{"id":221166,"date":"2024-01-19T13:32:44","date_gmt":"2024-01-19T12:32:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=221166"},"modified":"2024-01-19T13:32:44","modified_gmt":"2024-01-19T12:32:44","slug":"mamma-e-figlia-si-riabbracciano-dopo-40-anni-la-commovente-storia-di-anna-e-valentia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/mamma-e-figlia-si-riabbracciano-dopo-40-anni-la-commovente-storia-di-anna-e-valentia\/","title":{"rendered":"Mamma e figlia si riabbracciano dopo 40 anni: la commovente storia di Anna e Valentia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Madre e figlia di nuovo insieme dopo oltre quarant\u2019anni. <strong>\u00c8 l\u2019incredibile <a href=\"https:\/\/www.toscanaoggi.it\/madre-e-figlia-si-ritrovano-dopo-oltre-40-anni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">storia<\/a> di Anna e Valentina, che si sono guardate negli occhi per la prima volta dieci mesi fa<\/strong>, grazie al desiderio di entrambe mai venuto meno e all\u2019iniziativa della seconda, decisa a portare avanti la ricerca delle proprie radici come consente la legge italiana da ormai dieci anni.<\/p>\n<p>La storia, pubblicata nell&#8217;ultimo numero di Toscana Oggi, <strong>racconta di una ragazzina calabrese rimasta incinta a soli quindici anni e per questo osteggiata dal padre<\/strong>, ma non dalla madre che riesce, anche grazie a un\u2019amica infermiera che vive a Firenze, a farla arrivare a Casa Speranza a Settignano, una casa famiglia per ragazze madri tuttora esistente.<strong> La bambina viene data in adozione e Anna torna in Calabria, dove resta solo fino alla maggiore et\u00e0 quando, grazie ancora all\u2019aiuto della madre<\/strong>, torna nel capoluogo toscano per iscriversi al Conservatorio e successivamente diplomarsi. Valentina, intanto, \u00e8 cresciuta in una bella famiglia adottiva. <strong>La scoperta di essere stata adottata la getta nella paura di poter essere improvvisamente reclamata e portata via dai suoi affetti.<\/strong> Presa poi consapevolezza che questo non sarebbe potuto accadere, a prevalere \u00e8 il desiderio di conoscere le proprie origini, ma quando richiede l\u2019estratto dell\u2019atto di nascita scopre che vi \u00e8 scritto \u201cda donna che non consente di essere nominata\u201d.<strong>\u00a0Anna intanto pensava spesso alla sua bambina ma sapeva che per legge non l\u2019avrebbe potuta rintracciare<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel 2014 Valentina, a sua volta divenuta mamma a 34 anni, viene a sapere che la legge \u00e8 cambiata e si rimette in moto. <strong>Il cammino sar\u00e0 ancora lungo e alla fine, come racconta nei dettagli l\u2019articolo di Santina Morciano su Toscana Oggi, il 24 marzo 2023, il tanto atteso incontro.<\/strong> \u201cC\u2019\u00e8 stata subito un\u2019intesa bellissima\u201d, spiega Anna, e aggiunge: \u201cUn genitore biologico che ritrova un figlio dopo 30, 40 anni non pu\u00f2 togliere nulla alla famiglia adottiva. \u00c8 una felicit\u00e0 indescrivibile\u201d. \u201c<strong>Per quanto una persona possa avere una storia di adozione felice \u2013 aggiunge Valentina \u2013 a un certo punto della vita conoscere le proprie origini diventa un bisogno da affrontare.<\/strong> Questo presente ci permette di fare pace con un passato che inevitabilmente ha creato dolore a entrambe\u201d.<\/p>\n<div id=\"prj_300x250_intext\">\n<div id=\"itx\" data-google-query-id=\"CLaBz8qw6YMDFXLFuwgdcqIIbg\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Madre e figlia di nuovo insieme dopo oltre quarant\u2019anni. \u00c8 l\u2019incredibile storia di Anna e Valentina, che si sono guardate negli occhi per la prima volta dieci mesi fa, grazie al desiderio di entrambe mai venuto meno e all\u2019iniziativa della seconda, decisa a portare avanti la ricerca delle proprie radici come consente la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":221168,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-221166","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=221166"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/221166\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=221166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=221166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=221166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}