{"id":224283,"date":"2024-02-28T11:30:10","date_gmt":"2024-02-28T10:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=224283"},"modified":"2024-02-28T11:08:07","modified_gmt":"2024-02-28T10:08:07","slug":"usb-cosenza-su-ostetricia-e-ginecologia-reparto-allo-sbando-blocco-operatorio-sulle-carte-non-esiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/usb-cosenza-su-ostetricia-e-ginecologia-reparto-allo-sbando-blocco-operatorio-sulle-carte-non-esiste\/","title":{"rendered":"Usb Cosenza su ostetricia e ginecologia: \u00abreparto allo sbando, blocco operatorio sulle carte non esiste\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;<strong>Ginecologia e Ostetricia<\/strong> \u00e8 un reparto allo sbando come dimostrano &#8211; purtroppo &#8211; le <strong>recenti denunce pubbliche<\/strong> di alcune <strong>pazienti<\/strong> alle quali esprimiamo la massima solidariet\u00e0. Dopo mesi di dialogo con la coordinatrice <strong>dott.ssa Mazzone<\/strong>, con l\u2019unit\u00e0 del <strong>SITRA<\/strong> (che dovrebbe essere un organo di garanzia per OSS e infermieri) e nonostante i nostri incontri con l\u2019attuale direttore amministrativo dell\u2019Annunziata, dobbiamo constatare che non c\u2019\u00e8 una reale volont\u00e0 di migliorare la situazione tanto per l\u2019utenza quanto per le lavoratrici e i lavoratori\u00bb.<\/p>\n<p>E&#8217; quanto afferma il sindacato Usb di Cosenza che spiega come la<strong> situazione sia andata alla deriva<\/strong>: &#8220;da pi\u00f9 di due anni i soli <strong>17 Oss in servizio<\/strong>, a fronte dei <strong>25 previsti dal fabbisogno,<\/strong>\u00a0<strong>lavorano senza assegnazione ai reparti<\/strong> e sono costretti a vagare per l\u2019intera unit\u00e0, anche la sala operatoria e il pronto soccorso ginecologico costituiti quasi arbitrariamente, senza poter focalizzarsi sulla degenza come vorrebbero&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 <strong>da settembre che solo 6 infermiere di sala operatoria<\/strong> svolgono 6\/7 pronte disponibilit\u00e0 al mese avendo sulle spalle il peso di un\u2019intera unit\u00e0. <strong>Reperibilit\u00e0<\/strong> che si sommano ad altrettante notti da turnazione ordinaria e che quasi sempre sono incastrate con turni diurno sia il giorno stesso che il giorno dopo, con la conseguente violazione del riposo obbligatorio (11 ore compensative tra un turno e l\u2019altro) previsto dal CCNL comparto sanit\u00e0 e con un carico fisico e mentale che va ben oltre le semplici mansioni. Tutto ci\u00f2, oltre a non poter pi\u00f9 essere sopportato \u00e8 <strong>innegabilmente illegale&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-224285  aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/dipartimento-materno-infantile-cosenza.jpg\" alt=\"dipartimento materno infantile cosenza\" width=\"639\" height=\"399\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/dipartimento-materno-infantile-cosenza.jpg 996w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/dipartimento-materno-infantile-cosenza-300x187.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/dipartimento-materno-infantile-cosenza-768x480.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/dipartimento-materno-infantile-cosenza-150x94.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/dipartimento-materno-infantile-cosenza-696x435.