{"id":222784,"date":"2024-02-11T18:00:47","date_gmt":"2024-02-11T17:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=222784"},"modified":"2024-02-09T12:24:57","modified_gmt":"2024-02-09T11:24:57","slug":"dipendenza-da-social-oltre-un-milione-di-under-35-a-rischio-politica-disattenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dipendenza-da-social-oltre-un-milione-di-under-35-a-rischio-politica-disattenta\/","title":{"rendered":"Dipendenza da social: oltre un milione di under 35 a rischio \u00abpolitica disattenta\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il bisogno di usare sempre di pi\u00f9 i social e nonostante i tentativi non riescono a smettere di impiegarli. Persone che hanno comportamenti ansiosi o agitati legati al mancato utilizzo dei social, sacrificano ore di studio o di lavoro per dedicarvisi. Sono circa <strong>1,1 milioni di italiani<\/strong> con <strong>meno di 35 anni<\/strong> che hanno un elevato rischio di dipendenza da social media. \u00c8 quanto emerge ad una ricerca realizzata dall&#8217;istituto Demoskopika. Secondo la ricerca, sono <strong>430mila le persone<\/strong> tra i <strong>18 e i 23<\/strong> anni, 390mila tra <strong>i 24 e 29 anni<\/strong>, <strong>308mila tra i 30 e i 35 anni<\/strong> che hanno un <strong>rapporto problematico con i social media.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;I dati rilevati sul campo confermano una <strong>preoccupazione<\/strong> sui rischi comportamentali legati all&#8217;utilizzo eccessivo e pervasivo dei social &#8211; dice il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio. &#8211; Ad oggi, per\u00f2, <strong>la politica non sembra particolarmente attenta<\/strong> o, nella migliore delle ipotesi, <strong>sembra rinchiusa nel limbo della meditazione<\/strong> su quali misure metter in campo per arginare il &#8216;lato oscuro della Rete&#8217;. In questa direzione sarebbe utile avviare una capillare campagna di comunicazione della Presidenza del Consiglio&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>La realt\u00e0 non supera&#8230; i social<\/strong><\/h4>\n<p>Secondo l&#8217;Istituto, inoltre, <strong>l&#8217;impatto dei social \u00e8 sempre pi\u00f9 pervasivo<\/strong> e i rapporti intermediati superano quelli vis a vis: la maggior parte degli intervistati ha dichiarato di <strong>usare tutti i giorni i social<\/strong> (85,7%) o un <strong>personal computer<\/strong> (79,8%). Per circa quasi 7 giovani su 10 prevale <strong>l&#8217;ascolto di musica<\/strong> oppure <strong>guarda la televisione<\/strong> principalmente attraverso le piattaforme digitali (67,4%). Al contrario, <strong>solo il 36,7% dei giovani<\/strong> <strong>vede di persona quotidianamente gli amici<\/strong> e appena il 17,3% trascorre il tempo libero con parenti e familiari.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;indagine, tra le Regioni sono <strong>Sicilia, Campania e Umbria<\/strong>, con una percentuale di poco superiore all&#8217;11% della popolazione under-35, ad avere il pi\u00f9 alto tasso di giovani a rischio dipendenza (rispettivamente, 106,8 mila, 131,4 mila e 16.500 mila). <strong>Sopra il 10%<\/strong> anche Lazio (109,1 mila giovani), Toscana (66,9 mila), Abruzzo (24 mila), Valle d&#8217;Aosta (2.300), Trentino Alto Adige (22,5 mila), Marche (27,4 mila), Puglia (78,9 mila), Basilicata (10,7), Molise (5.500) e Piemonte (75,3 mila).<\/p>\n<p>Le rimanenti regioni, infine, registrano un rapporto al di sotto della media italiana, pari al 10,73%: Emilia-Romagna con 80mila giovani (9,968%), Veneto con 87mila giovani (9,833%), Liguria con 24,5 mila giovani (9,726%), Sardegna con 25,6 mila giovani (9,663%), Lombardia con 179,4 mila giovani (9,642%), <strong>Calabria con 34,9 mila giovani (9,615%)<\/strong> e, infine, Friuli Venezia Giulia con 19,7mila giovani (9,597%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il bisogno di usare sempre di pi\u00f9 i social e nonostante i tentativi non riescono a smettere di impiegarli. Persone che hanno comportamenti ansiosi o agitati legati al mancato utilizzo dei social, sacrificano ore di studio o di lavoro per dedicarvisi. Sono circa 1,1 milioni di italiani con meno di 35 anni che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":222787,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-222784","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222784"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222784\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}