{"id":226532,"date":"2024-04-06T20:00:43","date_gmt":"2024-04-06T18:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=226532"},"modified":"2024-04-06T17:28:51","modified_gmt":"2024-04-06T15:28:51","slug":"mendicino-in-scena-uno-nessuno-centomila-con-enrico-lo-verso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/mendicino-in-scena-uno-nessuno-centomila-con-enrico-lo-verso\/","title":{"rendered":"Mendicino, in scena &#8220;Uno Nessuno Centomila&#8221; con Enrico Lo Verso"},"content":{"rendered":"<p>MENDICINO (CS) &#8211; \u201c<strong>Uno nessuno centomila<\/strong>\u201d, spettacolo basato sul celebre omonimo libro di <strong>Luigi Pirandello<\/strong> e interpretato dall\u2019attore Enrico Lo Verso, con regia di Alessandra Pizzi, andr\u00e0 in scena<strong> l\u201911 ed il 12 aprile<\/strong> al Teatro Comunale di <strong>Mendicino<\/strong> in Calabria ed il <strong>13 aprile<\/strong> al Teatro Franco Costabile di <strong>Lamezia Terme<\/strong>.<\/p>\n<p>A otto anni dal debutto, dopo oltre 700 repliche nei pi\u00f9 importanti festival e teatri nazionali ed internazionali e oltre 500mila spettatori, continua con successo la tourn\u00e9e dello spettacolo con cui l&#8217;attore siciliano rende omaggio ad uno dei pi\u00f9 grandi drammaturghi di tutti i tempi, portando in scena la sua opera chiave.<\/p>\n<h4><strong>Lo spettacolo<\/strong><\/h4>\n<p>Ha realizzato oltre 600 sold out in Italia e all&#8217;Estero, coinvolgendo oltre 500.00 spettatori, tra repliche serali e matin\u00e9e. Insignito di premi e riconoscimenti, come il premio Franco Enriquez (ed. 2017) e il Premio Delia Cajelli per il teatro (ed. 2018), scritto in occasione del 150esimo anniversario della morte di Luigi Pirandello, da oltre 6 anni in tourn\u00e9e, continua a conquistare l\u2019attenzione del pubblico e della critica. Merito di una riscrittura \u201cminimal\u201d ed essenziale (curata da Alessandra Pizzi, anche regista dello spettacolo) che \u00e8 riuscita a \u201cridare vita\u201d ai personaggi del romanzo in forma nuova ed attuale, tutti inseriti nel racconto delle vicende di un solo uomo, che \u00e8 poi tutti. Ed \u00e8 riuscita cos\u00ec a convincere un Enrico Lo Verso, ormai assente dalle scene teatrali da oltre un decennio, a dare corpo e voce a tutta la vicenda.<\/p>\n<p><strong>Enrico Lo Verso,<\/strong> torna cos\u00ec in teatro con uno spettacolo classico, ma estremamente attuale, parla di maschere e di crisi dell\u2019io, ma lo fa con la leggerezza e il sarcasmo necessari a conquistare gli spettatori che tornano, e ritornano, a vedere lo spettacolo. Un fenomeno inconsueto quello attivato dallo spettacolo che registra il sold out ovunque e che vanta la presenza di pubblico che ha gi\u00e0 visto lo spettacolo tante, e tante, volte. Un\u2019operazione teatrale ben riuscita, di facile allestimento e di grande resa, che ha contribuito, forse, anche al recupero e alla conoscenza (specie tra i giovani), di uno dei pi\u00f9 importanti esponenti del nostro Paese.<\/p>\n<p>Lo spettacolo, come \u00e8 stato definito dalla critica, \u00e8 una seduta di psicanalisi, in cui un conturbante, quanto istrionico Lo Verso, attraversa i meandri della conoscenza e restituisce al pubblico risposte, quelle semplici che fanno parte della nostra quotidianit\u00e0, ma a cui spesso, presi dalle sovrastrutture sociali, non sappiamo guardare. <strong>In 70 minuti la fisicit\u00e0 dell\u2019attore irrompe sul palco,<\/strong> n\u00e9 manca l\u2019omaggio a quella sicilianit\u00e0 a cui, Pirandello prima, Alessandra Pizzi poi, e Lo Verso dopo, guardano con affetto e con quel giusto umorismo, come lo stesso autore di Girgenti ci ha insegnato a fare. Uno spettacolo supportato da una intensa ed efficace campagna di comunicazione che lo ha reso \u201cnazional popolare\u201d, trasformando la partecipazione ad un evento teatrale, in un rito collettivo in cui \u00e8 bello esserci, per scoprire, anche grazie al teatro, quello straordinario patrimonio culturale della nostra Italia.