{"id":221666,"date":"2024-01-25T17:00:29","date_gmt":"2024-01-25T16:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=221666"},"modified":"2024-01-25T17:32:37","modified_gmt":"2024-01-25T16:32:37","slug":"gigantesca-frode-fiscale-per-quasi-2-miliardi-di-euro-coinvolte-140-societa-fantasma-85-indagati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/gigantesca-frode-fiscale-per-quasi-2-miliardi-di-euro-coinvolte-140-societa-fantasma-85-indagati\/","title":{"rendered":"Gigantesca frode fiscale per quasi 2 miliardi di euro: coinvolte 140 societ\u00e0 fantasma, 85 indagati"},"content":{"rendered":"<p>ANCONA &#8211; Una m<strong>axi frode fiscale per quasi 2 miliardi di euro<\/strong>. \u00c8 quella scoperta dalle fiamme gialle del Comando Provinciale di Ancona hanno concluso un\u2019importante operazione investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, in continuit\u00e0 con un\u2019analoga operazione condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Senigallia. In occasione di un primo segmento investigativo, partendo da alcuni<strong> laboratori di confezione gestiti da cinesi n<\/strong>ella Provincia di Ancona, era stata scoperta una rete di societ\u00e0 cartiere responsabili dell\u2019emissione di fatture false per circa 150 milioni di euro, con un\u2019evasione di circa 33 milioni di euro di Iva e di altrettanta consistenza il risparmio delle imposte dirette sottratte al Fisco.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa era stata denominata<strong> \u201cFast &amp; Clean\u201d<\/strong> per la velocit\u00e0 con cui le operazioni illecite venivano portate a termine, <strong>garantendo la ripulitura del denaro mediante la simulazione di operazioni commerciali mai avvenute.<\/strong> Le modalit\u00e0 adottate assicuravano agli imprenditori coinvolti, italiani e cinesi, l\u2019immediata disponibilit\u00e0 del profitto della frode fiscale.\u00a0Le attivit\u00e0 degli inquirenti sono proseguite nel solco tracciato dalle prime indagini.<\/p>\n<h3>Aziende fantasma: in due anni 1.7 miliardi di fatture false<\/h3>\n<p>Le Fiamme Gialle di Senigallia, con l\u2019intervento delle unit\u00e0 specialistiche del Gruppo Investigazioni Criminalit\u00e0 Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Ancona, portavano cos\u00ec alla luce una rete di ulteriori 140 imprese &#8211; per la maggior parte localizzate nella Regione Lombardia &#8211; <strong>tutte esistenti solo sulla carta, totalmente destrutturate per risorse umane e materiali,<\/strong> addirittura domiciliate in luoghi improbabili se non ad indirizzi inesistenti. Ebbene dette aziende nel giro di soli due anni (annualit\u00e0 2022 &#8211; 2023) hanno <strong>emesso fatture false per un miliardo e 700 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"GDF ANCONA\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GbKUJXn6lZM\" width=\"655\" height=\"350\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Frode fiscale: sequestro preventivo di 350 milioni di euro<\/h3>\n<p>In attuazione dei provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. di Ancona la Guardia di Finanza di Ancona ha eseguito un decreto di se<strong>questro preventivo per equivalente dell\u2019importo di 350 milioni di euro,<\/strong> c<strong>he ha riguardato conti correnti bancari, autovetture di pregio, denaro contante, beni di pregio ed unit\u00e0 immobiliari.<\/strong>\u00a0Hanno, inoltre, avuto esecuzione <strong>34 decreti di sequestro preventivo d\u2019urgenza emessi dalla Procura della Repubblica<\/strong> di Ancona nei confronti di altrettante imprese responsabili dell\u2019evasione per l\u2019importo di almeno 22 milioni di euro di IVA. Sono stati e<strong>seguiti pi\u00f9 di 30 provvedimenti di perquisizione<\/strong>, analizzati sequestrati e bloccata l\u2019operativit\u00e0 di n. 1569 conti bancari, con l\u2019impiego di 100 uomini nelle attivit\u00e0 di perquisizione che hanno interessato altre regioni.<\/p>\n<h3>Sigilli a 140 imprese<\/h3>\n<p>Sono state sottoposte a <strong>sequestro preventivo 140 imprese,<\/strong> di cui \u00e8 stata disposta la cancellazione per scongiurare la prosecuzione della loro attivit\u00e0, ed interdetta ogni attivit\u00e0 presso il sistema bancario italiano. Gli ulteriori approfondimenti eseguiti sul conto delle imprese emittenti le fatture fittizie hanno rivelato la presenza di <strong>centri di elaborazione dati al servizio delle suddette imprese<\/strong>, che garantivano a molteplici beneficiari, imprenditori italiani e cinesi, di evadere le imposte, riciclare il denaro mediante trasferimento all\u2019estero e ottenere immediatamente, ed in maniera occulta, la retrocessione del profitto dell\u2019attivit\u00e0 illecita realizzata.<\/p>\n<h3>Soldi su conto correnti cinesi<\/h3>\n<p>Le indagini della Procura di Ancona hanno, inoltre, disvelato le <strong>modalit\u00e0 di retrocessione del denaro utilizzato per il pagamento delle fatture false<\/strong>: la societ\u00e0 cartiera emetteva la fattura falsa e indicava al destinatario gli estremi del conto corrente italiano su cui eseguire il bonifico per il pagamento. Giunto l\u2019accredito, il<strong> gestore della cartiera disponeva un bonifico estero di pari importo su di un conto corrente di una banca cinese<\/strong> \u2013 direttamente ovvero tramite triangolazione su conti correnti ubicati in altri paesi dell\u2019U.E. \u2013 giustificando l\u2019operazione a titolo di pagamento di corrispettivo per operazioni di importazione di prodotti in realt\u00e0 mai avvenute.<\/p>\n<p><strong>Gran parte dell\u2019importo bonificato dall\u2019utilizzatore della fattura falsa,<\/strong> nel frattempo trasferito in Cina, veniva restituito allo stesso imprenditore in denaro contante che gli veniva consegnato da \u201ccorrieri\u201d. La fenomenologia illecita accertata rientrerebbe nella fattispecie della c.d. <strong>\u201cunderground bank\u201d,<\/strong> ovvero il sistema di una banca occulta, al servizio dell\u2019economia illegale, che grazie ad una struttura organizzata e complessa \u00e8 in grado di trasferire e riciclare somme miliardarie e di utilizzare provviste di denaro contante, non tracciato, per la restituzione, all\u2019impresa destinataria delle fatture false, di parte degli importi dalla stessa bonificati.<\/p>\n<p>L\u2019operazione rappresenta un segno tangibile dell\u2019attenzione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria e della Guardia di Finanza al grave fenomeno dell\u2019evasione e del riciclaggio del denaro. <strong>L\u2019evasione fiscale costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico<\/strong> perch\u00e9 distorce la concorrenza e l\u2019allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l\u2019equit\u00e0, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali pi\u00f9 deboli. <strong>Da qui l\u2019importanza dell\u2019azione \u201cchirurgica\u201d svolta dalle istituzioni contro gli evasori totali e i frodatori che distraggono ingenti somme destinate alle casse dell\u2019Erario e alterano la libera concorrenza con le imprese sane del tessuto imprenditoriale del nostro Paese<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANCONA &#8211; Una maxi frode fiscale per quasi 2 miliardi di euro. \u00c8 quella scoperta dalle fiamme gialle del Comando Provinciale di Ancona hanno concluso un\u2019importante operazione investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, in continuit\u00e0 con un\u2019analoga operazione condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Senigallia. 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