{"id":222926,"date":"2024-02-12T09:29:26","date_gmt":"2024-02-12T08:29:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=222926"},"modified":"2024-02-12T09:29:26","modified_gmt":"2024-02-12T08:29:26","slug":"cetraro-auto-piena-di-armi-nessun-processo-a-carico-di-due-sospettati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cetraro-auto-piena-di-armi-nessun-processo-a-carico-di-due-sospettati\/","title":{"rendered":"Cetraro: auto piena di armi, nessun processo a carico di due sospettati"},"content":{"rendered":"<p>CETRARO (CS) &#8211; Non ci sar\u00e0 nessun processo a carico di <strong>due giovani cetraresi<\/strong>, indagati per ricettazione di un\u2019auto, detenzione e porto abusivo di armi in concorso. La Procura della Repubblica di Paola, dopo ripetute sollecitazioni della difesa (Carmine Curatolo ed Emilio Enzo Quintieri del Foro di Paola), che si era rivolta anche alla Procura Generale della Repubblica di Catanzaro chiedendo l\u2019avocazione del Procedimento Penale per scadenza dei termini per le indagini preliminari, ha chiesto E ottenuto <strong>l\u2019archiviazione<\/strong> per <strong>B.V. e O.L.,<\/strong> per i reati loro ascritti a seguito di quanto accertato la sera dell&#8217;8 novembre 2021 dai Carabinieri di Guardia Piemontese Marina nella stessa localit\u00e0 al confine con Fuscaldo.<\/p>\n<p>A seguito di \u201cfonti confidenziali\u201d i <strong>carabinieri avevano saputo che quel pomeriggio<\/strong>, <strong>alcuni soggetti pregiudicati cetraresi<\/strong>, si aggiravano e sostavano con <strong>fare sospetto<\/strong> nei pressi di una <strong>attivit\u00e0 commerciale posta in una zona buia ed isolata sita sulla SS18,<\/strong> a ridosso della Ferrovia. Pertanto decidevano di effettuare brevi soste e passaggi nei dintorni di detto esercizio commerciale. Ad un certo punto, nella tarda serata, la <strong>pattuglia<\/strong>, notava <strong>un\u2019autovettura sospetta e gli intimava l\u2019alt per controllare il veicolo e gli occupanti<\/strong>. Grazie all\u2019accensione dei lampeggianti e dei proiettori di profondit\u00e0 i militari avevano modo di riconoscere immediatamente sia il conducente che il passeggero. Questi non si fermarono e vi fu un <strong>breve inseguimento<\/strong> che termin\u00f2 poco dopo quando i <strong>fuggiaschi abbandonarono l\u2019auto in moto al centro di una stradella bloccando il veicolo militare,<\/strong> proseguendo la loro fuga a piedi nei pressi di un noto stabilimento balneare.<\/p>\n<p>Al <strong>momento della fuga a piedi i Carabinieri notarono la presenza anche di un altro soggetto<\/strong>, prima rimasta occultata perch\u00e9 evidentemente nascosto dietro ad uno dei sedili. Nonostante i militari gli corsero dietro i tre fuggiaschi riuscirono a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce nell\u2019oscurit\u00e0. Ispezionando <strong>l\u2019autovettura<\/strong> dei fuggiaschi, poi risultata <strong>rubata qualche giorno prima<\/strong> ad una <strong>signora abitante a Sangineto<\/strong>, i Carabinieri trovarono un fucile semiautomatico calibro 12 carico risultato rubato a Cetraro nel 2004 da un pregiudicato del posto intraneo alla cosca Muto nonch\u00e9 una piccozza in acciaio di fattura artigianale, un passamontagna ed un cappello. Infine, nell\u2019area circostante, venne rinvenuto a terra un ulteriore passamontagna e, successivamente, l\u2019indomani mattina, nel cortile di un\u2019abitazione, una pistola semiautomatica calibro 9 carica, prodotta intorno al 1970.