{"id":223111,"date":"2024-02-14T07:19:58","date_gmt":"2024-02-14T06:19:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=223111"},"modified":"2024-02-14T09:10:32","modified_gmt":"2024-02-14T08:10:32","slug":"dipendenti-pubblici-coinvolti-nellillecita-gestione-delle-case-popolari-9-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dipendenti-pubblici-coinvolti-nellillecita-gestione-delle-case-popolari-9-arresti\/","title":{"rendered":"Dipendenti pubblici coinvolti nell&#8217;illecita gestione delle case popolari, 9 arresti"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E&#8217; scattata questa mattina l&#8217;operazione denominata &#8216;Case popolari&#8217; dei carabinieri. Sono 9 le misure cautelari eseguite di cui, <strong>due<\/strong> finite in <strong>carcere<\/strong> e <strong>sette<\/strong> agli arresti <strong>domiciliari<\/strong>, in quanto ritenute responsabili di aver preso parte, con vari ruoli, ad una <strong>associazione per delinquere<\/strong> finalizzata <strong>all\u2019illecita gestione di immobili di edilizia popolare<\/strong> ed alla commissione di <strong>condotte estorsive<\/strong>. Inoltre, il Gip, in accoglimento della richiesta cautelare, ha disposto il <strong>sequestro preventivo di 11 appartamenti di edilizia popolare<\/strong> illecitamente assegnati e occupati anche da alcuni degli odierni indagati. Le indagini sono partite dal <strong>2016<\/strong>, e vedono indagate complessivamente, a vario titolo, 37 persone.<\/p>\n<p>Tra gli arrestati il <strong>presunto boss<\/strong> della &#8216;ndrangheta, <strong>Carmelo Murina, di 60 anni<\/strong>, ed un suo <strong>parente<\/strong>. Ai domiciliari anche <strong>l&#8217;ex dirigente dell&#8217;Aterp reggina, Eugenia Rita Minic\u00f2<\/strong>, di <strong>67 anni<\/strong>. I militari hanno anche eseguito 20 perquisizioni nelle abitazioni di altrettanti indagati. Tra le persone coinvolte nell&#8217;inchiesta ci sono, ma soltanto come indagati, un dipendente comunale, <strong>Antonio Nucera, di 55 anni<\/strong>, ed un vigile urbano, <strong>Francesco Romolo, di 58.<\/strong> Al boss della &#8216;ndrangheta <strong>Carmelo Murina<\/strong> l&#8217;ordinanza di custodia cautelare \u00e8 stata <strong>notificata in carcere<\/strong> perch\u00e9 \u00e9 gi\u00e0 detenuto per scontare una condanna definitiva per associazione per delinquere di tipo mafioso.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha fatto luce su una situazione di <strong>malaffare<\/strong> che aveva come settore preferenziale quello della gestione degli alloggi di edilizia popolare di propriet\u00e0 del <strong>Comune di Reggio Calabria e dell\u2019A.T.E.R.P.<\/strong> (Azienda territoriale edilizia residenziale pubblica), consentendo di accertare come il <strong>sodalizio<\/strong>, fosse <strong>capeggiato<\/strong> da <strong>due pregiudicati reggini<\/strong>, uno dei quali gi\u00e0 riconosciuto quale appartenente alla \u2018ndrangheta, all\u2019esito di pronunce giurisdizionali definitive.<\/p>\n<p>Le indagini hanno svelato uno spaccato di particolare operativit\u00e0 degli indagati nella <strong>gestione<\/strong> ed <strong>assegnazione<\/strong> illecita di immobili di edilizia popolare, soprattutto nel quartiere \u201c<strong>Santa Caterina<\/strong>\u201d di Reggio Calabria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-223113 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-case-popolari-carabinieri-rc.jpg\" alt=\"operazione case popolari carabinieri rc\" width=\"484\" height=\"300\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-case-popolari-carabinieri-rc.