{"id":224075,"date":"2024-02-26T18:12:05","date_gmt":"2024-02-26T17:12:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=224075"},"modified":"2024-02-27T07:14:10","modified_gmt":"2024-02-27T06:14:10","slug":"cosenzacs-siglata-intesa-contro-estorsioni-e-usura-caruso-cosenza-non-e-unisola-felice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenzacs-siglata-intesa-contro-estorsioni-e-usura-caruso-cosenza-non-e-unisola-felice\/","title":{"rendered":"A Palazzo dei Bruzi siglata intesa contro estorsioni e usura. Caruso \u00abCosenza non \u00e8 un&#8217;isola felice\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Lottare contro il fenomeno del <strong>racket<\/strong> e dell\u2019<strong>usura<\/strong>, non solo da un punto di vista <strong>repressivo<\/strong> contro chi mette in atto tali attivit\u00e0 illegali, ma anche sul piano <strong>istituzionale<\/strong>, unendo in maniera sinergica le forze, per combattere queste pratiche e sostenere chi si ribella al racket, al pizzo, a questa forma di <strong>criminalit\u00e0 <\/strong>nei confronti di operatori economici e commercianti. Il pizzo da una parte, l&#8217;usura dall&#8217;altra, ovvero lo sfruttamento del bisogno di denaro di imprenditori o persone in difficolt\u00e0. Nella necessit\u00e0 di liquidit\u00e0 e denaro, si inserisce in maniera subdola la criminalit\u00e0, che offre un&#8217;immediata e solo apparentemente vantaggiosa, soluzione. E qui scatta il &#8216;prestito&#8217; concesso ad un tasso d&#8217;interesse superiore al cosiddetto &#8216;tasso soglia&#8217;.<\/p>\n<p>In questa direzione, <strong>nel pomeriggio a palazzo dei Bruzi<\/strong>, \u00e8 stata siglata <strong>un&#8217;intesa per contrastare estorsioni ed usura<\/strong> tra il <strong>Comune<\/strong> e <strong>l&#8217;associazione \u201cLucio Ferrami\u201d<\/strong>. L&#8217;obiettivo \u00e8 di mettere in campo una serie di azioni, progetti e interventi, volti a prevenire e a contrastare sul territorio i fenomeni delle estorsioni e dell&#8217;usura.<\/p>\n<h5><strong>Cosenza e Associazione Lucio Ferrami: la prima convenzione contro l&#8217;usura<\/strong><\/h5>\n<p>Il sindaco Franz Caruso ha definito tale sinergia con l&#8217;associazione che porta il nome di <strong>Lucio Ferrami, ucciso negli anni 80 per aver denunciato la richiesta del pizzo:<\/strong> &#8220;un momento importante perch\u00e9 si tratta della <strong>prima convezione dell&#8217;associazione con un&#8217;amministrazione pubblica.<\/strong> Una sinergia per dare una mano al territorio ed emarginare un triste fenomeno. Cosenza \u00e8 una realt\u00e0 diversa da altre per quanto concerne la criminalit\u00e0 e l&#8217;azione mafiosa &#8211; prosegue il primo cittadino &#8211; ma esistono realt\u00e0 inquinanti\u00a0 e la nostra, non \u00e8 certo un&#8217;isola felice. Fenomeni che frenano lo sviluppo della nostra regione. Trasparenza, legalit\u00e0 e solidariet\u00e0 sono le 3 parole chiave della mia azione di governo, che troviamo in questa convenzione. Sono felice di dare oggi un segnale formale: in tutti i processi che riguarderanno la criminalit\u00e0 nel nostro territorio ci costituiremo parte civile&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Metteremo in campo una serie di iniziative sul territorio per diffondere un messaggio forte contro la criminalit\u00e0 organizzata e a favore della legalit\u00e0. L&#8217;estorsione si conosce di pi\u00f9 rispetto a quello subdolo dell&#8217;usura che inquina il tessuto economico. Oggi un&#8217;istituzione pubblica si impegna insieme ad un&#8217;associazione che da anni lotta contro questi fenomeni per lanciare un messaggio di vicinanza. A chi \u00e8 soggetto a questo fenomeno diciamo di denunciare perch\u00e9 noi vi staremo vicino. Un messaggio di sicurezza che intendiamo diffondere per una battaglia contro un fenomeno devastante del nostro territorio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Certo &#8211; conclude Caruso &#8211; non \u00e8 con questo che sconfiggiamo la &#8216;ndrangheta e la criminalit\u00e0, non ci prendiamo in giro. Ma possiamo creare le condizioni di sviluppo e soprattutto di lavoro che \u00e8 l&#8217;unico deterrente e freno alla criminalit\u00e0&#8221;.<!