{"id":22539,"date":"2013-05-21T06:56:34","date_gmt":"2013-05-21T04:56:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=22539"},"modified":"2023-01-17T13:20:11","modified_gmt":"2023-01-17T12:20:11","slug":"8846-rifiuti-speciali-ambientalisti-continuano-a-presidiare-la-discarica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8846-rifiuti-speciali-ambientalisti-continuano-a-presidiare-la-discarica\/","title":{"rendered":"Rifiuti speciali, ambientalisti continuano a presidiare la discarica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA \u2013 La salute \u00e8 un diritto, la valle del Nik\u00e0 non molla.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche stamattina gli ambientalisti calabresi si sono dati appuntamento nei pressi della discarica di Scala Coeli per scongiurare lo sversamento di rifiuti. Il provvedimento adottato da Scopelliti per calmierare l\u2019emergenza rifiuti autorizzando il conferimento in discarica forza i dinieghi posti dalle autorit\u00e0 locali. Un vero e proprio abuso per le associazioni di difesa del territorio che da ieri presidiano l\u2019area con un \u2018muro umano\u2019 per impedire lo smaltimento dei rifiuti. La giornata di ieri \u00e8 stata definita dai militanti \u201cun vincente presidio di legalit\u00e0 che ha impedito l&#8217;abbancamento illegale nella presunta discarica privata di rifiuti speciali non pericolosi\u201d annunciando che \u201cnon permetteremo lo smaltimento di neanche un grammo di veleno nella valle del Nik\u00e1\u201d. Le ragioni alla base della protesta sono spiegate in una nota divulgata dalla Rete per la difesa del territorio Franco Nistic\u00f2: \u201cin virt\u00f9 dell&#8217;ordinanza d&#8217;emergenza di Scopelliti che permette l&#8217;abbancamento di rifiuti tal quale senza trattamento, la ditta proprietaria della discarica di Scala Coeli, che allo stesso tempo \u00e8 titolare della raccolta differenziata e indifferenziata di importanti centri del territorio, intende abbancare i rifiuti a Scala Coeli direttamente con i propri compattatori. La discarica non ha alcuna autorizzazione ad abbancare. La valutazione del Dipartimento Regionale Ambiente \u00e8 colma di colpevoli inesattezze che saranno vagliate dagli organi competenti\u201d. Gli attivisti hanno quindi fornito un report sinottico della situazione di tensione registratasi ieri nell\u2019area della discarica: \u201c<strong>per arrivare alla discarica i camion della ditta stanno attraversando una strada provinciale con divieto di transito totale. In barba ad ogni rispetto della legalit\u00e0, le forze dell&#8217;ordine hanno sgomberato il civile presidio per far passare due camion della ditta, durante lo sgombero le forze dell&#8217;ordine sono state informate delle numerose illegalit\u00e0 che si stanno compiendo sul sito. Trapela che le forze dell&#8217;ordine sono state inviate dalle autorit\u00e0 su richiesta della stessa ditta, i Camion per\u00f2 sono stati bloccati dall&#8217;ordinanza del Sindaco di Scala Coeli che impedisce l&#8217;abbanco.<\/strong> Successivamente le stesse forze dell&#8217;ordine, resosi conto almeno parzialmente della situazione, hanno bloccato altri camion carichi di rifiuti lungo la strada provinciale, paradossalmente quella col divieto di transito. I Prefetti di Crotone e Cosenza sono stati resi edotti del problema di pubblica sicurezza che deriva dal transito sulla strada provinciale totalmente vietato: nel caso di incidenti le responsabilit\u00e0 saranno gravissime. Inoltre ci sono numerosissimi procedimenti legali sia riguardo al profilo stesso dell&#8217;impianto, sia riguardo la viabilit\u00e0, sia l&#8217;iter autorizzativo: quella di stamattina sarebbe una forzatura inutile, dannosa, deleteria e che non farebbe altro che aggravare il clima sociale e rifocillare il mostro para-criminale che \u00e8 il ciclo dei rifiuti calabrese, che fa della calabria la peggiore regione d&#8217;europa per gestione dei rifiuti e che \u00e8 costato ai cittadini due miliardi di euro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto la Bieco, la ditta privata contro la quale i cittadini puntano il dito tenta di difendersi. <strong>La proprietaria della discarica infatti afferma di possedere tutte le autorizzazioni per lo sversamento e intima alla stampa di non divulgare notizie sul trattamento dei rifiuti smentendo l\u2019esistenza di un presidio nell\u2019area della discarica definendolo \u201cun non meglio identificato \u201cgruppo di cittadini\u201d, per lo pi\u00f9 ragazzi\u201d.<\/strong> \u201cI mezzi giunti nella mattinata odierna presso la discarica BIECO sita nel comune di Scala Coeli \u2013 tenta di giustificarsi l\u2019azienda &#8211; provengono dall\u2019impianto di selezione e trattamento di Bucita a Rossano, dove conferiscono diversi Comuni\u201d. Tacciando le testate che hanno dato notizia del presidio di \u2018scientifica mala fede\u2019 accusando la stampa di \u2018disinformare la comunit\u00e0\u2019 la Bieco afferma che i rifiuti speciali siano gi\u00e0 stati trattati e che \u201ccon l\u2019ultima verifica effettuata presso l\u2019impianto da parte dell\u2019ARPACAL (Agenzia Regionale per l\u2019Ambiente \u2013 Calabria) \u00e8 stata accertata l\u2019ottemperanza da parte della Societ\u00e0 BIECO a tutte le prescrizioni integrative richieste, si \u00e8 definitivamente chiuso il lungo ed articolato iter burocratico relativo all\u2019Autorizzazione Integrativa Ambientale (AIA) N.4180 di cui la Societ\u00e0 titolare della discarica \u00e8 beneficiaria sin dal 2010\u201d. Una verit\u00e0 tutta da verificare che comunque non convince i comitati del basso Joni cosentino in quali annunciano che: \u201cil presidio rester\u00e0 attivo fino a quando non saranno rispettate le norme di tutela sanitaria ed ambientale e le dignit\u00e0 dei territori\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 La salute \u00e8 un diritto, la valle del Nik\u00e0 non molla.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":22540,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-22539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}