{"id":222389,"date":"2024-02-04T17:09:35","date_gmt":"2024-02-04T16:09:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=222389"},"modified":"2024-02-04T17:09:47","modified_gmt":"2024-02-04T16:09:47","slug":"ciacco-corcioni-ha-ragione-i-medici-cubani-non-sono-laureati-in-medicina-e-chirurgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ciacco-corcioni-ha-ragione-i-medici-cubani-non-sono-laureati-in-medicina-e-chirurgia\/","title":{"rendered":"Ciacco \u00abCorcioni ha ragione: i medici cubani non sono laureati in Medicina e Chirurgia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Il Presidente dell\u2019Ordine dei Medici della Provincia di Cosenza ha, obiettivamente, alzato i toni circa la presenza degli operatori sanitari cubani negli ospedali calabresi. ll Governatore della Calabria, da par suo, ha replicato con inaudita rozzezza. E, tuttavia, al di l\u00e0, delle formule linguistiche, Corcioni ha posto un problema serio e, al tempo stesso, assai inquietante. Rispetto al quale occorre bandire atteggiamenti pretestuosi e arroganti e ipocrite cortine ideologiche, funzionali, solo, a camuffare, omertosamente, l\u2019oggettivit\u00e0 della realt\u00e0&#8221;. A dichiararlo \u00e8 il <strong>consigliere comunale di Cosenza Giuseppe Ciacco<\/strong> dopo le dichiarazioni del presidente Occhiuto rivolte a presidente dell&#8217;Ordine dei Medici della Provincia di Cosenza.<\/p>\n<h5><strong>&#8220;I medici cubani arruolati da Occhiuto non sono laureati in Medicina e Chirurgia&#8221;<\/strong><\/h5>\n<p>&#8220;Occorre, viceversa, entrare nel merito delle questioni, dicendo, chiaro e tondo, come stanno, effettivamente, le cose. <strong><b>Gli operatori sanitari cubani, arruolati dal Governatore della Calabria, \u00a0non sono laureati in Medicina e Chirurgia. A Cuba non esiste il Corso di laurea in Medicina e Chirurgia e non esistono le Scuole di Specializzazione post-lauream<\/b><\/strong>. <strong>L\u2019organizzazione cubana si articola in un reticolo di corsi professionalizzanti.<\/strong> A Cuba esiste il corso professionalizzante in ortopedia, in cardiologia, in pediatria, in ginecologia e cos\u00ec dicendo. Esistono cio\u00e8 e quindi, solo, \u00a0corsi professionalizzanti.<\/p>\n<p>Domanda: colui il quale, oggi in Italia, consegue il Diploma di Laurea in odontoiatria, pu\u00f2 esercitare la professione medica? Assolutamente no! Ecco dov\u2019\u00e8 il trucco e il parrucco degli operatori sanitari cubani. Costoro non possono esercitare la professione medica, perch\u00e9 non hanno mai conseguito una Laurea in Medicina e Chirurgia. Abbia il coraggio il Governatore della Calabria di smentire, carte alla mano, questa incontrovertibile verit\u00e0. La popolazione calabrese \u00e8, irresponsabilmente, affidata alle cure di gente, che non ha n\u00e9 i titoli, n\u00e9 la preparazione tecnica per fare il medico. Il che, non solo, <strong><b>mette in grave pericolo la vita delle persone<\/b><\/strong>, per quanto, mette in grave sofferenza la tenuta, in termini di legalit\u00e0, dell\u2019intero sistema.<\/p>\n<p><strong><b>Nella condizione data, si immagini l\u2019ipotesi di un contenzioso medico-legale, scaturente da una prestazione resa da uno di questi operatori sanitari cubani. Quale assicurazione pagher\u00e0 mai il sinistro? Nessuna assicurazione lo far\u00e0 mai!