{"id":226511,"date":"2024-04-01T19:00:19","date_gmt":"2024-04-01T17:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=226511"},"modified":"2024-03-28T09:05:36","modified_gmt":"2024-03-28T08:05:36","slug":"migranti-135mila-richieste-dasilo-in-italia-nel-2023-in-germania-il-triplo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/migranti-135mila-richieste-dasilo-in-italia-nel-2023-in-germania-il-triplo\/","title":{"rendered":"Migranti: 135mila richieste d&#8217;asilo in Italia nel 2023, in Germania il triplo"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Nel 2023 sono state presentate <strong>nei 27 Stati membri dell&#8217;Unione europea<\/strong> un totale di <strong>1.129.640<\/strong> <strong>richieste di asilo<\/strong>, il <strong>numero pi\u00f9 alto registrato dal 2018.<\/strong> In <strong>Italia<\/strong> le richieste di protezione internazionale sono state <strong>135.820<\/strong>, a fronte delle 351.510 presentate in <strong>Germania<\/strong>, delle 166.880 in <strong>Francia<\/strong> e delle 162.420 in <strong>Spagna<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia ha quindi registrato <strong>poco pi\u00f9 di un terzo (il 38,5%)<\/strong> delle domande d&#8217;asilo presentate in Germania. Il sistema d&#8217;asilo italiano ha esaminato 41.415 domande d&#8217;asilo: 49,8% i dinieghi (20.625), 11,9% i riconoscimenti dello status di rifugiato (4.910), il 14,9% sono stati i beneficiari di protezione sussidiaria (6.185), il 23,4% i beneficiari di protezione speciale (9.690).<\/p>\n<h4><strong>Arrivi via mare<\/strong><\/h4>\n<p>Per quanto riguarda gli arrivi via mare, 157.652 le persone giunte e 2.476 i morti e dispersi nel Mediterraneo centrale, che continua ad essere la rotta pi\u00f9 letale del mondo. &#8220;Sono anni &#8211; dichiara <strong>Roberto Zaccaria, presidente del Cir<\/strong> &#8211; che diciamo che l&#8217;emergenza non \u00e8 nei numeri, seppur in crescita, di quanti arrivano e cercano protezione. Ma \u00e8 nella mancanza di risposte adeguate in termini di accesso protetto, accoglienza, integrazione, ritorno volontario assistito e salvataggio in mare. Ovvero di tutti quegli strumenti che renderebbero la gestione di questo fenomeno adeguata alla sua complessit\u00e0 e al rispetto dei diritti di queste persone. Diritti che sono sempre pi\u00f9 in sofferenza.&#8221;<\/p>\n<p>Lo scorso anno il <strong>Cir<\/strong> ha <strong>sviluppato 18 progetti<\/strong>, realizzando interventi di sostegno diretto, tutela e integrazione a favore di <strong>1.686 persone bisognose di protezione<\/strong>. Gli sportelli informativi del Consiglio hanno garantito assistenza a 1.493 persone con interventi legali e accompagnamenti sociali in sei territori: <strong>Gorizia, Bergamo, Verona, Roma, Badolato (Cz) e Lecce<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei centri del Cir, all&#8217;interno del sistema Sai, hanno trovato accoglienza qualificata 488 persone: 217 adulti, 77 minori, 165 minori stranieri non accompagnati e 29 neo maggiorenni. <strong>Zaccaria ha criticato il Governo italiano<\/strong> che &#8220;ha stabilito un vero e proprio record emanando 4 decreti legge in poco pi\u00f9 di 1 anno, caratterizzandosi per una bulimia legislativa in materia di immigrazione. Un <strong>metodo che riteniamo critico<\/strong> e nel quale crediamo si sia fatto un uso eccessivo, sotto il continuo richiamo all&#8217;emergenza, di strumenti che nascono per rispondere a urgenze e che, per loro natura, devono essere omogenei&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Nel 2023 sono state presentate nei 27 Stati membri dell&#8217;Unione europea un totale di 1.129.640 richieste di asilo, il numero pi\u00f9 alto registrato dal 2018. In Italia le richieste di protezione internazionale sono state 135.820, a fronte delle 351.510 presentate in Germania, delle 166.880 in Francia e delle 162.420 in Spagna. 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