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-case-popolari-carabinieri-rc-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-case-popolari-carabinieri-rc-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-case-popolari-carabinieri-rc-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-case-popolari-carabinieri-rc-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-case-popolari-carabinieri-rc-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/operazione-case-popolari-carabinieri-rc-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Coinvolta una ex dirigente Aterp<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019associazione poteva, anche, contare sull\u2019apporto fornito da alcune figure interne alla Pubblica Amministrazione, tra le quali, spiccava quella di <strong>una ex dirigente dell\u2019A.T.E.R.P.,<\/strong> all\u2019epoca in servizio presso la sede di Reggio Calabria, a disposizione della consorteria, che si dimostrava in grado di \u201c<strong>pilotare<\/strong>\u201d la <strong>concessione degli immobili<\/strong>, ideando e suggerendo le modalit\u00e0 migliori per realizzare le finalit\u00e0 illecite dell\u2019associazione.<br \/>\nTale mercificazione della funzione pubblica garantiva un forte appeal al sodalizio, potendo contare sulla \u201c<strong>regolarizzazione\u201d della posizione dell\u2019acquirente<\/strong>, che, dapprima, <strong>occupava abusivamente l\u2019immobile<\/strong> e, in un secondo momento, grazie ai rapporti con i <strong>pubblici dipendenti<\/strong>, ne diveniva legittimo assegnatario. Attraverso questo sistema i \u201c<strong>clienti<\/strong>\u201d potevano cos\u00ec <strong>acquistare un\u2019abitazione non commerciabile<\/strong> ad un <strong>prezzo certamente pi\u00f9 competitivo<\/strong> rispetto a quello di mercato, nondimeno privandone della disponibilit\u00e0 cittadini e famiglie bisognosi.<\/p>\n<h5><strong>Il dipendente del Comune che segnalava gli immobili<\/strong><\/h5>\n<p>A disposizione dell\u2019associazione criminale vi era, inoltre, un <strong>dipendente del Comune di Reggio Calabria<\/strong>, il quale <strong>individuava gli immobili popolari<\/strong>, li <strong>segnalava<\/strong> ad uno dei promotori del sodalizio e ne cedeva le chiavi, dietro versamento di denaro, nonch\u00e9 si adoperava nella procedura amministrativa di regolarizzazione, predisponendo anche la falsa documentazione attestante la residenza dei futuri acquirenti ed interloquendo con altri soggetti interni all\u2019amministrazione per incidere illecitamente sul procedimento di assegnazione.<\/p>\n<p>Nel corso del procedimento penale sono emersi elementi indiziari anche nei confronti di un <strong>appartenente alla Polizia Municipale del Comune di Reggio Calabria<\/strong>, non destinatario di misura cautelare bens\u00ec di perquisizione personale e locale, che, in pi\u00f9 di una occasione, <strong>dietro il versamento di somma di denaro<\/strong>, avrebbe <strong>falsificato documentazione afferente al suo Ufficio<\/strong>, al fine di venire incontro alle richieste di uno dei capi promotori. Inoltre, \u00e8 stata riscontrata la <strong>responsabilit\u00e0 dei promotori del sodalizio anche in relazione al reato di estorsione<\/strong> poich\u00e9, con <strong>minacce e violenze<\/strong> perpetrate nei confronti di un <strong>cittadino<\/strong>, lo <strong>avrebbero costretto a liberare un appartamento<\/strong> che aveva occupato abusivamente e che era d\u2019interesse dell\u2019associazione.<\/p>\n<p>Infine, nel corso dell\u2019attivit\u00e0 di indagine, sono emersi elementi relativi alla commissione di reati in materia di sostanze stupefacenti, sia del tipo <strong>cocaina<\/strong> che <strong>marijuana<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E&#8217; scattata questa mattina l&#8217;operazione denominata &#8216;Case popolari&#8217; dei carabinieri. 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