--\/data\/user\/0\/com.samsung.android.app.notes\/files\/clipdata\/clipdata_bodytext_240226_164518_369.sdocx--><\/p>\n<p>Dal canto suo l&#8217;assessore al Welfare e alla Legalit\u00e0, Veronica Buffone, ha ricordato l&#8217;avvio il 9 aprile 2022 dell&#8217;azione dell&#8217;Associazione antiracket alla cittadella del volontariato: &#8220;Il protocollo nasce da una serie di confronti. Racket e usura minano il tessuto sociale della citt\u00e0 e vogliamo lavorare insieme ad una campagna di sensibilizzazione per arrivare ai cittadini. Ho visto negli occhi di un imprenditore che ha denunciato la speranza di poter guardare al futuro. Siamo fieri di questo protocollo che \u00e8 solo l&#8217;inizio&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Il pizzo in questa terra \u00e8 pagare per poter lavorare&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Pierluigi Ferrami, Presidente dell&#8217;Associazione antiracket Cosenza<\/strong> \u201cLucio Ferrami\u201d racconta la storia di suo padre, un uomo che voleva essere libero: &#8220;negli anni 80 la situazione era diversa da oggi. Mio padre non mor\u00ec perch\u00e8 aveva denunciato ma perch\u00e8 venne lasciato solo. Il 28 ottobre 1981 venne ucciso in un agguato per avere fatto da scudo a mia madre. Da quel giorno la nostra vita \u00e8 cambiata e mia madre ha dovuto lottare per avere giustizia con grande coraggio&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Il ruolo dell&#8217;Associazione antiracket\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Supportiamo gli imprenditori che denunciano &#8211; spiega Pierluigi Ferrami &#8211; fornendo <strong>supporto legale, commerciale e morale<\/strong>. I numeri purtroppo di chi denuncia sono ancora pochi, perch\u00e9 comunque ancora non si \u00e8 instaurato un legame solido tra cittadini e istituzioni. Sentiamo parlare di corruzione, comuni sciolti per mafia ma \u00e8 importante distinguere e continuare a diffondere il valore della legalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Cosenza \u00e8 stata sempre considerata un&#8217;isola felice ma in realt\u00e0 molto \u00e8 sommerso, nascosto.<\/strong> Solo che oggi non si \u00e8 pi\u00f9 soli, non sono pi\u00f9 quei tempi e chi vuole essere una persona libera pu\u00f2 rivolgersi alle associazioni. Le forze dell&#8217;ordine fanno tanto insieme alle istituzioni e le cose stanno cambiando. Ai nostri figli dobbiamo garantire di potere lavorare senza essere costretti a pagare qualcuno per poter lavorare&#8221;.<\/p>\n<p>A fornire alcuni elementi sull&#8217;intesa \u00e8 <strong>Alessio Cassano<\/strong>,<strong> rappresentante di Mani Libere &#8211; <\/strong>Coordinamento Associazioni Antiracket Calabria &#8211; e Responsabile dello Sportello Antiracket Cosenza<strong>:<\/strong> &#8220;Nonostante sia un protocollo snello e concreto, \u00e8 pieno di contenuti e spunti per raggiungere obiettivi importanti. La denuncia per\u00f2 \u00e9 alla base per qualsiasi tipo di attivit\u00e0 che l&#8217;associazione mette a disposizione. Denunciare 40 anni fa voleva dire fare un salto nel buio.<strong> Lui, Ferrami l&#8217;ha fatto ed \u00e8 stato ammazzato perch\u00e8 \u00e8 rimasto da solo. <\/strong><strong>Oggi gli strumenti sono diversi<\/strong>, sopratutto quelli normativi. Dobbiamo fare nostro quell&#8217;esempio e quel sacrificio di un uomo libero&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Obiettivo del protocollo della legalit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>La sensibilizzazione e la divulgazione nelle scuole sul tema della legalit\u00e0 \u00e8 uno degli obiettivi principali del protocollo siglato oggi a Palazzo dei bruzi. La costituzione di parte civile della vittime \u00e8 un passo fondamentale come lo sar\u00e0 anche il <strong>progetto &#8220;pago chi non paga&#8221;\u00a0 <\/strong>per divulgare in modo trasversale, ad imprenditori commercianti e cittadini, l&#8217;importanza di un&#8217;azione che ha dato molti risultati in Sicilia e Campania. Portare la presenza delle associazioni antiracket laddove non c&#8217;\u00e8 la loro presenza. Per questo abbiamo pensato ad una presenza ambulante, itinerante&#8221;.<\/p>\n<p>Lo sportello si occupa di accogliere, garantisce privacy, supporto e assistenza consulenza gratuita con professionisti, avvocati, commercialisti, e non ultima la consulenza psicologica delle vittime.