<\/b><\/strong>\u00a0Perch\u00e9, qualunque compagnia assicurativa eccepir\u00e0 \u2013 come giusto che sia \u2013 il difetto dei requisiti professionali in capo agli operatori cubani. Il che determiner\u00e0 fragorosi cortocircuiti incendiari nei meccanismi risarcitori, che finiranno con il gravare, esclusivamente, sulle casse della sanit\u00e0 regionale, gi\u00e0 sconquassate da una spaventosa voragine debitoria. E, \u00a0sotto questo profilo, \u00a0gli operatori cubani, qui in Calabria, sono inesorabili lievitatori di spesa pubblica.<\/p>\n<p>\u00c8 vero o non \u00e8 vero che costoro, a fini diagnostici, rispetto ai medici nostrani, prescrivono il doppio, se non il triplo di indagini? <strong><b>\u00c8 vero o non \u00e8 vero che, da quando sono arrivati gli operatori cubani, presso il Pronto Soccorso di Cosenza le richieste di TAC, di risonanze magnetiche e consulenze specialistiche sono aumentate dell\u201980%?<\/b><\/strong> Abbia il coraggio il Governatore della Calabria di smentire, carte alla mano, questi incontrovertibili dati. Cos\u00ec come il Governatore della Calabria deve chiarire, carte alla mano, come mai, nonostante lo sbandierato contratto di servizio con la cooperativa cubana, questi operatori sanitari sono stati assunti con contratti a tempo determinato con l\u2019aggiunta del pagamento, a carico delle Azienda sanitarie e ospedaliere calabresi, del vitto e dell\u2019alloggio.<\/p>\n<p><strong><b>Si tratta di una procedura assai fosca, foriera di un macroscopico danno erariale, del quale, certamente, dovranno rispondere gli attuali direttori e commissar<\/b><\/strong>i. \u00a0E, ancora: se cos\u00ec stanno le cose per i cubani, <strong><b>perch\u00e9 ai medici italiani in servizio a tempo determinato presso il sistema sanitario della regione Calabria non vengono pagati il vitto e l\u2019alloggio<\/b><\/strong>? Perch\u00e9 questa spregiudicata disparit\u00e0 di trattamento? E allora Eugenio Corcioni ha ragione. E allora la congestione del Pronto Soccorso di Cosenza non si risolve utilizzando gli operatori sanitari cubani. Anzi, in tal senso, la presenza di costoro finisce con il congestionare, ulteriormente, le attivit\u00e0 del Pronto soccorso: i cubani hanno difficolta nel gestire il nostro sistema informatico; camminano, costantemente col traduttore in mano, per individuare il nome commerciale della molecola da prescrivere. Tutto ci\u00f2 ancor di pi\u00f9 dilata i tempi e sperpera energie. <strong><b>La congestione del Pronto Soccorso si risolve aumentando il numero dei posti letto<\/b><\/strong>.<\/p>\n<p>Fra l\u2019altro, a Cosenza, gli accessi al Pronto Soccorso sono sensibilmente diminuiti. Attualmente si registra una media di 60.000 accessi all\u2019anno, a fronte dei 100.000 degli anni precedenti. C\u2019\u00e8 bisogno solo di incrementare la dotazione dei posti letto. I posti letto, secondo le linee ministeriali, dovrebbero essere 3 per 1000 abitanti. \u00a0In provincia di Cosenza siamo a meno di 1,6 posti letto per 1000 abitanti e solo a Cosenza non sono attivi circa 200 posti letto. Ed \u00e8 proprio l\u2019incosciente mancata attivazione dei posti letto la vera causa del grave intasamento del pronto soccorso. Il Governatore spieghi, a chiare lettere, perch\u00e9 non agisce in questa direzione. E il Ministro della Salute si esprima sulla torbida vicenda degli operatori sanitari cubani&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Il Presidente dell\u2019Ordine dei Medici della Provincia di Cosenza ha, obiettivamente, alzato i toni circa la presenza degli operatori sanitari cubani negli ospedali calabresi. ll Governatore della Calabria, da par suo, ha replicato con inaudita rozzezza. 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