{"id":224838,"date":"2024-03-07T06:22:59","date_gmt":"2024-03-07T05:22:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=224838"},"modified":"2024-03-07T10:50:02","modified_gmt":"2024-03-07T09:50:02","slug":"ucciso-e-dato-alle-fiamme-due-arresti-per-il-feroce-omicidio-di-giuseppe-salvatore-tutino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ucciso-e-dato-alle-fiamme-due-arresti-per-il-feroce-omicidio-di-giuseppe-salvatore-tutino\/","title":{"rendered":"Ucciso e dato alle fiamme, due arresti per il feroce omicidio di Giuseppe Salvatore Tutino"},"content":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; I carabinieri alle prime ore di oggi hanno eseguito, a Rosarno e Siracusa, due misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, uno dei quali gi\u00e0 detenuto per associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, mentre l\u2019altro con precedenti in materia di armi risultava libero. Le attivit\u00e0 investigative, sviluppate dopo un <strong>mese da una denuncia di scomparsa<\/strong> e condotte incessantemente per circa <strong>2 anni da diversi reparti dell\u2019Arma<\/strong>, hanno consentito di far luce <strong>sull\u2019efferato omicidio<\/strong> di <strong>Giuseppe Salvatore Tutino 61 anni, il cui corpo carbonizzato<\/strong> \u00e8 stato rinvenuto all\u2019interno di un\u2019auto, <strong>fatta bersaglio di colpi di fucile<\/strong> ed interrata tra le campagne di Calimera, frazione di San Calogero, nel gennaio 2022.<\/p>\n<h4><strong>Un fallito caso di \u201clupara bianca\u201d<\/strong><\/h4>\n<p>Le indagini hanno permesso di ricostruire gli eventi che hanno portato al delitto, individuando nei due soggetti, entrambi ritenuti <strong>vicini<\/strong> ad <strong>ambienti criminali del rosarnese<\/strong>, le presunte responsabilit\u00e0 di un caso di \u201c<strong>lupara bianca<\/strong>\u201d, scoperto attraverso un corposo impianto accusatorio di indagini tecniche e scientifiche portate avanti anche con il prezioso ausilio del R.I.S. di Messina, da una corposa mole di <strong>intercettazioni<\/strong> e dal rilevamento del traffico delle celle in diverse e <strong>ampie aree di copertura tra le province<\/strong> di <strong>Reggio Calabria e Vibo Valentia.<\/strong><\/p>\n<h5><strong>Dinamica e cause della morte, tipiche delle esecuzioni di matrice \u2018ndranghetististica<\/strong><\/h5>\n<p>L\u2019esplosione ravvicinata di numerosi colpi d\u2019arma da fuoco e l\u2019agguato mediante inganno per indurlo ad allontanarsi dalla propria abitazione e l\u2019eliminazione del cadavere per non lasciare tracce. I due presunti autori dell\u2019omicidio che <strong>conoscevano molto bene la vittima<\/strong>, in <strong>concorso con altri soggetti da identificare<\/strong>, avrebbero infatti impiegato dei <strong>mezzi meccanici per eseguire le operazioni di scavo di una buca<\/strong>, all\u2019interno della quale, successivamente, avrebbero collocato e dato alle fiamme l\u2019autovettura nella quale vi era ancora il cadavere, al fine di \u201cfarlo sparire\u201d definitivamente.<\/p>\n<p>I medici legali in sede di autopsia, svolta in due fasi, <strong>hanno rinvenuto nel cadavere 11 frammenti plumbei<\/strong> diversamente distribuiti, che i carabinieri del RIS di Messina nel corso di accertamenti balistici appositamente delegati da questo Ufficio hanno puntualmente catalogato, accertandone la compatibilit\u00e0 con munizionamento spezzato, assemblato in cartucce da caccia. In considerazione del numero del materiale balistico rinvenuto sulla carcassa dell\u2019autovettura e nei frammenti ossei della vittima, \u00e8 stato accertato che la morte di Tutino sia avvenuta a causa dell\u2019esplosione di almeno due colpi di fucile caricato a pallettoni cal.12 Gauge.<\/p>\n<p>A dare l\u2019allarme <strong>nel tardo pomeriggio del 17 gennaio 2022<\/strong> ai Carabinieri di San Calogero \u00e8 stato il <strong>proprietario di un fondo agricolo in localit\u00e0 \u201cBarile<\/strong>\u201d, nei pressi del torrente \u201cMesima\u201d, che delimita il confine tra la provincia di Reggio e Vibo . L\u2019uomo, nel recarsi nel proprio aranceto, si era accorto della <strong>presenza anomala di solchi di pneumatici<\/strong>. Seguite le tracce si \u00e8 imbattuto in una Fiat Panda bruciata e in un forte odore di materiale in decomposizione. <strong>I primi accertamenti sulla targa<\/strong>, parzialmente distrutta dalle fiamme, hanno consentito di risalire subito al proprietario dell\u2019autovettura poi identificato nella persona scomparsa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-224865 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/omicidio-tutino-san-calogero.jpg\" alt=\"omicidio tutino san calogero\" width=\"601\" height=\"372\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/omicidio-tutino-san-calogero.