{"id":223322,"date":"2024-02-16T09:18:06","date_gmt":"2024-02-16T08:18:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=223322"},"modified":"2024-02-16T09:18:06","modified_gmt":"2024-02-16T08:18:06","slug":"ndrangheta-infiltrazioni-nel-commercio-dei-prodotti-petroliferi-sequestro-per-10-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ndrangheta-infiltrazioni-nel-commercio-dei-prodotti-petroliferi-sequestro-per-10-milioni\/","title":{"rendered":"\u2018Ndrangheta, infiltrazioni nel commercio dei prodotti petroliferi: sequestro per 10 milioni"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il supporto operativo dello S.C.I.C.O., sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal Dott. Giovanni Bombardieri, <strong>stanno dando esecuzione \u2013 in Piemonte, Lazio, Calabria e Monaco di Baviera (Germania) \u2013 ad un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale che dispone l\u2019applicazione della misura patrimoniale del sequestro di beni \u2013 per un valore complessivamente stimato in 10 milioni di euro<\/strong> \u2013 riconducibili a tre imprenditori reggini operanti prevalentemente nel settore del commercio dei prodotti petroliferi.<\/p>\n<p>La figura criminale degli imprenditori era emersa nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cAndrea Doria\u201d, condotta dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria, unitamente allo S.C.I.C.O. a contrasto dell\u2019infiltrazione della <strong>\u2018ndrangheta nell\u2019economia legale e conclusasi nell\u2019aprile del 2021 con l\u2019esecuzione di provvedimenti cautelari personali nei confronti di 23 soggetti, tra cui i citati imprenditori, e reali per oltre 620 milioni di euro.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Il sistema di frode fiscale<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019operazione \u2013 allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all\u2019effettivo e definitivo accertamento della responsabilit\u00e0 \u2013 <strong>avrebbe disvelato un articolato sistema di frode fiscale, realizzata nel settore del commercio di prodotti petroliferi, imperniata su fittizie triangolazioni societarie<\/strong>, finalizzate ad evadere l\u2019IVA e le accise, nonch\u00e9 sull\u2019impiego di false dichiarazioni di intento, istituto che consente di acquistare in regime di non imponibilit\u00e0.<\/p>\n<p>In particolare, l\u2019associazione avrebbe gestito l\u2019intera filiera della distribuzione del prodotto petrolifero dal deposito fiscale fino ai distributori stradali finali, interponendo tra queste due estremit\u00e0 della catena una serie di operatori economici \u2013<strong> imprese \u201ccartiera\u201d di commercio di carburante, depositi commerciali e brokers locali \u2013 con lo scopo di evadere le imposte in modo fraudolento e sistematico,<\/strong> attraverso l\u2019emissione e l\u2019utilizzo delle citate dichiarazioni di intento. Le societ\u00e0 \u201ccartiere\u201d avrebbero asserito fraudolentemente di possedere tutti i requisiti richiesti al fine di poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla normativa di settore, acquistando il prodotto petrolifero senza l\u2019applicazione dell\u2019I.V.A..<strong> Tale prodotto, a seguito di meri passaggi \u201ccartolari\u201d tra le societ\u00e0 coinvolte, sarebbe stato ceduto a prezzi concorrenziali ad individuati clienti, in danno, peraltro, degli onesti imprenditori del settore.<\/strong> Da ultimo, il sistema di ripulitura degli incassi sarebbe avvenuto anche per il tramite di famiglie di \u2018ndrangheta portatrici di interessi nel settore della distribuzione dei prodotti petroliferi.<\/p>\n<p>Alla luce delle richiamate evidenze, la locale Direzione Distrettuale Antimafia \u2013 sempre pi\u00f9 interessata agli aspetti economico-imprenditoriali legati alla criminalit\u00e0 organizzata \u2013<strong> ha delegato il G.I.C.O. del Nucleo Polizia Economica Finanziaria di Reggio Calabria a svolgere apposita indagine a carattere economico\/patrimoniale finalizzata all\u2019applicazione, nei confronti dei citati imprenditori, di misure di prevenzione personali e patrimoniali.<\/strong> L\u2019attivit\u00e0 in rassegna, anche valorizzando le risultanze delle pregresse indagini, ha consentito di rilevare, attraverso una complessa e articolata attivit\u00e0 di riscontro, il patrimonio direttamente e indirettamente nella disponibilit\u00e0 dei prefati soggetti, il cui valore \u00e8 risultato sproporzionato rispetto alla capacit\u00e0 reddituale manifestata.<\/p>\n<p>Di conseguenza, nel mese di marzo 2023, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto il sequestro di tutto il patrimonio riconducibile ai citati imprenditori, costituito, <strong>nello specifico, dall\u2019intero compendio aziendale di 20 imprese \u2013 3 delle quali con sede in Germania \u2013 comprensivi, di 50 terreni, 10 fabbricati e 86 tra automezzi ed autoveicoli anche di lusso \u2013 oltre 1 milione di euro<\/strong> in denaro contante, nonch\u00e9 disponibilit\u00e0 finanziarie, per un valore complessivamente stimato in oltre 80 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il supporto operativo dello S.C.I.C.O., sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal Dott. 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