{"id":221935,"date":"2024-01-29T20:01:26","date_gmt":"2024-01-29T19:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=221935"},"modified":"2024-01-29T20:01:26","modified_gmt":"2024-01-29T19:01:26","slug":"progetto-parco-eolico-ad-acri-italia-nostra-lancia-lallarme-rischio-ambientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/progetto-parco-eolico-ad-acri-italia-nostra-lancia-lallarme-rischio-ambientale\/","title":{"rendered":"Progetto Parco eolico ad Acri, Italia Nostra lancia l&#8217;allarme &#8216;rischio ambientale&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>ACRI (CS) &#8211; <strong>&#8220;Rischio ambientale in Serra Crista &#8211; Comune di Acri&#8221;<\/strong>. La denuncia arriva da <strong>Teresa Liguori<\/strong>, Consigliere nazionale Italia Nostra e da<strong> Roberto Laprovitera<\/strong> Vice Presidente Regionale Italia Nostra. Il termine, dato dalla Regione Calabria, scadeva il 20 gennaio 2024, ci\u00f2 per presentare osservazioni ed obiezioni al <strong>progetto Parco eolico \u201cAcri\u201d<\/strong> in Serra Crista, nel Comune di Acri (CS), <strong>della ENEL GREEN POWER ITALIA s.r.l.<\/strong>,<strong> 5 torri eoliche alte 200 ml cadauna ed una rete di elettrodotti per numerosi chilometri&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Parco Eolico: &#8220;il progetto provoca rischio ambientale&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;E cos\u00ec ITALIA NOSTRA APS, &#8211; proseguono &#8211; fino al 21 dicembre rimasta all\u2019oscuro di ci\u00f2 a causa della mancata pubblicit\u00e0 da parte della Regione Calabria di quella istanza e di quel progetto, \u00e8 scesa in campo: con osservazioni precise e puntuali; con <strong>una segnalazione all\u2019ANAC e con una diffida alla Regione Calabria<\/strong>. Quanto alle osservazioni, sono state rilevate manifeste lacune istruttorie e di validit\u00e0 scientifica nello Studio di Impatto Ambientale predisposto dalla ENEL GREEN POWER ITALIA s.r.l. Fra le lacune istruttorie vi \u00e8 la <strong>mancata percezione ed indicazione dell\u2019impatto che l\u2019impianto potrebbe arrecare su vastissime estensioni di Habitat prioritario 9530* \u201cPinete (sub)mediterranee di pini neri endemici\u201d della sottospecie calabrica<\/strong>, (Allegato I della Direttiva Habitat ed Allegato A reg. attuativo italiano, il D.P.R. n. 357\/1997), cos\u00ec come sull\u2019Habitat 9260 \u201cBoschi di Castanea sativa\u201d, pure esso oggetto di tutela comunitaria. Taciuta poi da ENEL GREEN POWER ITALIA s.r.l., in violazione delle norme che impongono tale precisa indicazione, l\u2019entit\u00e0 della alterazione ecosistemica che ne potrebbe derivare:<strong> almeno 13.000 alberi secolari da abbattere<\/strong> <strong>per la realizzazione delle piazzole degli aerogeneratori ed almeno altri 4.000 alberi secolari da deramificare o abbattere<\/strong> lungo la rete degli elettrodotti e\/o la viabilit\u00e0 di accesso, da ampliare o da creare ex novo (stima per difetto di Italia Nostra basata sulla densit\u00e0 arborea dell\u2019area), essendosi ENEL limitata a specificare il numero degli esemplari da abbattere per la sola specie di Castane sativa (11 alberi secolari di circa 300 anni di et\u00e0 ciascuno).<\/p>\n<p>Fra i profili di carenza di scientificit\u00e0 vi \u00e8 la negata presenza di qualsivoglia specie di fauna, di avifauna e di fauna chirottera a rilevanza comunitaria, prioritaria e non, giacch\u00e8 il redattore dello Studio di Impatto Ambientale non \u00e8 stato in grado non solo di predisporre le prescritte mappe di sensibilit\u00e0 per l\u2019avifauna e la fauna chirottera, ma perfino non \u00e8 stato in grado di indicare nulla di specifico e circostanziato, come se in quell\u2019amplissima area forestata da abbattere non vi fosse alcuna specie di animale o di uccello, tranne la presenza di un mero nido di scoiattolo, cosa che invece non \u00e8, <strong>essendo quell\u2019area forestata luogo di vita o di transito di numerose specie di fauna ed avifauna a tutela prioritaria comunitaria.