<\/p>\n<p>Un <strong>omaggio a Luigi Pirandello<\/strong> attraverso l\u2019adattamento teatrale, curato da Alessandra Pizzi, del pi\u00f9 celebre dei suoi romanzi. La storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio, minimo, insignificante. Il pretesto \u00e8 un appunto, un\u2019osservazione banale che viene dall\u2019esterno. I dubbi di un\u2019esistenza si dipanano intorno a un particolare fisico. Le cento maschere della quotidianit\u00e0 lasciano il posto alla ricerca del s\u00e9 autentico, vero, profondo. L\u2019ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi, nel fondo \u00e8 l\u2019essenza: abbandonare i centomila per cercare l\u2019uno, a volte, pu\u00f2 significare fare i conti con il nessuno. Ma forse \u00e8 un prezzo che conviene pagare, pur di assaporare la vita.<\/p>\n<p><strong>Enrico Lo Verso torna in teatro, dopo dodici anni di assenza<\/strong>, e \u201cveste\u201d i panni di <strong>Vitangelo Moscarda<\/strong>, o di \u201cquel Geng\u00e8\u201d che il protagonista del romanzo \u00e8 per sua moglie Dida, e rende magistralmente omaggio a tutti i personaggi del racconto, ma soprattutto rende omaggio all\u2019universalit\u00e0 del pensiero di Pirandello. Lo fa con una mimica e una parlata sensazionali, anima una scena minima ed essenziale che pare affollata dalle domande, dai dubbi, dal continuo, incessante bisogno di trovare risposte, tipico della scrittura di Pirandello.<\/p>\n<p><strong>Alessandra Pizzi<\/strong> ha preso un testo, \u00abquello che meglio riesce a sintetizzare il pensiero nel modo pi\u00f9 completo\u00bb a detta dello stesso autore, e ci ho scavato dentro, togliendo orpelli, barocchismi, metafore, alla ricerca dell\u2019essenziale. Il risultato \u00e8 uno spettacolo di forte impatto dinamico, una seduta di psicoterapia, come lo ha definito la critica, in cui il pubblico si immerge in una storia che crede di conoscere, ma approda a un risultato inaspettato. Nell\u2019atto unico, sale sul palco la forza dirompente dell\u2019IO che cerca lo specchio, non per trovare sicurezze nella proiezione della propria immagine, per \u201cromperlo\u201d e dimostrare al mondo che non c\u2019\u00e8 forma oltre la verit\u00e0. Il Vitangelo Moscarda di Lo Verso \u00e8 un eroe contemporaneo, l\u2019uomo \u201csenza tempo\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019interpretazione naturalistica, immediata, \u201cschietta\u201d, volta a sottolineare l\u2019attualit\u00e0 di un messaggio universale, univoco, perenne: la ricerca della propria essenza, dentro la giungla quotidiana di omologazioni. La voglia di arrivare in fondo ed assaporare la vita, quella autentica, oltre le imposizioni sociali dei ruoli. La paura di essere soli, fuori dal grido sociale della massa. Ed infine, il piacere unico, impagabile della scoperta del proprio \u201cuno\u201d: autentico, vero, necessario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MENDICINO (CS) &#8211; \u201cUno nessuno centomila\u201d, spettacolo basato sul celebre omonimo libro di Luigi Pirandello e interpretato dall\u2019attore Enrico Lo Verso, con regia di Alessandra Pizzi, andr\u00e0 in scena l\u201911 ed il 12 aprile al Teatro Comunale di Mendicino in Calabria ed il 13 aprile al Teatro Franco Costabile di Lamezia Terme. 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