{"id":22412,"date":"2013-05-17T06:27:42","date_gmt":"2013-05-17T04:27:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=22412"},"modified":"2023-01-17T13:20:03","modified_gmt":"2023-01-17T12:20:03","slug":"8782-caso-bergamini-la-interno-si-dichiara-innocente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8782-caso-bergamini-la-interno-si-dichiara-innocente\/","title":{"rendered":"Caso Bergamini: la Interno&#8217; si dichiara innocente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">RENDE \u2013 Una vita apparentemente normale. Una vita come tante: casalinga, due figlie, un marito poliziotto, eppure Isabella Interno\u2019, residente a Rende, ha visto scuotere di nuovo la propria vita dopo 24 anni.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un avviso di garanzia notificatole dopo tutti questi anni per la morte del fidanzato nel 1989: lei aveva solo 19 anni ma il suo fidanzato era un calciatore e scomparve in giovanissima eta\u2019 in condizioni ancora al vaglio degli inquirenti. Nonostante la procura di Castrovillari creda che la Interno\u2019 sia in qualche modo tra i colpevoli della morte del calciatore del <strong>Cosenza Calcio Bergamini<\/strong>, lei non cambia versione e ribadisce, in quanto testimone oculare, che \u201cDenis si e\u2019 suicidato\u201d gettandosi sotto le ruote di un camion sulla statale 106. Si tratterebbe di un suicidio, verit\u00e0 immodificabile secondo <strong>Isabella Interno\u2019<\/strong> che, quindi, nega qualunque responsabilit\u00e0\u2019 e tenta di difendersi dalla accuse di omicidio e preservare la sua famiglia.<br \/>Tuttavia la Interno\u2019 e\u2019 fiduciosa nelle istituzioni e nella magistratura: si difendera\u2019 nel processo tentando di demolire tutte le accuse ed i sospetti creati anche dal sistema dei media che negli anni, e soprattutto negli ultimi mesi, la hanno riportata sotto i riflettori raccontando, a suo dire, varie versioni prive di fondamento. Inoltre, non ha alcun risentimento nei confronti della famiglia Bergamini, che ha fatto riaprire le indagini, la cui unica \u201ccolpa\u201d e\u2019 quella di aver subito il dolore piu\u2019 grande: la perdita di un figlio.<br \/>Ma allora: si tratta di un diabolico stratagemma che ha determinato la morte di un giovane sportivo per cause ancora da accertare o la Interno\u2019 era solo una ragazza di 19 anni che si e\u2019 trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE \u201cINCONCILIABILITA&#8217;\u201d TRA LA PRIMA E LA SECONDA INCHIESTA<\/strong> <br \/>Eppure, il <strong>professor Roberto Testi, l\u2019anatomo-patologo di Torino<\/strong> incaricato dalla Procura di Castrovillari di esaminare i reperti istologici estratti dalla salma durante l\u2019autopsia, afferma che <strong>Denis Bergamini era gi\u00e0 morto quando venne investito<\/strong>. Percosso mortalmente fu poi disteso sulla corsia di transito della 106 ionica affinche\u2019 fosse travolto. Il cadavere del calciatore fu trovato davanti a un camion condotto da <strong>Raffaele Pisano, un autista di Rosarno<\/strong>. La Interno\u2019 dichiaro\u2019 all\u2019epoca dei fatti che era partita da Cosenza in compagnia dell\u2019ex fidanzato, arrivando inspiegabilmente fino a Roseto Capo Spulico, e che Bergamini l\u2019aveva improvvisamente lasciata a bordo della Maserati su cui si trovavano lanciandosi sotto un camion che sopraggiungeva. Lei disse che \u00abErano da poco passate le 19\u00bb; per il professore Testi, invece, il calciatore era gi\u00e0 cadavere da almeno un\u2019ora.<br \/>Cosa non torna? Dopo le nuove riesamine dei RIS, con tecnologie moderne e ripetendo la dinamica degli eventi (da presunto \u201dincidente\u201d, inizialmente, a \u201csuicidio\u201d), si escludono una serie di circostanze, date come certe, quando venne chiusa la prima inchiesta. Infatti, lo stato di scarpe, indumenti, catenina e orologio al polso della vittima, nonche\u2019 la posizione del corpo e l\u2019esame delle ferite (in particolare lo schiacciamento del bacino) escluderebbero la possibilit\u00e0 che Bergamini fosse stato trascinato per cinquanta metri, come all\u2019epoca attestarono gli investigatori ma il cadavere venne chiaramente sormontato dal camion.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA SORELLA GEMELLA DI BERGAMINI: \u201cProfonda tristezza\u201d<\/strong><br \/>Intanto, da Ferrara, dove risiede, la sorella gemella del calciatore <strong>Donata Bergamini<\/strong>, all\u2019apprendere i nuovi aggiornamenti sull\u2019inchiesta, dichiara: \u00abIn un giorno come questo il sentimento che prevale in me \u00e8 di profonda tristezza. Nel mio cuore il pensiero va solo a mio fratello, cui hanno tolto la vita nel pieno della sua esistenza. Voglio ricordare Denis felice come l\u2019ho conosciuto fin da quando era bambino, nella mia mente rivedo sempre il suo sorriso di un bambino felice diventato ragazzo, sempre pronto ad aiutare gli altri. Nessuno merita di morire nel modo in cui \u00e8 morto Denis, era proprio un bravo ragazzo e certo non meritava tutto questo, amava la vita come aveva detto nell\u2019ultima intervista che rilasci\u00f2 alla stampa pochi giorni prima che qualcuno gliela togliesse\u00bb. La donna prende atto delle evoluzioni delle indagini e confida nel lavoro della della Magistratura. &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si attende l\u2019esito del processo che mettera\u2019 la parole fine chiarendo gli eventi e le eventuali responsabilita\u2019, ci auguriamo, ad una vicenda che si trascina da troppo tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE \u2013 Una vita apparentemente normale. 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