{"id":224651,"date":"2024-03-04T17:18:20","date_gmt":"2024-03-04T16:18:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=224651"},"modified":"2024-07-23T14:40:31","modified_gmt":"2024-07-23T12:40:31","slug":"lallarme-lapicoltura-deccellenza-calabrese-messa-in-crisi-dal-miele-cinese-di-bassissima-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lallarme-lapicoltura-deccellenza-calabrese-messa-in-crisi-dal-miele-cinese-di-bassissima-qualita\/","title":{"rendered":"L&#8217;allarme &#8211; l&#8217;apicoltura d&#8217;eccellenza calabrese messa in crisi dal miele cinese di bassissima qualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ci eravamo gi\u00e0 occupati del<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/italia\/il-miele-contraffatto-invade-il-mercato-italiano-occhio-al-prezzo-e-alletichetta\"> miele contraffatto<\/a> che sta invadendo il mercato italiano. Oggi l&#8217;allarme viene ribadito anche da Coldiretti che parla di rischio per l&#8217;intera filiera calabrese. Nelle campagne calabresi <strong>le aziende apistiche in questi hanno investito costantemente creando anche virtuosi sistemi di promozione anche del territorio<\/strong>. La Banca Dati Apistica Nazionale registra oltre <strong>600 aziende professionali con partita Iva con circa 80.000 alveari allevati oltre agli hobbisti e la produzione \u00e8 di oltre un milione di chili<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Qualche giorno fa \u2013 annota Coldiretti \u2013 il<strong> Dipartimento Agricoltura ha approvato la graduatoria del bando, riservato a apicoltori e imprenditori apistici calabresi, relativo al programma apistico per \u20ac 1.343.388,00 che ha finanziato 152 progetti presentati \u00a0per sostenere la tutela<\/strong>,<em>\u00a0<\/em>la valorizzazione e promozione dell\u2019apicoltura calabrese. A fronte di ci\u00f2 il pericolo che si aggira \u00e8 <strong>l\u2019import sleale e i cambiamenti climatici che affossano il miele italiano con i produttori nazionali che devono fronteggiare arrivi di prodotto straniero di bassa qualit\u00e0 a prezzi stracciati,<\/strong> come quello cinese che viaggia poco sopra l\u2019euro al chilogrammo, mentre aumentano i costi di produzione.<\/p>\n<h3>In Italia 25 milioni di chili di miele straniero<\/h3>\n<p><strong>Nel 2023 sono arrivati in Italia oltre 25 milioni di chili di miele straniero<\/strong>. Il prezzo medio del prodotto importato dai Paesi extra Ue \u00e8 stato di 2,14 euro al chilo. <strong>Una mole di prodotto a prezzi stracciati finita nel mirino di un\u2019indagine della Commissione Ue<\/strong> che ha fatto analizzare una quota di campioni di miele importato, riscontrando che <strong>nel 46% dei casi non \u00e8 conferme alle regole comunitarie,<\/strong> con l\u2019impiego di sciroppi zuccherini per adulterare il prodotto, aumentarne le quantit\u00e0 e abbassarne il prezzo e l\u2019uso di additivi e coloranti per falsificare l\u2019origine botanica<strong>. Il numero maggiore in valore assoluto di partite sospette proveniva dalla Cina (66 su 89, pari al 74%), mentre il paese con la percentuale pi\u00f9 elevata di campioni di miele sospetti \u00e8 risultata la Turchia (14 su 15, pari al 93%)<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Un dumping insostenibile\u00a0<\/strong> &#8211; evidenzia ancora Coldiretti &#8211; ai danni degli apicoltori gi\u00e0 alle prese con l\u2019aumento dei costi di produzione. Ai danni causati dal maltempo si sono aggiunti quelli della siccit\u00e0, che ha penalizzato le fioriture, e del caldo anomalo di questo inverno, con le api \u201cingannate\u201d e spinte ad uscire dagli alveari senza per\u00f2 trovare i fiori.\u00a0 Cos\u00ec i produttori \u2013 precisa la Coldiretti \u2013 <strong>sono costretti ad intervenire con alimentazione zuccherina, per sostenere le famiglie di api,<\/strong> che rischiano perdite consistenti. \u00a0Attraverso l\u2019acquisto diretto del miele dagli apicoltori italiani si sostiene il presidio del territorio e la presenza di una sentinella importante della qualit\u00e0 dell\u2019ambiente e della biodiversit\u00e0 quale \u00e8 l\u2019ape \u2013 afferma Colidiretti.<\/p>\n<h3>Miele straniero: attenzione all&#8217;etichetta<\/h3>\n<p><strong>Ma occorre anche che in Europa venga introdotto il principio di reciprocit\u00e0<\/strong> a<strong>ffinch\u00e9 tutto il miele che entra nel nostro Paese rispetti le stesse regole in materia di sicurezza alimentare, qualit\u00e0 e rispetto dell\u2019ambiente e dei diritti dei lavoratori che vigono in Italia<\/strong>. Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall\u2019estero, spesso di bassa qualit\u00e0, occorre \u2013 consiglia la Coldiretti \u2013 <strong>verificare con attenzione l\u2019origine in etichetta<\/strong> oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica,\u00a0\u00e8 questo il modo migliore per sostenere l\u2019apicoltura italiana,<strong> difendere le api e la biodiversit\u00e0<\/strong>. Il miele prodotto sul territorio nazionale, dove non sono ammesse coltivazioni Ogm a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina, \u00e8 riconoscibile attraverso l\u2019etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-224653 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Miele.jpg\" alt=\"Miele2\" width=\"564\" height=\"349\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Miele.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Miele-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Miele-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Miele-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Miele-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Miele-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Miele-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/p>\n<p><strong>La parola Italia deve essere presente per legge sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale<\/strong> (Es. Miele italiano) mentre nel caso in cui il miele provenga da pi\u00f9 Paesi dell\u2019unione Europea, l\u2019etichetta \u2013 continua la Coldiretti \u2013 deve riportare l\u2019<strong>indicazione \u201cmiscela di mieli originari della Ue\u201d indicando il nome dei Paes<\/strong>i (ad esempio, se viene da Italia e Ungheria sul barattolo dovr\u00e0 esserci scritto Italia, Ungheria); se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta \u201cmiscela di mieli non originari della Ue\u201d con il nome dei Paesi, mentre se si tratta di un mix va scritto \u201cmiscela di mieli originari e non originari della Ue\u201d, anche qui con l\u2019indicazione dei nomi dei Paesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ci eravamo gi\u00e0 occupati del miele contraffatto che sta invadendo il mercato italiano. Oggi l&#8217;allarme viene ribadito anche da Coldiretti che parla di rischio per l&#8217;intera filiera calabrese. Nelle campagne calabresi le aziende apistiche in questi hanno investito costantemente creando anche virtuosi sistemi di promozione anche del territorio. La Banca Dati Apistica Nazionale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":224652,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-224651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=224651"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/224651\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/224652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=224651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=224651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=224651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}