{"id":224447,"date":"2024-03-04T06:30:33","date_gmt":"2024-03-04T05:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=224447"},"modified":"2024-03-01T13:12:56","modified_gmt":"2024-03-01T12:12:56","slug":"troppe-morti-sul-lavoro-a-gennaio-2024-gia-45-vittime-calabria-tra-le-zone-rosse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/troppe-morti-sul-lavoro-a-gennaio-2024-gia-45-vittime-calabria-tra-le-zone-rosse\/","title":{"rendered":"Troppe morti sul lavoro: a gennaio 2024 gi\u00e0 45 vittime, Calabria tra le &#8216;zone rosse&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; \u201cNel primo mese del nuovo anno l\u2019emergenza rimane e anzi si aggrava con due vittime in pi\u00f9 rispetto a gennaio 2023 e la situazione diventa sempre pi\u00f9 allarmante. E ci\u00f2 che maggiormente colpisce \u00e8, da un lato, l\u2019incidenza di <strong>mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevata tra gli over 65<\/strong> e, dall\u2019altro, <strong>l\u2019elevato numero degli infortuni tra i giovanissimi fino ai 14 anni<\/strong>, che sono oltre il <strong>10%<\/strong> del totale delle denunce di infortunio. E poi c\u2019\u00e8 il pi\u00f9 che significativo dato relativo all\u2019incidenza di mortalit\u00e0 dei lavoratori stranieri: quasi il triplo rispetto agli italiani\u201d. A commentare questi numeri \u00e8 Mauro Rossato, presidente dell\u2019Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, rispetto alla prima proiezione dell\u2019anno sull\u2019emergenza elaborata dal proprio team di esperti e che vede nell\u2019incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese.<\/p>\n<h4><strong>Il &#8216;rischio morte&#8217; regione per regione<\/strong><\/h4>\n<p>A finire in <strong>zona rossa<\/strong> a gennaio 2024 con un\u2019incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 1,4 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Valle d\u2019Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria, Abruzzo e <strong>Calabria<\/strong>. In <strong>zona arancione<\/strong>: Sardegna, Lazio, Piemonte, Liguria e Sicilia. In zona gialla: Lombardia e Campania. In <strong>zona bianca<\/strong>: Veneto, Basilicata, Emilia-Romagna, Molise, Puglia e Toscana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-224449 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/incidente-infortuni-lavoro.jpg\" alt=\"incidenza infortuni lavoro\" width=\"1002\" height=\"653\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/incidente-infortuni-lavoro.jpg 1002w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/incidente-infortuni-lavoro-300x196.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/incidente-infortuni-lavoro-768x501.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/incidente-infortuni-lavoro-150x98.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/incidente-infortuni-lavoro-696x454.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/incidente-infortuni-lavoro-644x420.jpg 644w\" sizes=\"auto, (max-width: 1002px) 100vw, 1002px\" \/><\/p>\n<h4><strong>I pi\u00f9 anziani a rischio<\/strong><\/h4>\n<p>Anche nel primo mese dell\u2019anno l\u2019Osservatorio elabora l\u2019identikit dei lavoratori pi\u00f9 a rischio <strong>per fascia d\u2019et\u00e0.<\/strong> E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalit\u00e0 (per milione di occupati). Un dato, quest\u2019ultimo, che continua ad essere ancora <strong>preoccupante<\/strong> tra i lavoratori pi\u00f9 anziani; e infatti l\u2019incidenza pi\u00f9 elevata si registra proprio nella fascia dei lavoratori <strong>ultrasessantacinquenni<\/strong> (2,9), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i <strong>55 e i 64 anni<\/strong> (2,5).<\/p>\n<h4><strong>Per i lavoratori stranieri il rischio di morte \u00e8 triplo<\/strong><\/h4>\n<p>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di gennaio, sono 8 su 33. Con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere quasi triplo rispetto agli italiani. E infatti gli stranieri registrano 3,4 morti ogni milione di occupati, contro l\u20191,2 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.<\/p>\n<h4><strong>Gennaio 2024, morti e infortuni: numeri allarmanti\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Sono <strong>45<\/strong> le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 33 in occasione di lavoro (1 in meno rispetto a gennaio 2023) e 12 in itinere (3 in pi\u00f9 rispetto a gennaio 2023). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (6). Seguono: Trentino-Alto Adige (5), Lazio (4), Piemonte (3), Campania, Sicilia, Marche e Friuli-Venezia Giulia (2), Veneto, Abruzzo, <strong>Calabria<\/strong>, Valle d\u2019Aosta, Umbria, Liguria e Sardegna (1). Ancora fortunatamente senza vittime: Emilia-Romagna, Puglia, Toscana, Basilicata e Molise. (Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).