{"id":222795,"date":"2024-02-09T14:06:15","date_gmt":"2024-02-09T13:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=222795"},"modified":"2024-02-09T15:15:13","modified_gmt":"2024-02-09T14:15:13","slug":"cosenza-le-estorsioni-tra-bengalesi-da-5-a-10-euro-al-giorno-per-vendere-a-piazza-bilotti-e-corso-mazzini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-le-estorsioni-tra-bengalesi-da-5-a-10-euro-al-giorno-per-vendere-a-piazza-bilotti-e-corso-mazzini\/","title":{"rendered":"Le estorsioni tra bengalesi: da 5 a 10 euro al giorno per vendere a Piazza Bilotti e Corso Mazzini &#8211; INTERVISTA"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dall&#8217;inchiesta sulle <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/cosenza-carte-false-per-rimanere-in-italia-eseguite-cinque-misure-cautelari\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">false assunzioni<\/a> ai migranti per rimanere sul territorio italiano e le estorsioni ai bengalesi, che ha portato all&#8217;<strong>esecuzione di 6 misure cautelari degli arresti\u00a0<\/strong><b>domiciliari<\/b>,<strong> di italiani ed immigrati<\/strong>, sono tre le figure emerse con ruoli ben precisi: <strong>un commerciante, un commercialista ed un cittadino extracomunitario<\/strong>, (quest\u2019ultimo accusato anche di estorsione ai danni di suoi connazionali per la vendita di merce sulle bancarelle), come ha spiegato ai microfoni di Quicosenza, il dirigente della squadra mobile di Cosenza <strong>Gabriele Presti<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7aQu7zqUjok?si=cZFVmSf7andJA674\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Indagine che ha anche dunque accertato <strong>l&#8217;attivit\u00e0 di estorsione tra cittadini bengalesi<\/strong> per\u00a0 poter vendere la propria merce tra <strong>Piazza Bilotti e il Corso principale della Citt\u00e0<\/strong>.\u00a0Tutto partito da un episodio avvenuto proprio a Piazza Bilotti a maggio di quasi tre anni fa: una <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/410951-dalla-rissa-a-piazza-bilotti-alla-tentata-violenza-alla-villa-vecchia-serve-piu-sicurezza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rissa<\/a><strong> tra cittadini bengalesi, tutti venditori ambulati abusivi<\/strong>, che ha fatto emergere <strong>il fenomeno delle estorsioni perpetrate in danno dei connazionali<\/strong>, in particolare dal 45enne cittadini del Bangladesh <strong>Mia Ripon,<\/strong> definito <strong>vero e proprio leader<\/strong> dei cittadini bengalesi di Cosenza e finito agli arresti domiciliari. L&#8217;uomo, si legge nell&#8217;ordinanza, aveva un \u00ab<strong>ruolo di primazia in seno alla comunit\u00e0 bengalese cosentina<\/strong>, e, segnatamente, all&#8217;interno dei gruppi cittadini bengalesi che a Cosenza si <strong>contendono gli spazi pubblici ove gli ambulanti solitamente stazionano<\/strong>, potendo il medesimo decidere ed imporre, anche con la violenza, le proprie decisioni in merito a tale &#8216;lottizzazione&#8217;\u00bb.<\/p>\n<h3>La richiesta estorsiva: 5 euro per poter vedere<\/h3>\n<p>In particolare, si legge nell&#8217;ordinanza, nella serata del 19 maggio 2021 a Cosenza, in Piazza Bilotti, avveniva un <strong>violento scontro tra due fazioni contrapposte di cittadini di etnia &#8220;bengalese&#8221;,<\/strong> tutti venditori ambulanti e quasi tutti abusivi. Sul posto, a seguito di segnalazioni telefoniche pervenute presso la sala operativa della Questura &#8211; una delle quali provenienti dallo stesso Mia Ripon &#8211; intervenivano due pattuglie della Squadra Volante. Gli Agenti, da dichiarazioni assunte sul posto da alcuni soggetti coinvolti nella rissa, avevano appurato che quest&#8217;ultimi <strong>erano stati violentemente malmenati<\/strong> poich\u00e9 un loro connazionale (Mia Ripon), <strong>spalleggiato da altri connazionali, voleva impedire a due di loro di esercitare la vendita ambulante nella piazza in cui si era verificata la rissa<\/strong>. Avevano raccontano agli agenti che l&#8217;uomo, per consentirgli di esercitare la vendita, pretendeva il pagamento di una somma giornaliera, i<strong>ndicata in cinque euro per ogni espositore.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-147568 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/corso-mazzini-ultimo-tratto-aperto-01.jpg\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"382\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/corso-mazzini-ultimo-tratto-aperto-01.jpg 907w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/corso-mazzini-ultimo-tratto-aperto-01-300x198.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/corso-mazzini-ultimo-tratto-aperto-01-768x508.