{"id":22639,"date":"2013-05-23T06:16:53","date_gmt":"2013-05-23T04:16:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=22639"},"modified":"2023-01-17T13:20:16","modified_gmt":"2023-01-17T12:20:16","slug":"8900-in-ricordo-di-un-uomo-speciale-giovanni-falcone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8900-in-ricordo-di-un-uomo-speciale-giovanni-falcone\/","title":{"rendered":"In ricordo di un uomo speciale, Giovanni Falcone"},"content":{"rendered":"<p>In un mondo dominato dalle dinamiche dell\u2019egoismo, dei soldi, del potere, del fregarsene degli altri, un uomo come lui oggi sarebbe ancora pi\u00f9 grande\u2026<\/p>\n<p>\u00c8 per questo che il nome di <strong>Giovanni&nbsp;Falcone<\/strong> risuona ogni anno sempre di pi\u00f9, sempre pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Perch\u00e9 rappresenta il <strong>simbolo dell\u2019onest\u00e0, dell\u2019integrit\u00e0, del senso di responsabilit\u00e0, del senso dello Stato<\/strong>.<\/p>\n<p>Espressione, quest\u2019ultima, cos\u00ec lontana dal nostro modo di vivere la vita, oggi.<\/p>\n<p>Eppure, pregna di significato. Il bene degli altri, il bene di tutti.<\/p>\n<p>La mia professoressa di italiano delle medie, non lo dimenticher\u00f2 mai, nei primi insegnamenti di educazione civica che provava a trasmetterci, diceva sempre: \u201c<strong>lo Stato siamo noi<\/strong>\u201d. E questo ci ha insegnato anche il giudice Falcone.<\/p>\n<p>La giustizia \u00e8 uguale per tutti. \u201cOccorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perch\u00e9 \u00e8 in ci\u00f2 che sta l&#8217;essenza della dignit\u00e0 umana\u201d.<\/p>\n<p>Parole di un giudice esemplare, ma di un giudice lasciato solo, quando era in vita. Di un giudice ammazzato dalla mafia. Perch\u00e9 \u201cla mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non \u00e8 riuscito a proteggere\u201d.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, oggi ricorre l&#8217;anniversario della morte di un uomo la cui vita e&#8217; stata spezzata da una bomba detonata nei pressi dello svincolo di Capaci: e&#8217; il 23 maggio del 1992 quando il giudice Falcone, con la moglie e la scorta, sta tornando a casa dall&#8217;aeroporto di Punta Raisi quando un&#8217;enorme esplosione li investe. E&#8217; una strage. Perdono la vita <strong>Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Schifani, Montinari e Dicillo<\/strong>.<\/p>\n<p>Furono in tanti a piangere il giudice al suo funerale. Eppure \u00e8 facile compiangere le persone dopo che sono morte, ma \u00e8 difficile restare loro accanto mentre sono in vita. Infatti, come grider\u00e0 il giudice Ilda Boccassini, furono non solo i rappresentanti politici, ma soprattutto gli stessi colleghi magistrati di <strong>Giovanni Falcone<\/strong> ad isolarlo, a diffidare di lui, a screditare gli anni di duro lavoro che aveva investito nel pool antimafia per sventare tanti mafiosi e scoprire tante dinamiche di collusione tra poteri.<\/p>\n<p>Sicuramente, Falcone rester\u00e0 sempre un uomo simbolo della <strong>lotta alla mafia<\/strong> e vorrei ricordare a questo proposito le sue parole: \u201c<em>La mafia non \u00e8 affatto invincibile; \u00e8 un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avr\u00e0 anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che si pu\u00f2 vincere non pretendendo l&#8217;eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Falcone<\/strong> \u00e8 un esempio per tutti noi. Soprattutto per i giovani, perch\u00e8 <strong>\u00e8 un uomo che ha lottato per cambiare il mondo ed \u00e8 un uomo che c\u2019\u00e8 riuscito<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mondo dominato dalle dinamiche dell\u2019egoismo, dei soldi, del potere, del fregarsene degli altri, un uomo come lui oggi sarebbe ancora pi\u00f9 grande\u2026 \u00c8 per questo che il nome di Giovanni&nbsp;Falcone risuona ogni anno sempre di pi\u00f9, sempre pi\u00f9 forte.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":22640,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16],"tags":[],"class_list":["post-22639","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22639"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22639\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}