{"id":224456,"date":"2024-03-01T11:00:27","date_gmt":"2024-03-01T10:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=224456"},"modified":"2024-03-01T11:01:01","modified_gmt":"2024-03-01T10:01:01","slug":"manifesti-a-cosenza-contro-lautonomia-differenziata-lega-violenza-e-istigazione-allodio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/manifesti-a-cosenza-contro-lautonomia-differenziata-lega-violenza-e-istigazione-allodio\/","title":{"rendered":"Manifesti a Cosenza contro l&#8217;autonomia differenziata, Lega: \u00abviolenza e istigazione all\u2019odio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Mario Occhiuto<\/strong> e il fratello Roberto, presidente della Regione. E ancora <strong>Tilde Minasi, Simona Loizzo e Domenico Furgiuele<\/strong>. Le loro <strong>foto<\/strong> sono circolate sui social e su alcuni manifesti affissi in citt\u00e0, in vista della manifestazione in programma domani a Cosenza, promossa dal Movimento La Base, contro <strong>l&#8217;autonomia differenziata<\/strong>. Tali manifesti, ma soprattutto le frasi che li accompagnavano, hanno sollevato l&#8217;ira dei &#8216;protagonisti&#8217;. <strong>Nei giorni scorsi Mario Occhiuto<\/strong>, era intervenuto duramente su Facebook: &#8220;Pubblicare i manifesti di noi parlamentari che abbiamo votato l&#8217;autonomia differenziata non \u00e8 un atto politico, ma \u00e8 un atto di violenza che ricorda i movimenti terroristici rossi degli anni settanta. Il dibattito politico \u00e8 una cosa e si muove su ambiti di legittimit\u00e0, i manifesti con i volti e le indicazioni al pubblico ludibrio sono un incitamento alla violenza per cui solleciter\u00f2 le autorit\u00e0 competenti. Mi auguro che la sinistra si dissoci immediatamente da chi ha avuto questa idea vergognosa che offende ogni principio di civilt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Nelle scorse ore \u00e8 intervenuta un&#8217;altra protagonista della &#8216;campagna&#8217; contro il Ddl Calderoli, la senatrice della Lega, <strong>Tilde Minasi<\/strong>. \u00abApprendo ora che, tra i manifesti affissi sui muri della citt\u00e0 di Cosenza, ritraenti i Parlamentari che hanno votato l\u2019autonomia differenziata, c\u2019\u00e8 anche il mio. Sono indignata per questa azione sciocca e pericolosa, rivendicata da un collettivo locale e giustificata come \u201csatira politica\u201d. Il dissenso va sempre manifestato, ma non in forme che possono incoraggiare la violenza, come in questo caso. Chieder\u00f2 che i manifesti vengano immediatamente rimossi, qualora non sia stato gi\u00e0 fatto, e mi riservo di valutare anche altri tipi di azione\u00bb. \u00ab<strong>Forse pensando di essere ironici<\/strong> \u2013 afferma la Senatrice \u2013 gli attivisti di questo collettivo hanno invece messo pubblicamente alla gogna me e chi ha votato s\u00ec al ddl Calderoli con metodi che purtroppo hanno un sapore amaro di non lontana memoria, di un periodo buio per il nostro Paese, cos\u00ec come ho visto dire dal collega di Forza Italia Mario Occhiuto. <strong>Esporre i nostri volti come se fossimo dei ricercati responsabili di chiss\u00e0 quali crimini a cui dare la caccia<\/strong> \u2013 prosegue \u2013 potrebbe avere <strong>conseguenze pesantissime<\/strong>, facendo leva sulla rabbia sociale, che qualcuno, magari incapace di controllare i propri impulsi, potrebbe sfogare commettendo atti di violenza nei confronti di uno di noi, presentato come il bersaglio da colpire\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Anzich\u00e9 agire con queste modalit\u00e0 insensate<\/strong> \u2013 dice ancora Minasi \u2013 i ragazzi del collettivo <strong>avrebbero potuto manifestare il dissenso in modo diverso<\/strong>, perch\u00e9 se c\u2019\u00e8 un modo etico di fare politica, dev\u2019esserci un modo altrettanto etico di esprimere il proprio disaccordo. Peraltro dimostrano di essere caduti anche loro nella trappola della disinformazione: l\u2019autonomia differenziata \u2013 precisa la Senatrice \u2013 \u00e8 stata innanzitutto voluta e introdotta dal