":{"rendered":"Cosenza, da Confindustria il bilancio 2023: \u00abanno difficile, nel 2024 si dovr\u00e0 rischiare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl 2024 sar\u00e0 un anno decisivo su molti fronti. L\u2019auspicio \u00e8 che possa far registrare vere occasioni di sviluppo per la Calabria, capaci di farci compiere un salto verso la modernizzazione istituzionale, l\u2019efficienza e l\u2019efficacia della struttura amministrativa, la crescita economica e la coesione sociale\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 quanto dichiara <strong>Giovan Battista Perciaccante, <\/strong>presidente di Confindustria Cosenza che aggiunge \u201cservir\u00e0 uno sforzo corale assolutamente nuovo e straordinario, una rivoluzione, innanzitutto di natura culturale, che dovr\u00e0 necessariamente partire dal senso di responsabilit\u00e0 di ciascuno, recuperando dignit\u00e0 ed orgoglio di ruolo per concorrere a rendere il territorio pi\u00f9 attrattivo e vivibile\u201d.<\/p>\n<p>La <strong>riflessione del numero uno degli Industriali<\/strong> sul territorio parte dall\u2019anno che ci lasciamo alle spalle, \u201c<strong>un anno difficile e complesso,<\/strong> <strong>che ha fatto registrare alti e bassi<\/strong> e risultati poco soddisfacenti su diversi fronti. Qualche segnale positivo c\u2019\u00e8 stato, come testimonia il Check-Up Mezzogiorno 2023, l\u2019analisi congiunturale sullo stato di salute dell\u2019economia meridionale presentato da Confindustria e dal Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo \u2013 SRM a fine anno, che ha confermato una<strong> generale tenuta delle imprese<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>La stima dell\u2019Indice sintetico dell\u2019economia meridionale per il 2023, infatti, elaborata tenendo conto delle principali variabili macroeconomiche, risulta in crescita per il terzo anno consecutivo, dopo il crollo registrato nel 2020. Ferme le criticit\u00e0 strutturali che connotano il sistema economico meridionale, rispetto all\u2019anno precedente, l\u2019analisi evidenzia una crescita di alcuni degli indicatori che compongono l\u2019indice: la stima sul dato relativo agli investimenti al Sud, che cresce di 4 punti percentuali rispetto al 2022 e di ben 17 rispetto al 2019, a conferma di una dinamica positiva che va rafforzata attraverso adeguate politiche di sostegno all\u2019attivit\u00e0 di impresa; il contributo dell\u2019export, che cresce di oltre 40 punti rispetto al 2019.<\/p>\n<p>\u201cLe<strong> previsioni sul PIL per il 2024<\/strong> \u2013 sostiene il presidente Giovan Battista Perciaccante &#8211; fanno ipotizzare una<strong> crescita per il Mezzogiorno dello 0,6% rispetto al 2023<\/strong> se si sapr\u00e0 incidere con l\u2019effettiva \u2018messa a terra\u2019 delle risorse disponibili, in primis quelle legate al PNRR. Sul fronte di questo delicatissimo tema, servono misure strutturali e riforme organiche per rendere efficiente la macchina pubblica. In caso contrario, anche le ingenti risorse del Recovery Plan non potranno essere spese nei tempi e nei modi richiesti\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da sottolineare il fatto che l\u2019incertezza legata agli aspetti pi\u00f9 critici dello scenario economico e geopolitico ha fatto s\u00ec che il 2023 si sia caratterizzato per un andamento altalenante del clima di fiducia delle imprese, soprattutto al Mezzogiorno ed in Calabria. \u201cAlcune misure di sostegno hanno funzionato ma<strong> caro materiali, costo delle bollette energetiche e crescita dell\u2019inflazione hanno ridotto la capacit\u00e0 di spesa dei cittadini<\/strong> <strong>e frenato i consumi,<\/strong> costringendo le imprese a rivedere le proprie strategie produttive e distributive. Come organizzazione di categoria \u2013 prosegue Perciaccante &#8211; non ci siamo mai fermati nell\u2019opera di confronto e condivisione di proposte con gli stakeholder di riferimento sui temi di reale interesse per l\u2019economia e le imprese al fine di non disperdere quanto di positivo realizzato\u201d.<\/p>\n<p>Le conclusioni, per il presidente di Confindustria Cosenza, riguardano il 2024 \u201cche possa essere un anno ricco di sfide impegnative, per affrontare le quali ci sar\u00e0 <strong>bisogno di lavorare insieme<\/strong> per rendere efficace ogni iniziativa tesa alla crescita del territorio. Il minimo comune denominatore di ogni cosa dovr\u00e0 essere la sicurezza e l\u2019affermazione della legalit\u00e0. Oggi pi\u00f9 che mai<strong> alla Calabria dovranno saper pensare i calabresi:<\/strong> utilizzando in maniera efficace e compiuta i fondi a disposizione, sia nazionali che comunitari, valorizzando le risorse locali, recuperando capacit\u00e0 progettuale, assecondando le iniziative di sviluppo locale senza gelosie, invidie o logiche di campanile. <strong>Servir\u00e0 il coraggio di saper rischiare la proposta e la volont\u00e0 di coinvolgere e far dialogare i protagonisti delle forze sociali ed istituzionali<\/strong> per riuscire a stimolare dinamismi e punti di eccellenza, costruendo attorno ad essi consenso istituzionale e sociale per dare vita a politiche di respiro strutturale idonee a garantire in maniera duratura crescita e sviluppo sociale ed economico\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl 2024 sar\u00e0 un anno decisivo su molti fronti. 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