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/omicidio-tutino-san-calogero-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/omicidio-tutino-san-calogero-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/omicidio-tutino-san-calogero-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/omicidio-tutino-san-calogero-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/omicidio-tutino-san-calogero-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/omicidio-tutino-san-calogero-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/p>\n<h4><strong>I retroscena del delitto<\/strong><\/h4>\n<p>La <strong>scomparsa della vittima, denunciata dalla figlia il 17 dicembre 2021<\/strong>, aveva catturato l\u2019attenzione dei media nazionali e locali a causa delle circostanze sospette dell\u2019allontanamento. L\u2019uomo, <strong>sempre premuroso nei confronti della figlia<\/strong>, aveva infatti smesso improvvisamente di contattarla, innescando in lei il timore che potesse essere accaduto qualcosa di brutto. Da qui l\u2019istinto di rivolgersi ai Carabinieri di Rosarno per denunciare la scomparsa del padre. Le indagini hanno svelato fin da subito un possibile <strong>intreccio criminale tra gli autori e la vittima<\/strong> nell\u2019ambito dello spaccio e della produzione di stupefacenti. Evento scatenante la <strong>ferocia omicidiaria sarebbe stato un debito di qualche decina di migliaia di euro<\/strong> che la vittima vantava nei confronti di uno dei due indagati, sempre per motivi <strong>legati alla produzione di stupefacenti<\/strong>. Rimasti infruttuosi i tentativi da parte della vittima di ricevere quanto dovuto, <strong>avrebbe deciso di recarsi presso le coltivazioni di kiwi degli stessi, recidendo le piante<\/strong>, per poi vantarsi di non aver alcun timore, anche dopo alcune minacce ricevute dai famigliari di uno dei responsabili dell\u2019omicidio. <strong>Tale gesto,<\/strong> oltre ad accendere una profonda ira, avrebbe anche<strong> scatenato una minacciosa reazione<\/strong>: uno dei due presunti responsabili ha infatti pubblicato su un <strong>noto social network alcuni contenuti<\/strong>, usando come sottofondo una canzone folkloristica, il cui testo era un mix tra una minaccia velata e un rito di affiliazione alla \u2018ndrangheta: <em>\u201cChi tanto parla, niente guadagna, solo una cassa fatta da 4 legni e cos\u00ec hanno scritto i Cavalieri di Spagna, la lingua \u00e8 peggio della gramigna<\/em>\u201d.<\/p>\n<h4><strong>La svolta delle indagini<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019auto con all\u2019interno il <strong>cadavere di Tutino<\/strong> \u00e8 stata trovata a <strong>Calimera di San Calogero<\/strong>, ai confini delle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria il 17 gennaio 2022. Sull\u2019autovettura vi erano ancora marcati i segni di una benna agganciata ad un mezzo agricolo, nel tentativo non riuscito di <strong>seppellire l\u2019autovettura e il cadavere carbonizzato<\/strong>. Nel primo sopralluogo effettuato dai militari \u00e8 stato rinvenuto <strong>nei pressi<\/strong> della<strong> buca un accendino di colore verde<\/strong> raffigurante una <strong>banconota da 100 euro<\/strong>, dei frammenti di indicatori visivi e una traccia di pneumatico. Proprio il rinvenimento dell\u2019accendino, con il quale si presume che l\u2019auto sia stata data alle fiamme, nonostante sullo stesso non siano state rinvenute tracce utili per<strong> la comparazione del DNA<\/strong>, ha consentito di raccogliere importanti elementi utili allo sviluppo delle indagini. Una ulteriore svolta alle indagini \u00e8 scaturita dall\u2019analisi dei contenuti telematici rinvenuti nel <strong>tablet<\/strong> e negli apparati cellulari sequestrati ad uno degli indagati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; I carabinieri alle prime ore di oggi hanno eseguito, a Rosarno e Siracusa, due misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, uno dei quali gi\u00e0 detenuto per associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, mentre l\u2019altro con precedenti in materia di armi risultava libero. 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