{"id":220893,"date":"2024-01-21T11:00:07","date_gmt":"2024-01-21T10:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=220893"},"modified":"2024-01-21T11:28:48","modified_gmt":"2024-01-21T10:28:48","slug":"cosenza-tasse-e-imu-per-molti-ma-non-per-tutti-per-7-anni-mai-un-accertamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-tasse-e-imu-per-molti-ma-non-per-tutti-per-7-anni-mai-un-accertamento\/","title":{"rendered":"Cosenza: tasse e Imu &#8216;per molti, ma non per tutti&#8217;. Per 7 anni, mai un accertamento"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il periodo di riferimento va dal <strong>2011 al 2018,<\/strong> e l&#8217;obbligo al pagamento di questi tributi, potrebbe essere ormai caduto in prescrizione, ma sorge spontaneo chiedersi perch\u00e9 <strong>l&#8217;amministrazione comunale dell&#8217;epoca<\/strong>, e chi si occupa, per conto dell&#8217;ente della riscossione dei tributi, non abbiano mai richiesto i relativi accertamenti?<\/p>\n<p>Una mancanza, un vuoto di 7 anni, che ha prodotto inevitabilmente un <strong>danno erariale consistente<\/strong>. Per non parlare dei contribuenti insolventi che di fatto, non sarebbero <strong>mai entrati nel &#8216;circuito&#8217; di accertamento<\/strong> e <strong>riscossione<\/strong> <strong>dell&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Dimenticanza o &#8216;vizietto&#8217;?<\/strong><\/h3>\n<p>Perch\u00e9 non sono stati eseguiti gli accertamenti su questi soggetti? Nella lunga lista di insolventi figurano infatti <strong>imprenditori, professionisti, costruttori e persino enti religiosi ed ex amministratori comunali<\/strong>. In quest&#8217;ultimo caso, persino <strong>ex consiglieri comunali<\/strong>, sia di maggioranza che di opposizione che, di fatto, pur dovendo al Comune importi consistenti, non hanno mai ricevuto, inspiegabilmente, alcun accertamento e, &#8216;fortuna&#8217; loro, tutto quello che dovevano all&#8217;ente comunale sarebbe andato in prescrizione.<\/p>\n<p>La prima riflessione da fare \u00e8 quella sul <strong>rispetto per tutti gli &#8216;altri&#8217; cittadini e contribuenti <\/strong>ai quali invece, cartelle e accertamenti, arrivano eccome. La seconda, \u00e8 capire se gli ex amministratori comunali del periodo di riferimento, che non hanno pagato i tributi, <strong>sarebbero potuti decadere dal loro ruolo istituzionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Intanto il <strong>cittadino<\/strong> che si \u00e8 visto recapitare nel corso degli anni le &#8216;cartelle&#8217; di pagamento, di certo ha tutto il <strong>diritto di indignarsi<\/strong> visto che questi proprietari di immobili che non hanno versato quanto dovuto, non sono stati mai presi in considerazione per un accertamento. E anche nei casi in cui, questo sia stato eseguito, si sono registrate insolvenze nei pagamenti, o acconti versati e <strong>debiti mai saldati del tutto<\/strong>.<\/p>\n<p>Importi che vanno da modiche cifre, <strong>5-10mila euro<\/strong>, a somme pi\u00f9 rilevanti che <strong>superano i 300mila euro<\/strong> e in alcuni casi arrivano persino <strong>oltre il milione.<\/strong> Tributi che forse, chiss\u00e0, avrebbero potuto &#8216;<strong>risollevare&#8217; le casse del Comune di Cosenza, creditore in quel lasso di tempo,<\/strong> falcidiato invece dal dissesto.<\/p>\n<p>Per fare un esempio: in un caso Municipia avrebbe accertato insolvenze per gli anni 2012 e 2013, ma a seguito della trasmessa ingiunzione di pagamento (una delle poche), lo stesso \u00e8 stato inspiegabilmente azzerato. Alcuni di questi contribuenti addirittura, non risultano neanche iscritti alla <strong>Tari<\/strong> ma sono di fatto <strong>proprietari di numerosi immobili.<\/strong><\/p>\n<p>Ci sarebbe finanche un <strong>ex amministratore di un comune limitrofo<\/strong> che risulta evasore fiscale, il quale, non solo non ha pagato l&#8217;Imu sul proprio patrimonio immobiliare, ma risulterebbe evasore di parte dell&#8217;imposta Irpef, non avendo dichiarato tutti gli immobili in suo possesso nella dichiarazione dei redditi. <strong>Un&#8217;evasione stimata nell&#8217;85-90% rispetto al dovuto.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Enti religiosi, cifre da capogiro<\/strong><\/h4>\n<p>Per non parlare degli immobili di propriet\u00e0 di <strong>enti religiosi<\/strong> in citt\u00e0 che, dal 2012 al 2018, non avendo ricevuto alcun accertamento, <strong>si sono sentiti in &#8216;diritto&#8217; di non pagare l&#8217;Imu<\/strong> <strong>per importi che superano i 300mila euro in totale<\/strong>. Per alcuni di questi &#8216;contribuenti privilegiati&#8217;, si rilevano persino &#8216;incongruenze&#8217; sull&#8217;esiguit\u00e0 del valore di rendita di un immobile rispetto a quella reale. Altri, hanno versato acconti e non hanno mai concluso il pagamento a saldo. Ma le tasse non pagate non riguardano solo l&#8217;Imu, ma <strong>anche altri tributi<\/strong> come <strong>Tari o acqua<\/strong>: mai pagati o, in alcuni casi, neanche mai iscritti.<\/p>\n<p>L&#8217;unica certezza, oltre al <strong>periodo di riferimento che risulta alquanto discutibile,<\/strong> sarebbe opportuno capire perch\u00e9 in ben 7 anni, rispetto ad importi cos\u00ec alti, <strong>non siano partiti i relativi accertamenti nei confronti di questi &#8216;contribuenti&#8217;,<\/strong> che seppure a conoscenza delle loro propriet\u00e0, non sarebbero pi\u00f9 perseguibili. E come \u00e8 possibile che le &#8216;cartelle&#8217; partano verso le case dei cittadini &#8216;semplici&#8217; e non verso quelli che per anni non hanno mai versato un euro, sono proprietari di decine di immobili, e dovrebbero versare quote da capogiro?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il periodo di riferimento va dal 2011 al 2018, e l&#8217;obbligo al pagamento di questi tributi, potrebbe essere ormai caduto in prescrizione, ma sorge spontaneo chiedersi perch\u00e9 l&#8217;amministrazione comunale dell&#8217;epoca, e chi si occupa, per conto dell&#8217;ente della riscossione dei tributi, non abbiano mai richiesto i relativi accertamenti? 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