{"id":221660,"date":"2024-01-25T17:30:37","date_gmt":"2024-01-25T16:30:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=221660"},"modified":"2024-01-25T17:09:52","modified_gmt":"2024-01-25T16:09:52","slug":"ex-legnochimica-di-rende-condannato-per-omessa-bonifica-il-liquidatore-pasquale-bilotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ex-legnochimica-di-rende-condannato-per-omessa-bonifica-il-liquidatore-pasquale-bilotta\/","title":{"rendered":"Ex Legnochimica di Rende: condannato per omessa bonifica il liquidatore Pasquale Bilotta"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ex Legnochimica di Rende, arriva il verdetto. Il tribunale di Cosenza, in composizione monocratica (Francesca Familari), <strong>ha condannato (con pena sospesa) a 9 mesi di reclusione Pasquale Bilotta<\/strong>, ex liquidatore dell\u2019ex <strong>Legnochimica di Rende<\/strong>. Bilotta era imputato per <strong>disastro ambientale e omessa bonifica<\/strong>. Caduto il primo capo di imputazione <strong>l&#8217;ex liquidatore \u00e8 stato condannato solo per l\u2019accusa di omessa bonifica<\/strong> e al <strong>pagamento di una multa di 14.000 euro<\/strong> oltre alle spese processuali. Bilotta condannato anche al risarcimento del danno alle parti civili costituite: <strong>Gf Car, Gf Motor rappresentati dall\u2019avvocato Salvatore Tropea, Legambiente Calabria rappresentata dal legale Rodolfo Ambrosio e alcuni privati cittadini<\/strong> difesi dall\u2019avvocato Pasquale Filippelli. Il giudice ha disposto anche il dissequestro dell\u2019area.<\/p>\n<h3>Il sequestro dell&#8217;ex Legnochimica<\/h3>\n<p>Nel 2025 il <strong>Nipaf<\/strong> (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Corpo Forestale dello Stato) di Cosenza <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/rende\/62300-rende-sequestrata-ex-legnochimica-denunciato-il-liquidatore-della-societa\">sequestr\u00f2 l\u2019area<\/a> dell\u2019ex stabilimento<\/strong> della Legnochimica S.r.l. <strong>di Contrada Lecco a Rende<\/strong>. Il decreto di sequestro venne emesso dalla Procura della Repubblica di Cosenza a seguito di una complessa attivit\u00e0\u2019 di indagine. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato eseguirono il sequestro della vasta area,<strong> estesa per circa 90.000 metri quadri e di 15 pozzi situati nella zona della falda<\/strong>, alcuni dei quali usati a scopo irriguo e altri utilizzati nell\u2019allevamento di bestiame per l\u2019abbeveraggio degli animali.<\/p>\n<p>Due di essi erano utilizzati anche a scopo industriale ed uno da una industria alimentare. Dalle indagini emerse che l<strong>e falde acquifere dell\u2019aerea risultavano fortemente inquinate da metalli pesanti<\/strong> quali ferro, alluminio, manganese, arsenico, cromo, nichel, cobalto e piombo. <strong>L\u2019area, che non era mai stata interessata da operazioni di bonifica o messa in sicurezza di emergenza<\/strong>, era stata invece periodicamente interessata da fenomeni di incendio, dovuti alla combustione dei rifiuti in essa presente che hanno sprigionato nell\u2019aria sostanze tossiche.<\/p>\n<h3>&#8220;C&#8217;era da morire per la puzza: l&#8217;aria era irrespirabile&#8221;<\/h3>\n<p>Nel corso del processo avevano<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/429875-processo-ex-legnochimica-imprenditori-aria-irrespirabile-e-danni-economici-enormi\"> testimoniato<\/a> alcuni imprenditori e titolari di alcuni capannoni che si trovano a pochi passi dal terreno dove, la Legnochimica, fino a i primi anni 2000 produceva tannino. Il primo a testimoniare fu<strong> Giuseppe Falbo, titolare della Gf motor e Gf car,<\/strong> costituito parte civile, che raccont\u00f2 il suo dramma quotidiano e quello dei dipendenti dopo che, nel 2010, aveva acquistato alcuni capannoni sperando in una bonifica. \u201c<strong>L\u2019aria era pessima, irrespirabile e, quando si verificavano\u00a0 gli incendi, la situazione peggiorava<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-137685 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/legnochimica-autocombustione-4-1.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"426\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/legnochimica-autocombustione-4-1.jpg 735w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/legnochimica-autocombustione-4-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/p>\n<p>Ma, l\u2019imprenditore raccont\u00f2 anche che proprio a causa della situazione in cui versava la Legnochimica, sub\u00ec i<strong>ngenti danni economici<\/strong> non solo per la pessima qualit\u00e0 dell\u2019aria, che spingeva molti operai a non recarsi sul posto di lavoro, ma anche per le ordinanze emesse dall&#8217;allora sindaco Manna il quale invit<strong>ava anche i residenti a non uscire,<\/strong> costringendo di fatto l\u2019attivit\u00e0 a chiudere per alcuni giorni. Per non parlare degli incendi che \u2013 racconta l\u2019imprenditore \u2013 duravano anche alcune settimane\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;imprenditore Raffaele Strusi: \u201cC<strong>\u2019era da morire, per la puzza e per l\u2019aria irrespirabile<\/strong>. Ovviamente per l\u2019azienda i danni sono stati molteplici.<strong> Abbiamo in tutto 35 operai, molti si sono rifiutati di continuare l\u2019attivit\u00e0 lavorativa e alcuni hanno accusato difficolt\u00e0 respiratorie<\/strong>. Inoltre sono saltate alcune consegne e la casa madre ha pi\u00f9 volte sollecitato i nostri uffici per capire quali fossero i motivi legati alle mancate immatricolazioni. Falbo raccont\u00f2 anche degli incendi<strong> \u201calmeno un paio all\u2019anno e nel 2015 un rogo ha resistito oltre 40 giorni agli interventi costanti dei vigili del fuoco<\/strong>. I roghi e l\u2019odore nauseabondo avevano spinto molti clienti a non recarsi in azienda con conseguenti perdite economiche\u201d.<\/p>\n<p>Venne ascoltato tra le testimonianze anche il<strong> titolare di un terreno agricolo adiacente all&#8217;ex Legnochimica<\/strong> che raccont\u00f2 come i terreni, concessi gratuitamente a un familiare che aveva realizzato un\u2019azienda poi chiusa, \u201csarebbero stati letteralmente \u201csvenduti\u201d dopo la chiusura dell\u2019azienda agricola. <strong>Nessuno voleva comprarli<\/strong>, dal valore di 60 euro al metro quadro li abbiamo venduti 3 volte in meno\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ex Legnochimica di Rende, arriva il verdetto. Il tribunale di Cosenza, in composizione monocratica (Francesca Familari), ha condannato (con pena sospesa) a 9 mesi di reclusione Pasquale Bilotta, ex liquidatore dell\u2019ex Legnochimica di Rende. Bilotta era imputato per disastro ambientale e omessa bonifica. 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