<\/strong><\/p>\n<p>Fra le lacune pi\u00f9 gravi, vi \u00e8 la carenza di ogni valutazione degli effetti diretti, indiretti e cumulativi sui SIC o sulle Aree Protette ubicate nell\u2019area vasta di riferimento dei 10 km da ciascun aerogeneratore (p.es. SIC Farnito di Corigliano Calabro, Lago di Tarsia, Foreste Rossanesi, Parco Nazionale della Sila), giacch\u00e9 non \u00e8 stato fatto neanche lo screening di incidenza, proprio perch\u00e9 l\u2019area vasta di riferimento \u00e8 stata ridotta, illegittimamente, a quella compresa nel raggio di soli 500 ml, come se ognuno degli aerogeneratori da installare avesse altezza di 10 ml, anzich\u00e9 quella di 200 ml.<\/p>\n<p>Ecco il rischio ambientale che ne potrebbe derivare, se venisse rilasciata l\u2019autorizzazione regionale, a causa non solo dell<strong>a deforestazione progettata,<\/strong> ma anche degli sbancamenti che ci saranno e del <strong>mutamento della conformazione dei luoghi e del sottosuolo<\/strong> che ne conseguir\u00e0, con annullamento del valore di naturalit\u00e0 e di biodiversit\u00e0 e alterazione degli equilibri in area gi\u00e0 sottoposta a vincolo di tutela idrogeologica e forestale.<\/p>\n<h3><strong>La segnalazione ad Anac e la diffida alla Regione Calabria<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Quanto alla<strong> segnalazione all\u2019ANAC, Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione<\/strong>, &#8211; riferisce Italia Nostra &#8211; \u00e8 stata denunciata la violazione, da ben tre anni e da parte della Regione Calabria, di tutta la specifica normativa posta a garanzia della pi\u00f9 ampia ed agevole conoscenza della informazione ambientale presso il pubblico ed il pubblico interessato. Infatti, \u00e8 stata resa pubblica, e solo il 21 dicembre 2023, solamente una piccolissima parte della documentazione e degli <strong>elaborati presentati dalla ENEL GREEN POWER ITALIA s.p.a<\/strong>. alla Regione Calabria, rimasti invece, nella loro interezza, appannaggio esclusivo solo delle Amministrazioni pubbliche coinvolte, ci\u00f2 attraverso il sistema dell\u2019<strong>uso di link riservati e segreti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quanto alla diffida, cos\u00ec testualmente<\/strong>: \u201cITALIA NOSTRA a.p.s. DIFFIDA il R.U.P., la S.T.V. tutta ed il Dirigente preposto alla conclusione del procedimento avviato dalla ENEL GREEN POWER ITALIA s.r.l. affinch\u00e9 esercitino (come non si ha alcun dubbio che ci\u00f2 accada) le funzioni pubbliche amministrative di cui sono titolari secondo i canoni di legalit\u00e0 e di buona amministrazione e, quindi, per l\u2019effetto affinch\u00e9 neghino il rilascio del parere V.Inc.A favorevole e del parere VIA favorevole e, quindi, rigettino l\u2019istanza PAUR della ENEL GREEN POWER ITALIA s.r.l. o, in subordine, la dichiarino improcedibile e\/o irricevibile.\u201d Ciononostante,<strong> ITALIA NOSTRA APS. confida che la Regione Calabria sappia e possa esercitare le proprie funzioni amministrative<\/strong> in modo che tale rischio ambientale non abbia a verificarsi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ACRI (CS) &#8211; &#8220;Rischio ambientale in Serra Crista &#8211; Comune di Acri&#8221;. La denuncia arriva da Teresa Liguori, Consigliere nazionale Italia Nostra e da Roberto Laprovitera Vice Presidente Regionale Italia Nostra. 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