<\/p>\n<h4><strong>Il settore delle costruzioni \u00e8 quello pi\u00f9 colpito\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>All\u2019inizio del <strong>2024<\/strong> \u00e8 sempre il settore delle <strong>costruzioni<\/strong> a registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 5. \u00c8 seguito dal settore Servizi di Alloggio e Ristorazione (4), da Trasporti e Magazzinaggio e da Attivit\u00e0 Manifatturiere (3).\u00a0La fascia d\u2019et\u00e0 numericamente pi\u00f9 colpita dagli infortuni mortali sul lavoro \u00e8 quella tra i 45 e i 54 anni (16 su un totale di 33).<\/p>\n<p><strong>Le donne<\/strong> che hanno perso la vita in occasione di lavoro a gennaio 2024 sono 3, mentre 2 hanno perso la vita in itinere, cio\u00e8 nel percorso casa-lavoro. Gli <strong>stranieri<\/strong> deceduti in occasione di lavoro sono 8, mentre sono 5 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere. Il <strong>venerd\u00ec risulta essere il giorno pi\u00f9 luttuoso della settimana<\/strong>, ovvero quello in cui si sono verificati pi\u00f9 infortuni mortali nel primo mese dell\u2019anno (27,3%).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-187403 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cantiere.jpg\" alt=\"\" width=\"544\" height=\"337\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cantiere.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cantiere-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cantiere-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cantiere-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cantiere-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cantiere-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cantiere-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 544px) 100vw, 544px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Le denunce cresciute rispetto allo scorso anno\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Le denunce di infortunio totali <strong>crescono del 6,8%<\/strong> <strong>rispetto a gennaio 2023<\/strong>. Erano, infatti, 39.493 a fine gennaio 2023, nel 2024 sono passate a 42.166. \u201cDopo il drammatico esplodere dei numeri delle denunce di infortunio in tempo di Covid (tra il 2020 e il 2021), negli ultimi due anni le denunce sono diminuite in modo pi\u00f9 che significativo proprio a seguito della fine dell\u2019emergenza sanitaria. Ora, per\u00f2 &#8211; spiega il Presidente Mauro Rossato &#8211; i decrementi \u2018gonfiati\u2019 dalla conclusione della pandemia lasciano purtroppo lo spazio ad un nuovo incremento in cui non ci sono pi\u00f9 virus a giustificare la preoccupante tendenza, ma solo l\u2019insicurezza sul lavoro nel nostro Paese\u201d.\u00a0 Anche ad inizio del 2024 il<strong> pi\u00f9 elevato numero di denunce totali<\/strong> arriva dalle Attivit\u00e0 Manifatturiere (3.752); seguono: Sanit\u00e0 (2.112), Costruzioni (1.810), Trasporto e Magazzinaggio (1.778) e Commercio (1.703).<\/p>\n<p>Le denunce di infortunio delle lavoratrici a gennaio 2024 sono state 15.631, quelle dei colleghi uomini 26.535. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (esclusi dunque gli infortuni in itinere) sono state 36.414 a gennaio 2024: sono 23.723 gli uomini e 12.691 le donne. <strong>Le denunce di infortunio in occasione di lavoro degli italiani sono 29.547<\/strong>, mentre degli stranieri sono 6.867. La fascia di et\u00e0 pi\u00f9 colpita in occasione di lavoro e in itinere \u00e8 quella che va dai 45 ai 54 anni con 9.416 denunce (il 22,3% del totale). Sempre allarmante il dato relativo alle denunce degli infortuni dei giovanissimi. Fino ai 14 anni si rilevano 4.631 denunce (circa l\u201911% del totale).<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;incidente degli infortuni mortali<\/strong><\/h4>\n<p>Indica il numero di lavoratori deceduti durante l\u2019attivit\u00e0 lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; \u201cNel primo mese del nuovo anno l\u2019emergenza rimane e anzi si aggrava con due vittime in pi\u00f9 rispetto a gennaio 2023 e la situazione diventa sempre pi\u00f9 allarmante. E ci\u00f2 che maggiormente colpisce \u00e8, da un lato, l\u2019incidenza di mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevata tra gli over 65 e, dall\u2019altro, l\u2019elevato numero degli infortuni tra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":224450,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-224447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224447"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224447\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224450"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}