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 578px) 100vw, 578px\" \/><\/p>\n<h3>I controlli e le intercettazioni tra i bengalesi<\/h3>\n<p>Per acquisire ulteriori elementi indiziari e dare veridicit\u00e0 ai racconti, era stata effettuata un&#8217;attivit\u00e0 di<strong> intercettazioni telefoniche<\/strong> dell&#8217;aggressore e delle vittime. Intercettazioni che hanno consentito di captare alcune conversazioni che, di fatto, \u00abconfermavano il ruolo di primazia dallo stesso svolto all&#8217;interno di un <strong>sottogruppo della comunit\u00e0 bengalese di Cosenza<\/strong>. Parimenti, le attivit\u00e0 a osservazione e pedinamento, poste in essere insieme alle\u00a0 alle attivit\u00e0 captative, consentivano di verificare che <strong>molti dei bengalesi dimoranti a Cosenza, esercitano abusivamente,<\/strong> <strong>lungo la principale arteria cittadina, Corso Mazzini, il commercio ambulante di chincagliere, bigiotterie e accessori per telefoni cellulari<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-222797 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Venditori-bengalesi.jpg\" alt=\"Venditori bengalesi\" width=\"589\" height=\"368\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Venditori-bengalesi.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Venditori-bengalesi-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Venditori-bengalesi-768x480.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Venditori-bengalesi-150x94.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Venditori-bengalesi-696x435.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Venditori-bengalesi-672x420.jpg 672w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/p>\n<h3>Da 5 euro a 10 euro al giorno<\/h3>\n<p>I venditori ambulanti bengalesi, si legge sempre nell&#8217;ordinanza, <strong>per risparmiare il pi\u00f9 possibile sulle spese di soggiorno vivono in pochissime abitazioni<\/strong> situate tutte nei pressi del Corso principale. Escussi dalla polizia, i bengalesi hanno confermato le <strong>richieste estorsive che si perpetuavano sin dal loro arrivo a Cosenza<\/strong> quando gli stessi iniziavano a svolgere l&#8217;attivit\u00e0 di vendita a Piazza Bilotti. In particolare, si legge \u00abil Mia Ripon, invero, <strong>pretendeva dapprima il pagamento di una quota giornaliera di 5 euro<\/strong> minacciando, in caso di rifiuto, <strong>ripercussioni fisiche<\/strong> attuate, a dire degli escussi, da altri ambulati fedeli al Mia Ripon\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_222799\" style=\"width: 512px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-222799\" class=\"wp-image-222799\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/rissa-bengalesi.jpg\" alt=\"rissa bengalesi\" width=\"502\" height=\"320\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/rissa-bengalesi.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/rissa-bengalesi-300x191.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/rissa-bengalesi-768x490.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/rissa-bengalesi-150x96.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/rissa-bengalesi-696x444.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/rissa-bengalesi-658x420.jpg 658w\" sizes=\"auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><p id=\"caption-attachment-222799\" class=\"wp-caption-text\">la rissa avvenuta a Piazza Bilotti<\/p><\/div>\n<p>I bengalesi hanno raccontato che \u00abin pi\u00f9 occasioni, tra il mese di marzo 2020 e il 19 maggio 2021, Mia Ripone era riuscito ad estorcergli &#8211; mediante minaccia di denunciare l&#8217;attivit\u00e0 abusiva e di farli picchiare &#8211; <strong>somme di denaro quantificate in cinque euro per ogni giorni di occupazione degli spazi aperti in Piazza Bilotti. Cifra aumentata poi a 10 euro per ogni singolo venditore<\/strong>. Per resistere alle richieste estorsive si era cos\u00ec innescata la rissa del 19 maggio 2021 che, di fatto, aveva messo fine alle richieste estorsive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dall&#8217;inchiesta sulle false assunzioni ai migranti per rimanere sul territorio italiano e le estorsioni ai bengalesi, che ha portato all&#8217;esecuzione di 6 misure cautelari degli arresti\u00a0domiciliari, di italiani ed immigrati, sono tre le figure emerse con ruoli ben precisi: un commerciante, un commercialista ed un cittadino extracomunitario, (quest\u2019ultimo accusato anche di estorsione ai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":222796,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-222795","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222795","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222795"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222795\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222796"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}