{"id":22065,"date":"2013-05-09T13:01:51","date_gmt":"2013-05-09T11:01:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=22065"},"modified":"2023-01-17T13:19:44","modified_gmt":"2023-01-17T12:19:44","slug":"8604-uccise-ed-occulto-i-corpi-dei-genitori-condannato-in-appello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8604-uccise-ed-occulto-i-corpi-dei-genitori-condannato-in-appello\/","title":{"rendered":"Uccise ed occult\u00f2 i corpi dei genitori: &#8220;Sono vittima dei servizi segreti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">CATANZARO &#8211; Un omicidio cruento, premeditato e condotto con freddezza.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Catanzaro ha condannato a 18 anni di reclusione, piu&#8217; cinque anni di ricovero in casa di cura, Pasquale De Marco, 37 anni, gia&#8217; ritenuto colpevole di avere ucciso il padre, Luigi De Marco, 71 anni, e la madre, Maria Grazia Campisano, 59, il 5 giugno del 2007, e di averne poi nascosto i corpi.<\/strong> I giudici hanno emesso oggi la sentenza, che ricalca una precedente pronuncia d&#8217;appello poi annullata in Cassazione. I giudici hanno respinto la richiesta della difesa di riaprire il dibattimento per l&#8217;effettuazione di una nuova perizia psichiatrica o in subordine di considerare maggiormente determinante l&#8217;esito della consulenza di parte effettuata all&#8217;epoca del giudizio di primo grado. Le richieste erano giunte a seguito della pronuncia della Corte di Cassazione che nel dicembre scorso ha annullato con rinvio la precedente pronuncia d&#8217;appello con cui, il 10 maggio del 2011, la condanna di primo grado a carico di De Marco era gia&#8217; stata scontata. Il Giudice supremo, in particolare, accogliendo il ricorso della difesa di De Marco, aveva annullato la sentenza di secondo grado per quanto atteneva all&#8217;aspetto dell&#8217;imputabilita&#8217; dell&#8217;uomo, giudicato semi-infermo di mente, sostenendo che in quella pronuncia, rispetto alle due successive perizie psichiatriche effettuate su Pasquale De Marco, mancasse &#8220;un&#8217;oggettiva ed argomentata comparazione tra i due elaborati che non basi solo sul maggior credito che, in definitiva, viene accordato al secondo, che conclude per la parziale capacita&#8217; di intendere e volere in forza della negazione non patologica dei fatti da parte dell&#8217;imputato&#8221;, e poi che &#8220;anche il secondo giudice, pur esprimendo le ragioni del proprio apprezzamento per la seconda perizia, non spiega perche&#8217; la stessa sia preferibile alla prima, riportandosi integralmente ed espressamente ad essa&#8221;, ed &#8220;appare insufficientemente motivato il rifiuto di un&#8217;ulteriore perizia&#8221;. <strong>Di qui l&#8217;annullamento con rinvio alla Corte d&#8217;assise d&#8217;appello che, comunque, oggi ha emesso una sentenza identica alla precedente, riducendo la condanna gia&#8217; inflitta a De Marco da venti anni di reclusione piu&#8217; dieci anni di ricovero in casa di cura a diciotto anni di reclusione piu&#8217; cinque di ricovero.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pronuncia di primo grado risale all&#8217;11 maggio 2010, quando i giudici della Corte d&#8217;assise di Catanzaro riconobbero il giovane De Marco colpevole, come richiesto dal pubblico ministero Simona Rossi e dai difensori di parte civile, gli avvocati Eugenio Perrone e Concetta Statizzi, legali dei familiari dell&#8217;imputato e delle vittime. I<strong>l duplice omicidio risale al 5 giugno del 2007, quando Pasquale De Marco, secondo le accuse, massacro&#8217; i genitori all&#8217;interno della villetta di famiglia, nel villaggio Eucaliptus di Simeri mare, nel Catanzarese. I corpi furono ritrovati quattro mesi dopo sotterrati sotto il ponte di una strada interpoderale parallela alla Statale 106, <\/strong>nel Crotonese, avvolti in teli di plastica, lo stesso materiale rinvenuto nel bagagliaio dell&#8217;auto di famiglia, all&#8217;interno della quale De Marco venne sorpreso e arrestato cinque giorni dopo il delitto, mentre si trovava in una stazione di servizio a Crotone<strong>.<\/strong> Sin dai primi momenti <strong>Pasquale De Marco, imputato per duplice omicidio pluriaggravato e occultamento di cadaveri, ha sempre negato ogni coinvolgimento nella tragedia familiare, dichiarando di essere vittima di una ritorsione dei servizi segreti russi.<\/strong> Hanno da sempre puntato sull&#8217;inimputabilita&#8217; di De Marco, per totale incapacita&#8217; di intendere e volere, i difensori del giovane, gli avvocati Saverio Loiero e Piero Mancuso. La questione delle condizioni di salute di De Marco e&#8217; stata al centro dell&#8217;intero procedimento, ed in primo grado ha spinto i giudici della Corte d&#8217;assise a disporre due diverse perizie psichiatriche. Dopo che il primo collegio di periti concluse per un vizio totale di mente dell&#8217;imputato &#8211; che ne avrebbe comportato l&#8217;assoluzione -, infatti, il pubblico ministero ed i legali di parte civile hanno insistito a lungo perche&#8217; fosse effettuata una nuova verifica, disposta dalla Corte dopo ben tredici udienze e ad un passo dalla sentenza. Le conclusioni del secondo collegio peritale, infine, furono nel senso di una semi-infermita&#8217; dell&#8217;imputato.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Un omicidio cruento, premeditato e condotto con freddezza.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":22066,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-22065","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22065"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22065\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}