{"id":224246,"date":"2024-03-02T11:00:13","date_gmt":"2024-03-02T10:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=224246"},"modified":"2024-02-28T15:55:47","modified_gmt":"2024-02-28T14:55:47","slug":"calabria-terra-di-migrazione-sanitaria-spese-ingenti-solitudine-e-la-sfida-della-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria-terra-di-migrazione-sanitaria-spese-ingenti-solitudine-e-la-sfida-della-malattia\/","title":{"rendered":"Calabria terra di migrazione sanitaria: spese ingenti, solitudine e la sfida della malattia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Calabria \u00e8 tra le regioni con il maggior numero di persone che si spostano dalla propria casa per motivi di salute: per intraprendere un percorso di cura devono affrontare, oltre alle terapie, ingenti spese per i viaggi e per il soggiorno in un\u2019altra citt\u00e0, e partire spesso da sole, lasciando i propri cari nella terra di origine. Oltre a questo dato, tuttavia, c\u2019\u00e8 molto altro: le <strong>spese ingenti da sostenere per i viaggi<\/strong> e il <strong>soggiorno lontano da casa,<\/strong> accompagnati dal timore di trovarsi da soli ad affrontare la malattia e le conseguenti cure, che spesso richiedono un percorso lungo e frequenti visite presso i poli ospedalieri di riferimento.<\/p>\n<p>Lo conferma anche <strong>l\u2019esperienza di A Casa Lontani Da Casa<\/strong>, <strong>rete nazionale di alloggi e servizi solidali<\/strong> che offre un aiuto concreto a chi si trova in trasferta sanitaria permettendo a malati e accompagnatori di soggiornare in case di accoglienza a loro dedicate, gratis o a prezzi calmierati, durante i periodi in cui occorre sottoporsi a cure mediche. Un servizio al quale si aggiunge anche il <strong>supporto psicologico<\/strong>, indispensabile per persone che si sono trovate costrette a lasciare la propria casa, le proprie abitudini e le persone care per recarsi in un\u2019altra citt\u00e0, distante anche centinaia di chilometri, e affrontare la sfida della malattia e di una realt\u00e0 completamente nuova e sconosciuta.<\/p>\n<p>Secondo il recente report <strong>\u201cUn Paese, due cure. I divari Nord-Sud nel diritto alla salute\u201d<\/strong> di <strong>SVIMEZ<\/strong> &#8211; Associazione per lo sviluppo dell&#8217;industria nel Mezzogiorno, il <strong>43% dei pazienti calabresi<\/strong> si rivolge a strutture sanitarie di regioni non confinanti, dato che si allinea perfettamente a quanto rilevato dall\u2019osservatorio di A Casa Lontani Da Casa, secondo cui nel <strong>biennio 2021-2023<\/strong> le <strong>richieste di aiuto da migranti sanitari provenienti<\/strong> dalla <strong>Calabria<\/strong> sono state oltre <strong>il 13% del totale<\/strong>, la percentuale pi\u00f9 alta rispetto a tutte le altre regioni. Cifre che rappresentano lo specchio di un <strong>fenomeno<\/strong>, quello della migrazione sanitaria, che <strong>ogni anno coinvolge oltre 750.000 persone<\/strong>, come \u00e8 emerso anche dalla ricerca \u201cCurarsi lontano \u2013 Uno sguardo sulla migrazione sanitaria. Dati e prospettive\u201d, commissionata da A Casa Lontani Da Casa a Doxa Pharma, tra le principali aziende che si occupano di ricerche di mercato per il settore farmaceutico e salute.<\/p>\n<h3><strong>La storia di Francesco\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>I migranti sanitari calabresi si trovano ad affrontare le molte difficolt\u00e0 che caratterizzano il fenomeno, come conferma <strong>Francesco<\/strong>, un giovane ospite della Rete Solidale originario di <strong>Reggio Calabria<\/strong> che, a seguito della diagnosi di medulloblastoma, \u00e8 stato costretto, insieme alla sua famiglia, a <strong>cercare cure specialistiche al di fuori dalla propria regione<\/strong>. Francesco \u00e8 stato quindi sottoposto a un intervento chirurgico e ha dovuto intraprendere un lungo percorso di riabilitazione presso <strong>l\u2019Humanitas di Rozzano, a Milano<\/strong>. A questo \u00e8 seguito un lungo iter di chemioterapia e radioterapia all\u2019Istituto Nazionale dei Tumori, dove ha conosciuto A Casa Lontani Da Casa. Per la famiglia, prima di entrare in contatto con l\u2019organizzazione, la principale difficolt\u00e0 \u00e8 stata soprattutto l\u2019incertezza abitativa: Francesco e i suoi familiari si spostavano di frequente tra hotel e B&amp;B, finch\u00e9, grazie ad A Casa Lontani Da Casa, hanno trovato una sistemazione stabile in una casa di accoglienza della Rete Solidale.<\/p>\n<p>\u201c<strong>La trasferta sanitaria per me non \u00e8 stata una scelta<\/strong>, ma una <strong>necessit\u00e0<\/strong> dettata dalla mancanza di strutture e servizi adeguati nella mia regione, che ha comportato un grande sacrificio per me e per i miei familiari\u201d \u2013 ha sottolineato Francesco. \u201cSolo nel primo mese di trasferta sanitaria, prima di venire a conoscenza di A Casa Lontani Da Casa, io e la mia famiglia abbiamo dovuto <strong>spendere circa 3.000 euro<\/strong>. Per fortuna entrambi i miei genitori lavoravano e sono stato fortunato, ma so che sono moltissime le famiglie, soprattutto quelle provenienti dal Sud, che non possono assolutamente permettersi di pagare queste cifre. Essere separato dai miei fratelli e da mio pap\u00e0 \u00e8 stato molto pesante dal punto di vista psicologico, in particolare in un momento in cui avevo bisogno di tutto il supporto della mia famiglia per affrontare con maggiore forza la terribile malattia che mi era stata diagnosticata\u201d. <strong>La testimonianza di Francesco mette in luce le complesse dinamiche della migrazione sanitaria<\/strong> e l&#8217;impatto che questa pu\u00f2 avere sui pazienti e le loro famiglie.<\/p>\n<p>\u201cIl nostro intento non \u00e8 quello di creare una contrapposizione tra Nord e Sud\u201d \u2013 afferma Guido Arrigoni, Presidente di A Casa Lontani Da Casa \u2013 \u201cCome Rete Solidale impegnata in prima linea per aiutare i migranti sanitari abbiamo il dovere di far conoscere questo fenomeno, vissuto da molti ma conosciuto da pochi, anche grazie a iniziative come la ricerca \u2018Curarsi Lontano\u2019, che rappresenta un utile strumento per avere dati aggiornati sul fenomeno.\u201d<\/p>\n<p>Avere maggiore consapevolezza sulla migrazione sanitaria \u00e8 indispensabile per affrontare e gestire meglio il fenomeno, cercando di colmare il gap tra la richiesta di supporto da parte dei pazienti e la conoscenza di realt\u00e0 come A Casa Lontani Da Casa che possono aiutarli, e favorire il dialogo tra gli stakeholders del settore per rispondere ai bisogni di chi deve curarsi lontano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Calabria \u00e8 tra le regioni con il maggior numero di persone che si spostano dalla propria casa per motivi di salute: per intraprendere un percorso di cura devono affrontare, oltre alle terapie, ingenti spese per i viaggi e per il soggiorno in un\u2019altra citt\u00e0, e partire spesso da sole, lasciando i propri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":224248,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-224246","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224246"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224246\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}