{"id":22511,"date":"2013-05-20T13:02:47","date_gmt":"2013-05-20T11:02:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=22511"},"modified":"2023-01-17T13:20:09","modified_gmt":"2023-01-17T12:20:09","slug":"8832-ludopatia-quando-il-gioco-diventa-pericoloso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8832-ludopatia-quando-il-gioco-diventa-pericoloso\/","title":{"rendered":"Ludopatia: quando il gioco diventa pericoloso"},"content":{"rendered":"<p>Per<strong> ludopatia<\/strong> si intende l\u2019incapacit\u00e0 di resistere all\u2019<strong>impulso di giocare d\u2019azzardo<\/strong> o fare scommesse, nonostante l\u2019individuo che ne \u00e8 affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze.&nbsp;<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>\u00c8 una condizione molto seria che pu\u00f2 arrivare a distruggere la vita di un individuo. Soprattutto nei&nbsp;periodi di stress o depressione, l\u2019urgenza di dedicarsi al gioco d\u2019azzardo per le persone che ne sono affette pu\u00f2 diventare completamente incontrollabile, esponendoli a gravi conseguenze, personali e sociali.<\/p>\n<p>La<strong> ludopatia<\/strong> pu\u00f2 portare a rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti personali, al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio.<\/p>\n<p>Tra i <strong>maschi<\/strong> in genere il disturbo inizia negli anni dell\u2019<strong>adolescenza<\/strong>, mentre nelle <strong>donne<\/strong> inizia all\u2019et\u00e0 di <strong>20-40 anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Le persone affette da ludopatia presentano comportamenti e atteggiamenti distintivi:&nbsp;sono molto presi da <strong>pensieri<\/strong> riguardanti il gioco d\u2019azzardo, <strong>programmano<\/strong> nuove giocate e cercano di trovare il modo di procurarsi denaro per andare a giocare,&nbsp;hanno bisogno di <strong>aumentare<\/strong> sempre pi\u00f9 la posta per eccitarsi;&nbsp;tutte le volte che cercano di controllarsi e di resistere all\u2019impulso di cedere a una scommessa o al gioco d\u2019azzardo, diventano estremamente<strong> irascibili e nervos<\/strong>i;&nbsp;considerano il gioco d\u2019azzardo un modo per <strong>sfuggire ai problemi<\/strong> o per trovare sollievo a disturbi dell\u2019umore;&nbsp;<strong>mentono<\/strong> costantemente alla propria famiglia, al medico (psicologo), agli amici; <span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">possono trovarsi costrette a <strong>chiedere aiuto<\/strong> agli altri (amici o familiari) per trovare il denaro necessario per far fronte a situazioni finanziarie disperate, causate dal gioco d\u2019azzardo.<\/span><\/p>\n<h2>&nbsp;<\/h2>\n<p>Le persone affette da ludopatia solitamente negano e arrivano a nascondere anche a loro stessi la gravit\u00e0 della loro dipendenza dal gioco d\u2019azzardo. <br \/> Per questo \u00e8 importante l\u2019<strong>aiuto e il supporto<\/strong> di amici e familiari nel convincerli a rivolgersi a uno specialista.<\/p>\n<p>Il <strong>trattamento<\/strong> della ludopatia viene scelto dal medico sulla base delle caratteristiche del paziente e pu\u00f2 basarsi sulla psicoterapia, sulla terapia farmacologica e sul ricorso a gruppi di auto-aiuto.<\/p>\n<p>Non esistono forme di <strong>prevenzione<\/strong> della ludopatia. \u00c8 consigliabile ai primi sintomi rivolgersi immediatamente a uno specialista per evitare che il problema peggiori o diventi cronico.<\/p>\n<p><strong>Di recente \u00e8 stato raccomandato ai gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, di esporre, all&#8217;ingresso e all&#8217;interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, volto ad evidenziare i rischi correlati al gioco.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per ludopatia si intende l\u2019incapacit\u00e0 di resistere all\u2019impulso di giocare d\u2019azzardo o fare scommesse, nonostante l\u2019individuo che ne \u00e8 affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":22512,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,34,52],"tags":[],"class_list":["post-22511","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-magazine","category-salute-bellezza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22511","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22511"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22511\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22512"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}