<\/p>\n<h3><strong>Cosa prevede il protocollo in 9 punti<\/strong><\/h3>\n<p><strong>ART. 1<\/strong><\/p>\n<p>Il Comune e l\u2019Associazione Antiracket e antiusura intendono realizzare progetti tesi a contrastare e prevenire il fenomeno delle estorsioni e dell\u2019usura, al fine di contribuire, con un\u2019azione sistematica e costante, a rendere liberi gli operatori economici dalle azioni della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p><strong>ART. 2<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Associazione Antiracket e antiusura mediante i suoi operatori, ha gi\u00e0 reso operativo uno sportello di primo ascolto per l\u2019assistenza alle vittime di estorsione e usura. Lo sportello \u00e8 operativo previo appuntamento, nei locali dal Comune assegnati all\u2019associazione di Cosenza, in via degli Stadi, presso la Cittadella del volontariato.<\/p>\n<p><strong>ART. 3<\/strong><\/p>\n<p>Lo sportello svolge le sue attivit\u00e0 di assistenza alle vittime di estorsione e usura nonch\u00e9 di promozione della denuncia che \u00e8 alla base delle ragioni fondative delle Associazioni Antiracket.<\/p>\n<p><strong>ART. 4<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019associazione organizzer\u00e0 una serie di seminari ed incontri su racket e usura, con periodicit\u00e0 da stabilire in piena collaborazione e condivisione con l\u2019Ente nelle sedi individuate dall\u2019amministrazione comunale (scuole, associazioni, comunit\u00e0 civili o religiose o altre realt\u00e0 presenti sul territorio).<\/p>\n<p><strong>ART. 5<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019associazione promuover\u00e0 un elenco di tutti gli operatori economici che si impegnano per iscritto a non pagare il pizzo. L\u2019elenco denominato \u201cPAGO CHI NON PAGA\u201d \u2013\u00a0 \u201cCONSUMO CRITICO\u201d verr\u00e0 distribuito gratuitamente alla cittadinanza, agli enti pubblici e privati ed inserito sull\u2019apposito sito.<\/p>\n<p><strong>ART. 6<\/strong><\/p>\n<p>Il comune di Cosenza si impegna a costituirsi parte civile nei processi nei procedimenti che riguardano il reato dell\u2019organizzazione di stampo mafioso (ex art. 416bis c.p.), dell\u2019estorsione (art. 629 c.p.) e dell&#8217;usura (art. 644 c.p.) e di altri reati similari se aggravati dall\u2019articolo 7 L. 203\/1991.<\/p>\n<p>L\u2019associazione attraverso i propri legali, fornir\u00e0 assistenza per la costituzione se richiesta dall\u2019Ente.<\/p>\n<p><strong>ART. 7<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto di convenzione avr\u00e0 la durata di mesi dodici a decorrere dalla sottoscrizione, rinnovabile di anno in anno in relazione ai risultati raggiunti e con richiesta formale di rinnovo<\/p>\n<p><strong>ART. 8<\/strong><\/p>\n<p>Gli eventuali progetti aventi ad oggetto iniziative di contrasto al racket e all\u2019usura presentati dal Comune per partecipare a bandi provinciali, regionali, nazionali saranno realizzati con la collaborazione e co-progettazione dell\u2019Associazione Antiracket.<\/p>\n<p><strong>ART. 9<\/strong><\/p>\n<p>Il comune ogni anno si impegna a sostenere una campagna informativa finalizzata alla promozione delle attivit\u00e0 oggetto del presente protocollo, ivi compresi i relativi costi quali, a titolo di esempio, stampa e affissioni di manifesti, pubblicazioni su quotidiani locali, campagne mediatiche sui social media etc.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Lottare contro il fenomeno del racket e dell\u2019usura, non solo da un punto di vista repressivo contro chi mette in atto tali attivit\u00e0 illegali, ma anche sul piano istituzionale, unendo in maniera sinergica le forze, per combattere queste pratiche e sostenere chi si ribella al racket, al pizzo, a questa forma di criminalit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":224129,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19,135],"class_list":["post-224075","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina","tag-video","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224075"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224075\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}