{"id":221438,"date":"2024-01-28T13:30:48","date_gmt":"2024-01-28T12:30:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=221438"},"modified":"2024-01-28T12:58:01","modified_gmt":"2024-01-28T11:58:01","slug":"superbonus-ance-40mila-cantieri-incompiuti-rischio-tribunali-intasati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/superbonus-ance-40mila-cantieri-incompiuti-rischio-tribunali-intasati\/","title":{"rendered":"Superbonus, Ance: \u00ab40mila cantieri incompiuti, rischio tribunali intasati\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; <strong>Il decreto Superbonus &#8220;non riduce in nessun modo il problema delle famiglie e delle imprese e la soluzione individuata rischia piuttosto di favorire l&#8217;abbandono dei cantieri e le opere incompiute&#8221;.<\/strong> E&#8217; il giudizio dell&#8217;<strong>Ance<\/strong> che, ascoltata in audizione alla commissione Finanze della Camera, stima in<strong> 40.000 il numero di cantieri condominiali incompiuti,<\/strong> per un totale di circa 350.000 famiglie coinvolte e un valore dei contratti pari a 28 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Secondo i costruttori, con il dl &#8220;si acuisce fortemente il rischio di decine di migliaia di contenziosi tra condomini e imprese e viene reso vano lo sforzo compiuto dallo Stato per finanziare un sistema di incentivi volto ad efficientare il patrimonio edilizio esistente&#8221;. Il decreto rischia quindi di produrre &#8220;solo scheletri urbani con <strong>cantieri fermi e tribunali intasati,<\/strong> premiando i furbi che hanno intascato fondi pubblici senza finire i lavori&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Superbonus, l&#8217;Ance individua due ipotesi integrative<\/strong><\/h3>\n<p>L&#8217;Ance ha quindi individuato due ipotesi di integrazione delle nuove disposizioni, tra loro alternative.<strong> La prima \u00e8 una<\/strong> <strong>proroga del Superbonus per le spese sostenute sino al 29 febbraio 2024<\/strong>, riconoscendo la stessa percentuale di detrazione riconosciuta al 31 dicembre 2023 (110% o 90%, a seconda della data della delibera assembleare e della presentazione della Cilas) per interventi, sia &#8220;trainanti&#8221; che &#8220;trainati&#8221; effettuati su condomini, o su edifici composti da massimo 4 unit\u00e0 e interamente posseduti da una persona fisica; per i quali \u00e8 stata esercitata l&#8217;opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura; o realizzati, al 31 dicembre 2023, per almeno il 60% dell&#8217;intervento complessivo.<\/p>\n<p><strong>La seconda \u00e8 la possibilit\u00e0 di emissione di un Sal straordinario al 29 febbraio 2024<\/strong>, cos\u00ec da far rientrare nel Superbonus al 110% (o al 90%) tutti i lavori realizzati entro tale data e con possibilit\u00e0 di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, anche se il Sal non raggiunge le percentuali minime previste dalla norma (30%, 30% e 40%). Consentire di &#8220;chiudere ordinatamente&#8221; l&#8217;esperienza del Superbonus, attraverso l&#8217;emissione di un Sal straordinario o la concessione una mini proroga di poche settimane &#8220;solo ed esclusivamente per concludere i cantieri con un elevato stato di avanzamento&#8221; permetterebbe, secondo le stime dell&#8217;Ance, di salvare circa 25.000 cantieri e pi\u00f9 di 220.000 famiglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il decreto Superbonus &#8220;non riduce in nessun modo il problema delle famiglie e delle imprese e la soluzione individuata rischia piuttosto di favorire l&#8217;abbandono dei cantieri e le opere incompiute&#8221;. 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