{"id":226497,"date":"2024-04-01T21:00:46","date_gmt":"2024-04-01T19:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=226497"},"modified":"2024-04-01T14:50:33","modified_gmt":"2024-04-01T12:50:33","slug":"cancro-del-colon-retto-in-calabria-scarsa-partecipazione-agli-screening-adesioni-al-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cancro-del-colon-retto-in-calabria-scarsa-partecipazione-agli-screening-adesioni-al-6\/","title":{"rendered":"Cancro del colon retto, in Calabria scarsa partecipazione agli screening: adesioni al 6%"},"content":{"rendered":"<div>COSENZA &#8211; I numeri del cancro al colon in Italia riportano nel 2022 una stima di circa 48.100 nuove diagnosi (uomini 26.000; donne 22.100) e una mortalit\u00e0 che si stima per il 2021 di 21.700 decessi. Lo screening \u00e8 uno strumento di salute tanto pi\u00f9 efficace quanto pi\u00f9 partecipato e ha come scopo principale di intercettare le lesioni precancerose rappresentate dai polipi del grosso intestino o dai tumori in una fase precoce di malattia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Lo screening del cancro colo-rettale si rivolge ad una popolazione di et\u00e0 adulta, che viene invitata in vario modo ad aderire alla iniziativa, effettuando presso il proprio domicilio un semplice test per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Solo in caso di positivit\u00e0 si procede ad effettuare l&#8217;esame di secondo livello rappresentato dalla colonscopia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L&#8217;attivazione dei programmi di screening del colon retto in\u00a0<b>Calabria<\/b>\u00a0\u00e8 avvenuta con notevole ritardo rispetto al resto d&#8217;Italia. La pandemia da SARSCOV2 che, in tutta la nazione ha determinato una perdita diagnostica notevole, in Calabria ha aggravato una situazione gi\u00e0 critica in campo di prevenzione oncologica.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Secondo i\u00a0dati provvisori\u00a0della campagna screening relativi al\u00a02023,\u00a0<\/b>nella regione, la popolazione in target \u00e8 rappresentata da\u00a0<b>265.346 persone tra i 50 e i 69 anni<\/b>.<\/div>\n<div>Grazie a programmi attivati in tutte le province, il 75% dei soggetti aventi diritto ha ricevuto l&#8217;invito ad effettuare lo screening di primo livello (ricerca di sangue occulto nelle feci) ma\u00a0<b>solo il 6% ha aderito al programma di prevenzione.\u00a0<\/b>Tra coloro che hanno eseguito il test 875, risultati positivi, hanno avuto accesso al II livello di screening (colonscopia).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8220;Dal 2021 \u00e8 stata attivata una riprogrammazione delle attivit\u00e0 dello screening oncologico del cancro al colon retto per incrementare l&#8217;estensione, l&#8217;adesione e la copertura, considerato il ritardo accumulato a causa della pandemia da Covid-19 &#8211;\u00a0afferma la\u00a0<b>Dr.ssa Ileana Luppino Presidente Regionale Aigo<\/b>\u00a0&#8211; Il programma sperimentale\u00a0 &#8220;PL15 screening oncologici&#8221; a supporto del Piano regionale di prevenzione 2020-2025 si rivolge alla popolazione target residente nei comuni distanti almeno 20 km dai centri di erogazione delle prestazioni, e che viene attuato con l&#8217;invio a domicilio del kit di autoprelievo&#8221;.<\/div>\n<div>Lo scopo \u00e8 raggiungere i soggetti residenti in aree disagiate per conformazione geografica, dove si concentra il minor tasso di aderenza. Il test potr\u00e0 quindi essere effettuato in autonomia e consegnato nei centri individuati o, su richiesta, con l&#8217;assistenza di personale specializzato.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8220;L&#8217;analisi dei dati relativi alla mortalit\u00e0 per tumore del colon-retto e la divulgazione dei risultati del programma di screening, che si traducono poi in termini di tassi di sopravvivenza, potr\u00e0 dare alla popolazione calabrese la consapevolezza del valore determinante della prevenzione e della diagnosi precoce, &#8211; conclude la dottoressa &#8211;\u00a0A supporto di una ampia campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore del Colon-retto rilevante e fondamentale potr\u00e0 essere il ruolo di AIGO, il cui obiettivo \u00e8 quello di implementare l&#8217;attivit\u00e0 di screening sia attraverso campagne di sensibilizzazione della popolazione sia con un concreto supporto scientifico alle Istituzioni nazionali e regionali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Consapevole del valore determinante della prevenzione e della diagnosi precoce Aigo ha promosso nei primi mesi dell&#8217;anno l&#8217;indagine &#8220;<b>Fattori che influenzano gli esiti dello screening organizzato del cancro colon retto in Italia&#8221;<\/b>, che ha coinvolto oltre\u00a0<b>50<\/b>\u00a0strutture ospedaliere\u00a0<b>di 16 regioni italiane.<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8220;La survey\u00a0nasce dalla considerazione che il grado di partecipazione allo screening\u00a0del\u00a0cancro colon retto in Italia \u00e8 significativamente eterogeneo,\u00a0&#8211; afferma\u00a0<b>Marco Soncini Presidente di Aigo e\u00a0Direttore del Dipartimento Medico\u00a0ASST Lecco<\/b>\u00a0&#8211;\u00a0generalmente le regioni del centro nord dell&#8217;Italia raggiungono performance pi\u00f9 elevate (40-50%) di quelle del sud e delle isole (10-15%). Pi\u00f9 elementi concorrono a determinare l&#8217;adesione allo screening del cancro colon retto. Conoscere i fattori che favoriscono o al contrario riducono l&#8217;adesione allo screening permette di iniziare un percorso di rimozione delle criticit\u00e0&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I numeri del cancro al colon in Italia riportano nel 2022 una stima di circa 48.100 nuove diagnosi (uomini 26.000; donne 22.100) e una mortalit\u00e0 che si stima per il 2021 di 21.700 decessi. 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