<\/p>\n<p>Il giorno seguente, i Carabinieri, dopo un appostamento, nel tardo pomeriggio, nel luogo in cui quella mattina avevano rinvenuto la pistola, fermarono tre soggetti sconosciuti e sospetti (anche perch\u00e9 indossavano le mascherine nonostante fossero all\u2019aria aperta ed in luogo non affollato), poi <strong>identificati in B.V., O.L. e F.G.<\/strong> (quest\u2019ultimo, secondo i Carabinieri, con molta probabilit\u00e0, dai tratti fisionomici, era il terzo fuggiasco), tutti cetraresi, rinvenendo nell\u2019autovettura altro passamontagna a tinta mimetica di cui il B. dichiarava di esserne il proprietario. Tutti gli accertamenti tecnico-scientifici eseguiti dal R.I.S. Carabinieri di Messina diedero esito negativo, eccetto quelli sul passamontagna rinvenuto nell\u2019autovettura di B.V. Infatti, nella zona della bocca e della fronte del passamontagna, \u00e8 stato individuato il profilo genotipico riconducibile a B.V., reperito da un mozzicone di sigaretta da egli fumata ed abbandonata.<\/p>\n<p>Secondo il Procuratore della Repubblica Facente Funzioni Ernesto Sassano \u201cdalle attivit\u00e0 di indagine espletate, ed in particolare dagli accertamenti di laboratorio espletati dal R.I.S. CC di Messina, non veniva trovata alcuna correlazione del profilo genotipico estrapolato dalle <strong>armi e dai passamontagna<\/strong> repertati all\u2019interno dell\u2019autovettura che veniva rinvenuta dalla P.G. operante, poi risultata oggetto di un furto consumatosi nei giorni precedenti, con il profilo genotipico estrapolato da B.V. In effetti, l\u2019unica comparazione genotipica che ha sortito esito positivo, \u00e8 risultata quella effettuata sul passamontagna rinvenuto all\u2019interno di un\u2019autovettura condotta dal B.V. a seguito di perquisizione effettuata nei confronti del medesimo il giorno successivo all\u2019episodio in questione. Seppur i militari operanti, nel corso di un servizio di polizia effettuato nei confronti degli odierni indagati il giorno successivo all\u2019episodio del <strong>rinvenimento delle armi e dell\u2019autovettura sequestrati<\/strong>, riconoscevano in B. ed O.L. come le persone che erano a bordo del veicolo sopra indicato che si erano date alla fuga alla vista dei Carabinieri, non si pu\u00f2 considerare tale comparazione come un concreto elemento di prova. Difatti, il contatto tra la P.G. operante ed i soggetti che si davano alla fuga, aveva avuto luogo in fascia oraria serale, oltre che in maniera repentina e concitata, visto il verificarsi di un inseguimento.<\/p>\n<p>Pertanto, la percezione dei militari operanti in tale frangente, non corroborata da alcun ulteriore concreto elemento di prova, \u00e8 da ritenersi un mero sospetto che, seppur utile al fine dell\u2019espletamento delle indagini, non consente da solo un eventuale proficuo esercizio dell\u2019azione penale. Considerato che, alla luce di quanto evidenziato, gli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna chiede che il Giudice per le Indagini Preliminari voglia disporre l\u2019archiviazione del procedimento.\u201d. Ricevuta la richiesta di archiviazione formulata dal Pubblico Ministero, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Paola Carla D\u2019Acunzo, ritenendola condivisibile l\u2019ha accolta perch\u00e9 gli elementi acquisiti non consentivano di formulare una ragionevole previsione di condanna. In particolare perch\u00e9 \u201ccondividendosi le argomentazioni del PM circa l\u2019incertezza della riconducibilit\u00e0 dei fatti agli indagati.\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CETRARO (CS) &#8211; Non ci sar\u00e0 nessun processo a carico di due giovani cetraresi, indagati per ricettazione di un\u2019auto, detenzione e porto abusivo di armi in concorso. 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