centrosinistra nel 2001, con le modifiche al titolo V della Costituzione che ni oggi stiamo semplicemente attuando, e, in secondo luogo, non \u00e8 obbligatoria, ma \u00e8 una scelta di ciascuna Regione e un\u2019opportunit\u00e0 che ciascuna Regione ha di sfruttare al meglio le proprie risorse e peculiarit\u00e0. La Calabria \u2013 sottolinea Minasi \u2013 ha un potenziale che non ha nessun altro territorio, lo dico con convinzione e serenit\u00e0, e, anzich\u00e9 aver paura e continuare a vivere sperando sempre negli aiuti dall\u2019alto, dovrebbe iniziare a rimboccarsi le maniche per raccogliere la sfida, con la certezza di poterla vincere. Come in altre occasioni, dunque \u2013 conclude la Senatrice \u2013 ribadisco la mia disponibilit\u00e0 a incontrare chi non condivide questa visione, per confrontarci e approfondire ogni punto della riforma. Invito, quindi, anche questi giovani a sederci attorno a un tavolo per parlare dei loro dubbi e timori, senza usare strumenti che hanno l\u2019unico risultato di fomentare odio e creare divisioni insanabili. Prima che sia troppo tardi\u00bb.<\/p>\n<p>Infine sulla questione dei manifesti degli attivisti de \u201cLa Base\u201d \u00e8 intervenuto anche <strong>Francesco Saccomanno<\/strong> (Lega): \u00abLa <strong>protesta ha dei limiti di decenza<\/strong> e rispetto dell\u2019altrui persona. Tutti vogliamo la libert\u00e0, ma questa si scontra con la libert\u00e0 degli altri. Una invasione di questa \u00e8 da ritenersi una pesante violazione dei diritti costituzionali. I manifesti realizzati dai ragazzi de \u201cLa Base\u201d violano questi principi e sono, sicuramente, di cattivo gusto. Ma, quel che \u00e8 pi\u00f9 grave istigano pesantemente alla violenza! Ma, non solo questo. Diffondono anche notizie false e non veritiere. La Politica vera e la satira corretta non possono percorrere questa strada di possibili reazioni incontrollate. La sinistra sta utilizzando per esclusi scopi di presunto consenso elettorale un disegno di legge che ha voluto e votato nel 2001! Tanta ipocrisia che poi autorizza a manifestare in modo inconsulto e senza conoscere il vero dettame della proposta legislativa\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abA questi ragazzi ricordo che per la \u201c<strong>questione merdionale<\/strong>\u201d si dibatte da una vita e mai nessuno \u00e8 riuscito a risolvere il problema ed il Sud negli anni ha sempre aumentato il divario con il Nord. Ora che si cerca di affrontare la difficile ed irrisolta situazione, voluta dalla sinitra nel 2001, si formano barricate che non potranno che aumentare il disastro attuale. La sinistra, che ha tanti deputati e senatori in Parlamento, deve utilizzarli per rettificare eventuali errori ed integrare al meglio la norma che ha voluto la stessa. Il resto \u00e8 qualcosa di inconsulto. E, comunque, dimostra la mancanza di capacit\u00e0 politica e di dialogo corretto tra istituzioni. Inserire in un pseudo manifesto funesto le foto dei senatori e dei deputati, oltre che del presidnete della Giunta Regionale, \u00e8 un qualcosa di ignobile. La Lega condanna tali atteggiamenti che sprigionano solo odio e si pone accanto a queste persone per bene che stanno lavorando per il bene del proprio territorio, che \u00e8 stato distrutto proprio dall\u2019incapacit\u00e0 della sinistra di amminitrarlo in oltre 10 anni, nel quali sono stati nei governi che si sono succeduti nel tempo\u00bb.<\/p>\n<p>Saccomanno ha espresso nei confronti di Simona Loizzo, Domenico Furgiuele, Tilde Minasi, Roberto Occhiuto, a Mario Occhiuto, e ancora Wanda Ferro e Fausto Orsomarso e in generale \u00aba tutti coloro che hanno sostenuto <strong>l\u2019Autonomia Differenziata<\/strong> la <strong>piena solidariet\u00e0 della Lega<\/strong> e una forte condanna per tali condotte inverosimili e che non appartengono ad una democrazia ed a un dialogo sereno e di spessore\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Mario Occhiuto e il fratello Roberto, presidente della Regione. 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