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/dipartimento-materno-infantile-cosenza-673x420.jpg 673w\" sizes=\"auto, (max-width: 639px) 100vw, 639px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Il blocco operatorio<\/strong><\/h4>\n<p>L&#8217;Usb Cosenza sostiene che &#8220;il <strong>blocco operatorio<\/strong> interno ai reparti di Ginecologia e Ostetricia <strong>non \u00e8 a norma<\/strong>, ed \u00e8 usato per molteplici interventi programmati che vanno decisamente oltre a quelli legati alla sfera neonatale. <strong>Denunciamo\u00a0<\/strong> &#8211; scrive il sindacato &#8211; che da <strong>deliberazioni aziendali e da organigramma aziendale<\/strong> <strong>non esiste alcun blocco operatorio interno all\u2019unit\u00e0 operativa di Ostetricia e Ginecologia<\/strong> e che lo stesso \u00e8 invece attivo da anni. Basti pensare <strong>che, chi lavora in sala, non percepisce in busta paga l\u2019indennit\u00e0 specifica di sala operatoria,<\/strong> poich\u00e9 non pu\u00f3 percepirla legalmente, e che, per il personale socio-sanitario, non \u00e8 prevista alcuna formazione specifica, al momento&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Proprio per la sua esistenza<\/strong>, con tutti i rischi del caso giacch\u00e9 gli interventi non legati al parto dovrebbero svolgersi nel blocco operatorio unitario, \u201cChirurgia Falcone\u201d in primis, il <strong>personale in servizio subisce maggiore stress<\/strong> e costanti <strong>violazioni<\/strong> dei propri diritti. Per anni le dirigenze dell\u2019azienda Ospedaliera, il Sitra, il dottor Scarpelli, direttore del Dipartimento materno-infantile, e il primario, Dott. Morelli, hanno avallato e, anzi, voluto questa situazione. Sulla scia di ambizioni e traguardi altrui i lavoratori hanno subito doppiamente una cattiva organizzazione causata soprattutto dalla logica performativa e dalla volont\u00e0 di tenere in piedi, anche allargandolo, un blocco operatorio mai censito&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;Usb prosegue: &#8220;A cosa serve offrire svariate prestazioni che, seppur importanti, nella realt\u00e0 non possono essere sostenute dalle poche unit\u00e0 in servizio e dal precario modello organizzativo vigente? In questo scenario, dobbiamo constatare una <strong>stretta anti-sindacale<\/strong> nei confronti della nostra confederazione, evidentemente funzionale a mantenere equilibri e orticelli a danno di tante lavoratrici e tanti lavoratori che aspettano risposte da tempo e che ormai sono allo stremo <strong>fisicamente<\/strong> e <strong>psicologicamente<\/strong>. Parliamo della politica del risparmio che per quanto sia un problema della nostra sanit\u00e0 pubblica, in maniera diffusa, in Ostetricia e Ginecologia ha trovato particolare applicazione&#8221;.<\/p>\n<p><strong>&#8220;\u00c8 il momento di denunciare&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Chi gestisce il personale sa bene il ritorno economico che si ha se, una singola unit\u00e0, svolge mansioni per tre volte quelle che le spettano. Parliamo dei numeri e delle performance che hanno preso il sopravvento sui <strong>nostri \u201ceroi\u201d,<\/strong> per citare l\u2019inflazionata retorica utilizzata durante i lockdown. Richiediamo che vengano <strong>inquadrate le responsabilit\u00e0<\/strong> del caso e che il blocco operatorio in Ginecologia e Ostetricia &#8211; non a norma e illegittimo &#8211; <strong>venga formalizzato e reso idoneo o venga chiuso<\/strong>, soprattutto perch\u00e9 a pagarne il prezzo sono le lavoratrici e le pazienti che si aspetterebbe di trovare un ambiente safe e accogliente, invece affrontano esperienze contornate da tensione, urla e disorganizzazione con un personale che si spende al massimo per poter offrire delle cure dignitose. Chi ha dimostrato incapacit\u00e0 gestionale si dimetta. Il credo di decine di lavoratori e lavoratrici della sanit\u00e0 a Cosenza viene tradito e vessato. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo e non ci fermeremo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Ginecologia e Ostetricia \u00e8 un reparto allo sbando come dimostrano &#8211; purtroppo &#8211; le recenti denunce pubbliche di alcune pazienti alle quali esprimiamo la massima solidariet\u00e0. 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