{"id":221933,"date":"2024-01-29T19:08:28","date_gmt":"2024-01-29T18:08:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=221933"},"modified":"2024-01-29T19:08:28","modified_gmt":"2024-01-29T18:08:28","slug":"accesso-intraosseo-per-salvare-una-bimba-prima-volta-in-un-ospedale-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/accesso-intraosseo-per-salvare-una-bimba-prima-volta-in-un-ospedale-in-calabria\/","title":{"rendered":"Accesso intraosseo per salvare una bimba: prima volta in un ospedale in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Per la prima volta in un ospedale spoke della Calabria si realizza un accesso intraosseo pediatrico per salvare la vita ad una bambina. Lo fa sapere l&#8217;Asp di Crotone con una nota stampa nella quale si rivela<strong> l&#8217;attivazione di una particolare procedura<\/strong> che \u00e8 stata necessaria per soccorrere e stabilizzare <strong>una bambina di 8 anni<\/strong> <strong>giunta nel reparto di pediatria dell&#8217;ospedale San Giovanni di Dio di Crotone<\/strong> in gravi condizioni a causa, spiega la nota dell&#8217;Asp, <strong>&#8220;di uno shock ipovolemico grave da chetoacidosi diabetica (Dka), caratterizzato respiro di Kussmaul e alterazione dello stato di coscienza&#8221;.<\/strong> La bambina non riusciva pi\u00f9 a respirare ed era completamente disidratata. Condizioni che non permettevano un accesso venoso per attuare i tradizionali protocolli di stabilizzazione.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;equipe pediatrica &#8211; spiega l&#8217;Asp &#8211; ha applicato tempestivamente i protocolli internazionali per la gestione del paziente critico, un approccio che comporta in prima istanza la stabilizzazione del paziente con somministrazione di O2, mantenimento della perviet\u00e0 delle vie aeree e posizionamento accessi venosi. La difficolt\u00e0 nel reperire un accesso venoso tradizionale a causa del grave stato di shock \u00e8 stata brillantemente superata posizionando <strong>un accesso intraosseo grazie all&#8217;utilizzo di un trapano elettrico<\/strong>. Come noto, rispetto agli accessi venosi tradizionali, la via intraossea <strong>ha il vantaggio di sfruttare una fitta rete vascolare<\/strong> che non collabisce neanche nel paziente gravemente compromesso&#8221;. La paziente, stabilizzata con successo, \u00e8 attualmente gestita e monitorata nel reparto di pediatria e sta ricevendo tutte le cure subintensive necessarie.<\/p>\n<p>&#8220;Le sue condizioni sono stabili e non \u00e8 pi\u00f9 in pericolo di vita&#8221; scrive l&#8217;Asp di Crotone che sottolinea: &#8220;Questo caso evidenzia l&#8217;importanza vitale della formazione continua e della preparazione del personale sanitario. E&#8217; un traguardo notevole per il nostro ospedale, in quanto \u00e8 la prima volta che un intervento di questo tipo viene eseguito in un ospedale spoke calabrese&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Per la prima volta in un ospedale spoke della Calabria si realizza un accesso intraosseo pediatrico per salvare la vita ad una bambina. 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