{"id":225836,"date":"2024-03-19T17:18:43","date_gmt":"2024-03-19T16:18:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=225836"},"modified":"2024-03-19T17:18:43","modified_gmt":"2024-03-19T16:18:43","slug":"nuovo-codice-degli-appalti-a-cosenza-parte-la-formazione-rivolta-agli-ingegneri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/nuovo-codice-degli-appalti-a-cosenza-parte-la-formazione-rivolta-agli-ingegneri\/","title":{"rendered":"Nuovo codice degli appalti, a Cosenza parte la formazione rivolta agli ingegneri"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; E\u2019 partito ieri, dall\u2019hotel San Francesco di Rende, il <strong>primo di un ciclo di seminari<\/strong> organizzati <strong>dall\u2019ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza<\/strong> su tutte <strong>le novit\u00e0 legislative<\/strong> che riguardano il mondo degli appalti a sette mesi dall\u2019approvazione del nuovo codice. Come ha spiegato il presidente dell\u2019Ordine, Marco Saverio Ghionna, nell\u2019introdurre i lavori, gli ingegneri ricoprono varie figure in questo processo: sono progettisti, direzione lavori, collaudatori, Rup. Nessuno pi\u00f9 di loro quindi ha interesse a conoscere la norma e le indicazioni relative che arrivano dalla dottrina alla giurisprudenza anche per il buon fine dell\u2019appalto.<\/p>\n<h3><strong>Nuovo codice degli appalt: &#8220;necessit\u00e0 di formarsi&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abNessuno pi\u00f9 di noi, dice Ghionna, ha necessit\u00e0 di formarsi ed informarsi sul nuovo codice in maniera assolutamente pi\u00f9 approfondita rispetto le altri parti in causa, per il solo fatto che il ruolo ascritto al professionista \u00e8 totalmente rivolto alla tutela del committente e in tal caso al pubblico interesse. E\u2019 di questo che ci stiamo preoccupando. <strong>Un professionista preparato ed aggiornato \u00e8 traino del buon agire<\/strong>, non pu\u00f2 e non deve essere un trainato\u00bb. Non a caso l\u2019incontro aveva come titolo \u201cNuovo Codice Appalti e Equo Compenso: cosa sta cambiando nel mondo dell\u2019Ingegneria\u201d.<\/p>\n<p>Il nuovo Codice Appalti, recependo questa esigenza, introduce una serie di disposizioni volte a garantire la corresponsione di un compenso proporzionato al valore e alla complessit\u00e0 della prestazione professionale. Il <strong>problema dell\u2019equo compenso,<\/strong> difatti, non \u00e8 soltanto una questione relativa alla giusta retribuzione delle prestazioni professionali ma anche una garanzia per la qualit\u00e0 e la funzionalit\u00e0 dell\u2019opera oggetto dell\u2019appalto.<\/p>\n<p>\u00abLa necessit\u00e0 \u00e8 quindi pregnante \u2013 ha detto Ghionna \u2013 anche per capire a sette mesi dall\u2019entrata in vigore del nuovo codice degli appalti cosa \u00e8 cambiato per gli appalti pubblici ed \u00e8 particolarmente importante il confronto fra colleghi sul tema che \u00e8 inevitabilmente diverso rispetto ad altri seminari, al netto della qualit\u00e0 dei relatori. La norma va letta e discussa nell\u2019ottica dei vari ruoli che il professionista pu\u00f2 interpretare in questo processo\u00bb.<br \/>\nLa prima parte \u00e8 stata affidata all\u2019avv. Giorgio Condino, calabrese di origine ed operante con successo in ambito di Appalti tra Roma e Firenze, che ha spiegato la differenza fra il vecchio e il nuovo codice degli appalti. In particolare si \u00e8 soffermato sulle varie possibilit\u00e0 che hanno le Stazioni Appaltanti di scelta del contraente. Un ventaglio di possibilit\u00e0 che, a prima vista, sembrano tutte sullo stesso piano. Ma in realt\u00e0 la discrezionalit\u00e0 \u00e8 limitata da una serie di paletti che la norma fissa nell\u2019uso di questo o quell\u2019altro strumento. La <strong>novit\u00e0<\/strong> pi\u00f9 sostanziale, comunque, \u00e8 l\u2019introduzione della<strong> procedura competitiva con negoziazione<\/strong> che offre margini di discrezionalit\u00e0 alla stazione appaltante sia pure nel recinto di una serie di paletti a partire dalla parit\u00e0 di trattamento per tutti i partecipanti.<\/p>\n<p>La seconda parte del seminario \u00e8 stata affidata a Domenico Condelli, anch\u2019egli Calabrese ed oggi membro del Consiglio nazionale dell\u2019ordine degli Ingegneri e membro dell\u2019Osservatorio Ministeriale sull\u2019Equo Compenso, che ha messo in relazione, nel suo chiaro intervento,<strong> i tre aspetti innovativi delle procedure d\u2019appalto.<\/strong> Da un lato c\u2019\u00e8 il nuovo codice con le sue regole. Il secondo \u00e8 la digitalizzazione che rappresenta ben pi\u00f9 della semplice trasmissione di atti per via telematica, ma una procedura precisa di controllo e raffronto continuo sull\u2019appalto. Il terzo elemento innovativo \u00e8 appunto l\u2019equo compenso che \u00e8 il culmine di una battaglia condotta da anni dai professionisti, come detto non solo per ragioni economiche.<\/p>\n<p>Al termine del convegno, quindi, \u00e8 emerso un quadro chiaro: i<strong>l Nuovo Codice Appalti rappresenta un passo avanti importante per la tutela della professione ingegneristica.<\/strong> L&#8217;introduzione dell&#8217;equo compenso rappresenta un riconoscimento del valore del lavoro degli ingegneri e contribuir\u00e0 a migliorare la qualit\u00e0 dei servizi offerti alla collettivit\u00e0.<br \/>\nL&#8217;Ordine degli Ingegneri di Cosenza si impegna a continuare a seguire con attenzione l&#8217;evoluzione della materia e a fornire ai propri iscritti tutto il supporto necessario per la conoscenza e l&#8217;applicazione pratica del Nuovo Codice Appalti. La moderazione del dibattito \u00e8 stata affidata all\u2019 Ing. Le Piane dell\u2019Ordine degli Ingegneri di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; E\u2019 partito ieri, dall\u2019hotel San Francesco di Rende, il primo di un ciclo di seminari organizzati dall\u2019ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza su tutte le novit\u00e0 legislative che riguardano il mondo degli appalti a sette mesi dall\u2019approvazione del nuovo codice. 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