{"id":220884,"date":"2024-01-21T15:00:58","date_gmt":"2024-01-21T14:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=220884"},"modified":"2024-01-20T07:35:18","modified_gmt":"2024-01-20T06:35:18","slug":"mobilita-sanitaria-e-fuga-per-curarsi-al-nord-vale-425-miliardi-calabria-in-passivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/mobilita-sanitaria-e-fuga-per-curarsi-al-nord-vale-425-miliardi-calabria-in-passivo\/","title":{"rendered":"Mobilit\u00e0 sanitaria e fuga per curarsi al Nord: \u00abvale 4,25 miliardi\u00bb. Calabria in passivo"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Dal Sud al Nord dell&#8217;Italia per curarsi anche se nei dati c&#8217;\u00e8 lo &#8216;zampino&#8217; del Covid. Nel <strong>2021<\/strong>, la <strong>mobilit\u00e0 sanitaria interregionale in Italia<\/strong> ha raggiunto un valore di 4,25 miliardi di euro, ben il 27% in pi\u00f9 di quella del 2020 (3,3 miliardi), &#8220;anno in cui l&#8217;emergenza pandemica Covid-19 ha determinato una <strong>netta riduzione degli spostamenti delle persone<\/strong> e dell&#8217;offerta di prestazioni ospedaliere e ambulatoriali&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Calabria nel saldo &#8216;passivo&#8217;\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p><strong> Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto raccolgono il 93,3% del saldo attivo<\/strong>, cio\u00e8 l&#8217;attrazione di pazienti provenienti da altre Regioni, mentre il 76,9% del saldo passivo (la &#8216;migrazione&#8217; dei pazienti dalla regione di residenza) si concentra in <strong>Calabria<\/strong>, Campania, Sicilia, Lazio, Puglia e Abruzzo. Lo sottolinea la Fondazione Gimbe nel <strong>report sulla mobilit\u00e0 sanitaria 2021.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>In Calabria nel 2021 spesi 289 milioni<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Saldo negativo rilevante<\/strong> in Calabria, nel 2021, della mobilit\u00e0 sanitaria regionale, pari a <strong>252,4 milioni<\/strong>. Nel dettaglio la Regione ha introitato circa <strong>36.913.856 di euro di crediti<\/strong> per pazienti provenienti non calabresi finendo in <strong>18ma posizione a livello nazionale e sborsando 289.326.061<\/strong> per i corregionali che si sono recati fuori per potersi curare, colloca in questa circostanza in <strong>4^ posizione nella classifica italiana<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Il volume dell&#8217;erogazione di ricoveri e prestazioni specialistiche da parte di strutture private &#8211; \u00e8 scritto in una nota della Fondazione &#8211; \u00e8 un indicatore della presenza e della capacit\u00e0 attrattiva del privato accreditato. La <strong>Regione si colloca in 12a posizione con le strutture private che erogano il 38,7%<\/strong> del valore totale della mobilit\u00e0 sanitaria attiva regionale (media Italia 54,7%)&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>La mobilit\u00e0 sanitaria<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;E&#8217; un fenomeno dalle <strong>enormi implicazioni sanitarie, sociali, etiche ed economiche<\/strong>, che riflette le grandi diseguaglianze nell&#8217;offerta di servizi sanitari tra le varie Regioni e, soprattutto, tra il Nord e il Sud del Paese. Un <strong>gap<\/strong> &#8211; spiega il presidente Nino Cartabellotta &#8211;\u00a0diventato una &#8216;<strong>frattura strutturale<\/strong>&#8216; destinata ad essere aggravata dall&#8217;autonomia differenziata, che in sanit\u00e0 legittimer\u00e0 normativamente il divario Nord-Sud, amplificando le inaccettabili diseguaglianze nell&#8217;esigibilit\u00e0 del diritto costituzionale alla tutela della salute&#8221;.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e8 in occasione dell&#8217;avvio della discussione in aula al Senato del ddl Calderoli, continua Cartabellotta, &#8220;la Fondazione Gimbe ribadisce quanto gi\u00e0 riferito nell&#8217;audizione in 1^ Commissione Affari Costituzionali del Senato: la tutela della salute deve essere espunta dalle materie su cui le Regioni possono richiedere maggiori autonomie&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Le motivazioni<\/strong><\/h4>\n<p>La Fondazione Gimbe spiega che &#8220;la gravissima crisi di sostenibilit\u00e0 del Servizio Sanitario Nazionale che impedisce di mettere in campo risorse per colmare le diseguaglianze in sanit\u00e0; l&#8217;indebolimento ulteriore del Sud in seguito alle maggiori autonomie gi\u00e0 richieste da Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, che invece potenzieranno le proprie performance sanitarie; le Regioni del Sud che essendo tutte (tranne la Basilicata) in Piano di rientro o commissariate, non avrebbero nemmeno le condizioni per richiedere maggiori autonomie in sanit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-197245 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/oss-ospedale-sanita.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"300\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/oss-ospedale-sanita.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/oss-ospedale-sanita-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/oss-ospedale-sanita-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/oss-ospedale-sanita-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/oss-ospedale-sanita-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/oss-ospedale-sanita-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/oss-ospedale-sanita-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Il settore privato\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Oltre 1 euro su 2, viene speso per ricoveri e prestazioni specialistiche finisce nelle casse del privato: esattamente <strong>1.727,5 milioni di euro<\/strong> (54,6%), rispetto a 1.433,4 milioni (45,4%) delle strutture pubbliche. In particolare, per i ricoveri ordinari e in day hospital le strutture private hanno incassato 1.426,2 milioni, mentre quelle pubbliche 1.132,8 milioni. Per le <strong>prestazioni di specialistica ambulatoriale<\/strong> in mobilit\u00e0, il valore erogato dal privato \u00e8 di <strong>301,3 milioni di euro<\/strong>, quello pubblico di 300,6 milioni.<\/p>\n<p>&#8220;Il volume dell&#8217;erogazione di ricoveri e prestazioni specialistiche da parte di strutture private &#8211; continua Cartabellotta &#8211; varia notevolmente tra le Regioni ed \u00e8 un indicatore della presenza e della capacit\u00e0 attrattiva delle strutture private accreditate, oltre che dell&#8217;indebolimento di quelle pubbliche&#8221;.<\/p>\n<p>Infatti,<strong> accanto a Regioni dove la sanit\u00e0 privata eroga oltre il 60% del valore totale della mobilit\u00e0<\/strong> attiva &#8211; Molise (90,5%), Puglia (73,1%), Lombardia (71,2%) e Lazio (64,1%) &#8211; ci sono <strong>Regioni<\/strong> dove le <strong>strutture private erogano meno del 20%<\/strong> del valore totale della mobilit\u00e0: Valle D&#8217;Aosta (19,1%), Umbria (17,6%), Sardegna (16,4%), Liguria (10%), Provincia autonoma di Bolzano (9,7%) e Basilicata (8,6%).<\/p>\n<p>&#8220;Questi dati, insieme a quelli sull&#8217;esigibilit\u00e0 dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) &#8211; spiega Cartabellotta &#8211; confermano un gap enorme tra il Nord e il Sud del Paese, inevitabilmente destinato ad aumentare se verranno concesse maggiori autonomie alle pi\u00f9 ricche Regioni settentrionali&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Dal Sud al Nord dell&#8217;Italia per curarsi anche se nei dati c&#8217;\u00e8 lo &#8216;zampino&#8217; del Covid. 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