{"id":220692,"date":"2024-01-13T11:44:14","date_gmt":"2024-01-13T10:44:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=220692"},"modified":"2024-01-13T11:44:14","modified_gmt":"2024-01-13T10:44:14","slug":"corecom-e-garante-troppe-immagini-minori-su-social-si-diano-un-limite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/corecom-e-garante-troppe-immagini-minori-su-social-si-diano-un-limite\/","title":{"rendered":"Corecom e garante, troppe immagini minori su social: &#8216;si diano un limite&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Troppe immagini con minori presenti nei siti delle istituzioni scolastiche e nei loro account social. <strong>Per tentare di arginare il fenomeno, Co.re.com. e garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;adolescenza della Regione Calabria hanno deciso di investire della questione l&#8217;Ufficio scolastico regionale.<\/strong> In una nota inviata alla direttrice generale Antonella Iunti, a firma del presidente Fulvio Scarpino e del garante Antonio Marziale, \u00e8 scritto in un comunicato, la si invita a trasmettere ai dirigenti scolastici della regione, <strong>quali responsabili della protezione e del trattamento dei dati dei minori frequentanti gli istituti<\/strong>, una raccomandazione contenente i riferimenti normativi da tener presenti e alcuni suggerimenti.<\/p>\n<p>Nella missiva, \u00e8 scritto nella nota, &#8220;<strong>si sottolinea che le immagini rientrano tra i dati personali, la cui pubblicazione \u00e8 soggetta a regole, normative e di opportunit\u00e0, particolarmente stringenti quando in esse sono presenti minori.<\/strong> In particolare, in base al Codice in materia di protezione dei dati personali e al Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali: il minore che ha compiuto i 14 anni pu\u00f2 esprimere il consenso al trattamento dei propri dati personali; il trattamento dei dati personali <strong>del minore di et\u00e0 inferiore a 14 anni \u00e8 lecito a condizione che sia prestato il consenso da chi esercita la responsabilit\u00e0 genitoriale<\/strong>; le informazioni e le comunicazioni devono essere redatte &#8216;con linguaggio particolarmente chiaro e semplice, conciso ed esaustivo, facilmente accessibile e comprensibile dal minore, al fine di rendere significativo il consenso prestato&#8217;.<\/p>\n<p>Nella missiva, poi, Corecom e Garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza fanno riferimento al documento di indirizzo &#8216;La scuola a prova di privacy&#8217; del Garante per la privacy. In esso si richiamano le norme gi\u00e0 esposte e le sanzioni nelle quali possono incorrere e i reati di cui possono essere chiamati a rispondere i membri <strong>della comunit\u00e0 scolastica che diffondono audio, foto, video (ad es. pubblicandoli su Internet) senza avere prima informato e aver ottenuto l&#8217;esplicito consenso delle persone coinvolte<\/strong>. Inoltre, rivolgendosi ai genitori, li si sprona a prestare particolare attenzione allo &#8216;shareting&#8217;, (condivisione online), di contenuti che riguardano i propri figli&#8221;. Le preoccupazioni espresse nel documento sono a maggior ragione estendibili al personale scolastico: <strong>&#8220;Postare foto e video di diversi momenti della vita dei minori, magari accompagnati da informazioni (nome o et\u00e0 o luogo in cui \u00e8 stato ripreso) contribuisce a definire l&#8217;immagine e la reputazione online.<\/strong> I minori, inoltre, potrebbero non essere contenti di ritrovare loro immagini a disposizione di tutti o non essere d&#8217;accordo con l&#8217;immagine di s\u00e9 stessi che si sta costruendo&#8221;.<\/p>\n<p>Il Garante fornisce quindi dei suggerimenti, degli accorgimenti da adottare nella pubblicazione delle immagini: &#8220;rendere irriconoscibile il viso del minore o coprirlo con una &#8216;faccina&#8217; emoticon; limitare le impostazioni di visibilit\u00e0 delle immagini sui social network&#8221;. Il Co.re.com. e il garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;adolescenza rivolgono quindi un invito, ai responsabili e al personale amministrativo e\/o docente,<strong> &#8220;a limitare quanto pi\u00f9 possibile la pubblicazione di immagini che ritraggono minori se non necessarie all&#8217;attivit\u00e0 scolastica, soprattutto sulle piattaforme di condivisione di contenuti<\/strong>. Nel caso in cui la condivisione venga ritenuta utile per qualsiasi ragione vanno tenuti in debito conto la normativa e i suggerimenti del Garante privacy&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Troppe immagini con minori presenti nei siti delle istituzioni scolastiche e nei loro account social. Per tentare di arginare il fenomeno, Co.re.com. e garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;adolescenza della Regione Calabria hanno deciso di investire della questione l&#8217;Ufficio scolastico regionale. 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