{"id":222960,"date":"2024-02-12T13:30:29","date_gmt":"2024-02-12T12:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=222960"},"modified":"2024-02-12T12:58:07","modified_gmt":"2024-02-12T11:58:07","slug":"medici-imboscati-tavernise-ennesima-richiesta-alle-asp-di-cosenza-catanzaro-e-vibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/medici-imboscati-tavernise-ennesima-richiesta-alle-asp-di-cosenza-catanzaro-e-vibo\/","title":{"rendered":"Medici imboscati, Tavernise: &#8220;ennesima richiesta alle Asp di Cosenza, Catanzaro e Vibo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; &#8220;Il 22 ottobre 2022 ho inviato la prima richiesta di accesso agli atti alle Aziende Sanitarie Provinciali calabresi <strong>per entrare in possesso dei dati relativi ai cos\u00ec detti &#8220;medici imboscati&#8221;<\/strong>. Un mese dopo, &#8211; scrive Davide Tavernise &#8211; il 5 dicembre 2022, decorso e superato il termine di trenta giorni senza ricevere risposta, ho inviato via PEC richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.<strong> In ordine sparso e non sempre nei tempi previsti, sono iniziate ad arrivare le risposte dalle Asp in modo puntuale e preciso. \u00c8 il caso dell&#8217;Azienda di Crotone e poi di Reggio Calabria. <\/strong>Dal resto del territorio calabrese, invece, le risposta rimandavano a problematiche di varia natura nella raccolta dei dati richiesti, per la mole di personale impiegato presso quelle Aziende\u00a0Provinciali, come nel caso di Cosenza.<\/p>\n<p>Oggi, a distanza di un anno e mezzo dalla prima richiesta di accesso agli atti,<strong> ho inoltrato nuova istanza alle Asp di Cosenza, Vibo e Catanzaro, precisando che in caso di ennesima mancanza di risposta sar\u00e0 presentata richiesta di riesame al Difensore civico regionale,<\/strong> individuato dal legislatore come competente al recepimento dei ricorsi in materia di accesso documentale ai sensi della Legge 241\/90 e non ancora nominato ai tempi del primo accesso agli atti.<\/p>\n<p>A distanza di un anno e mezzo ho raccolto dati importanti di un fenomeno che, oramai \u00e8 una certezza, \u00e8 ignoto tanto alle Aziende Sanitarie quanto all&#8217;Ufficio del Commissario ad acta della Sanit\u00e0<strong>. Eppure questo fenomeno lo possiamo considerare un problema che va a minare alla base la struttura organizzativa delle nostre aziende sanitarie, poich\u00e9 coinvolge medici, OSS, infermieri, tecnici di laboratorio, che svolgono ruoli diversi, per lo pi\u00f9 amministrativi, rispetto a quello per i quali sono stati assunti.<\/strong> \u00c8 quindi corretto chiedersi come \u00e8 possibile amministrare correttamente un&#8217;azienda se non si conoscono i numeri precisi degli impiegati che ci lavorano?<\/p>\n<p>Solo all&#8217;Asp di Reggio ci sono 343 unit\u00e0 coinvolte: <strong>79 medici, 4 dirigenti, 208 tra personale infermieristico\/tecnico sanitario, 31 operatori tra operatori socio sanitari\/ausilio\/operatori tecnici\/assistenti sociali e 10 amministrativi.<\/strong> Numeri che sommati agli altri in mio possesso fanno arrivare il conteggio a 913 dipendenti del servizio sanitario calabrese considerati inidonei a lavorare in corsia e pertanto destinati altrove, anche negli uffici. A questi dati mancano per l&#8217;appunto quelli relativi alle Asp di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, che potrebbero farci superare le duemila unit\u00e0 in tutta la regione.<\/p>\n<p>Mi preme precisare altres\u00ec che questa ricognizione non vuole essere una caccia alle streghe, bens\u00ec un tentativo di mettere ordine nel caos della sanit\u00e0 pubblica calabrese. <strong>A tal fine ho anche proposto\u00a0una\u00a0legge anti imboscati, che prevede\u00a0innanzitutto una ricognizione completa del personale sanitario cosiddetto &#8220;imboscato&#8221;<\/strong>. Allo scopo di garantire trasparenza, si propone di affidare la valutazione della inidoneit\u00e0 all&#8217;Inps, o a un soggetto terzo, e non al medico competente della stessa azienda. Inoltre, le inidoneit\u00e0 certificate<strong> dovrebbero portare ad una rivalutazione della pianta organica, ovverosia conteggiare nel personale amministrativo il sanitario che non svolge pi\u00f9 la mansione di sanitario a causa della sua inidoneit\u00e0<\/strong> cos\u00ec da poter provvedere alla sua sostituzione. Stabiliva, infine, il divieto di spostamento a mansioni diverse da quelle di assunzione prima dei dieci anni di servizio. Purtroppo &#8211; conclude Tavernise &#8211; ad oggi la mia legge non risulta ancora calendarizzata in commissione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; &#8220;Il 22 ottobre 2022 ho inviato la prima richiesta di accesso agli atti alle Aziende Sanitarie Provinciali calabresi per entrare in possesso dei dati relativi ai cos\u00ec detti &#8220;medici imboscati&#8221;. 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