{"id":222764,"date":"2024-02-09T10:42:26","date_gmt":"2024-02-09T09:42:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=222764"},"modified":"2024-02-09T13:10:35","modified_gmt":"2024-02-09T12:10:35","slug":"cosenza-lavori-fittizi-e-permessi-di-soggiorno-falsi-indagini-partite-da-una-rissa-in-piazza-bilotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-lavori-fittizi-e-permessi-di-soggiorno-falsi-indagini-partite-da-una-rissa-in-piazza-bilotti\/","title":{"rendered":"Cosenza: lavori fittizi e permessi di soggiorno falsi, indagini partite da una rissa in piazza Bilotti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sono <strong>sei<\/strong> le persone, <strong>italiane ed extracomunitarie<\/strong>, <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza-carte-false-per-rimanere-in-italia-eseguite-cinque-misure-cautelari\"><strong>arrestate oggi<\/strong><\/a> con l&#8217;accusa di favoreggiamento della permanenza illegale nel territorio dello Stato ed uno dei soggetti, extracomunitario, anche per estorsione nei confronti alcuni connazionali. Tutti sono finiti agli arresti domiciliari, su richiesta della Procura di Cosenza. Si tratta di <strong>Luigi Altimari<\/strong>, 45 anni, di Marano Marchesato; <strong>Gianfranco Barberio<\/strong> 62enne di Cosenza e di tre cittadini pachistani <strong>Arif Nadeem<\/strong> 43 anni, <strong>Muhammad Bssharat<\/strong> di 55, <strong>Ifitkhar Ahmad<\/strong> di 42 e un bengalese, <strong>Mia Ripon<\/strong> di 44 anni. L&#8217;accusa \u00e8 di aver <strong>favorito la permanenza illegale<\/strong> nel territorio dello Stato di <strong>numerosi stranieri<\/strong>, mediante la presentazione di false attestazioni presso lo Sportello Unico per l\u2019Immigrazione.<\/p>\n<p>La persona, un soggetto extracomunitario, indagata per estorsione, avrebbe costretto alcuni connazionali a consegnargli, in pi\u00f9 occasioni, <strong>somme di denaro<\/strong> per consentire loro l\u2019occupazione degli <strong>spazi pubblici, da utilizzare per la vendita ambulante<\/strong>. Sono <strong>19<\/strong> complessivamente le <strong>persone indagate<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong>La rissa a piazza Bilotti e il &#8216;pizzo&#8217; per gli ambulanti<\/strong><\/h4>\n<p>Il provvedimento \u00e8 l\u2019epilogo di una intensa attivit\u00e0 d\u2019indagine, partite da una rissa a maggio del 2021 in <strong>piazza Bilotti<\/strong> che ha visto coinvolti <strong>cittadini extracomunitari, tutti venditori ambulanti, perlopi\u00f9 abusivi<\/strong>, che si erano \u201c<strong>affrontati\u201d violentemente<\/strong> al fine di <strong>contendersi gli spazi pubblici disponibili<\/strong>. L\u2019origine della violenta colluttazione era legata in pratica, alla<strong> pretesa estorsiva<\/strong> avanzata da uno di loro nei confronti di alcuni connazionali, rei di aver occupato con i loro espositori alcuni spazi pubblici, senza corrispondere allo stesso la somma di denaro giornaliera, da quest\u2019ultimo pretesa ingiustamente.<\/p>\n<p>Le successive attivit\u00e0 di indagine hanno portato ad ipotizzare la responsabilit\u00e0 degli indagati in ordine al reato di favoreggiamento della permanenza irregolare sul territorio dello Stato italiano di <strong>vari cittadini extracomunitari<\/strong> che a <strong>fronte del pagamento di somme di denaro,<\/strong> sono riusciti ad ottenere, mediante dichiarazioni e documenti attestanti falsamente la <strong>preesistenza di rapporti di lavoro<\/strong>, il <strong>rilascio di permesso di soggiorno<\/strong> ideologicamente falsi in quanto basati su presupposti inesistenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-222769 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-polizia-cs-immigrazione.jpg\" alt=\"operazione polizia cs immigrazione\" width=\"515\" height=\"319\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-polizia-cs-immigrazione.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-polizia-cs-immigrazione-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-polizia-cs-immigrazione-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-polizia-cs-immigrazione-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-polizia-cs-immigrazione-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-polizia-cs-immigrazione-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-polizia-cs-immigrazione-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Coinvolti un commerciante e un commercialista<\/strong><\/h4>\n<p>Nel corso delle indagini emergevano le figure di un <strong>commerciante di abbigliamento<\/strong>, di un <strong>commercialista<\/strong> e di un <strong>extracomunitario<\/strong>, i quali fungevano da <strong>trait-d\u2019union<\/strong> tra coloro che si prestavano a svolgere il ruolo di <strong>datore di lavoro fittizio<\/strong> e gli extracomunitari, i quali aspiravano a regolarizzare la loro posizione sul territorio italiano, ma impossibilitati a farlo per diverse motivazioni: <strong>clandestini o richiedenti protezione internazionale con diniego dello status richiesto dalle competenti Commissioni Territoriali, che esercizio attivit\u00e0 lavorative abusive.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Assunzioni fraudolente e lavori fittizi al &#8216;prezzo&#8217; di 5mila euro<\/strong><\/h4>\n<p>Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire numerose <strong>fraudolente assunzioni<\/strong> che gli indagati si erano prodigati a realizzare in <strong>favore di falsi lavoratori e di fittizi datori di lavoro<\/strong>. Gli stessi avrebbero svolto varie incombenze amministrative nell\u2019interesse dei loro clienti, molti dei quali <strong>non erano in grado di comprendere la lingua italiana<\/strong> e non sarebbero stati pertanto in grado n\u00e9 di affrontare l\u2019iter amministrativo n\u00e9 di predisporre la documentazione necessaria.<\/p>\n<p>Gli indagati pertanto, si prodigavano a fornire il loro contributo in tal senso, <strong>non per solidariet\u00e0<\/strong> diretta a fornire aiuto materiale a soggetti bisognosi di accoglienza, ma per scopi <strong>prettamente di lucro<\/strong>, consistente in <strong>somme di denaro pagate dai cittadini stranieri che volevano permanere in Italia senza averne i requisiti.<\/strong> Dalle indagini \u00e8 emerso che <strong>ciascuno dei falsi lavoratori<\/strong> corrispondeva agli intermediari, e per il tramite di quest\u2019ultimi anche \u201cal datore di lavoro\u201d, somme di denaro, in alcuni casi quantificabili in circa <strong>5mila euro<\/strong>, per ottenere, fittiziamente, i requisiti utili per soggiornare in condizione di <strong>apparente legalit\u00e0<\/strong> sul territorio italiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sono sei le persone, italiane ed extracomunitarie, arrestate oggi con l&#8217;accusa di favoreggiamento della permanenza illegale nel territorio dello Stato ed uno dei soggetti, extracomunitario, anche per estorsione nei confronti alcuni connazionali. 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