{"id":226596,"date":"2024-04-02T09:50:11","date_gmt":"2024-04-02T07:50:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=226596"},"modified":"2024-04-02T10:06:32","modified_gmt":"2024-04-02T08:06:32","slug":"allunical-due-proiezioni-30-anni-di-cinema-a-ponticelli-e-la-giunta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/allunical-due-proiezioni-30-anni-di-cinema-a-ponticelli-e-la-giunta\/","title":{"rendered":"All&#8217;Unical due proiezioni: &#8220;30 anni di cinema a Ponticelli&#8221; e &#8220;La Giunta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Sar\u00e0 proiettato domani, mercoled\u00ec 3 aprile, alle 20.30, al Tau Cinema Campus il film documentario <strong>30 Anni di cinema a Ponticelli<\/strong> (2022, 47\u2019) di <strong>Isabella Mari<\/strong>, una produzione: Arci Movie e Parallelo 41 in collaborazione con: Arci Nazionale e UCCA. Preceder\u00e0 la proiezione un <strong>incontro con la regista Isabella Mari<\/strong>, condotto da Bruno Roberti e Daniele Dottorini, docenti di cinema presso il Dispes dell\u2019Unical.<\/p>\n<h4><strong>Il film &#8211; 30 anni di cinema a Ponticelli<\/strong><\/h4>\n<p>E&#8217; stato realizzato in occasione del trentennale dell\u2019associazione (1990-2020) tra il 2018 e il 2019 da un\u2019idea di Antonella Di Nocera all\u2019interno del 3\u00b0 Atelier di Cinema di \u201cFILMaP \u2013 Film a Ponticelli\u201d, un progetto di Arci Movie sorto con il contributo di Fondazione \u201cCON IL SUD\u201d, realizzato con la collaborazione di Parallelo 41, che ha permesso di formare oltre 20 filmmakers grazie a docenti quali Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Alessandro Rossetto e Carlotta Cristiani.<\/p>\n<p>L\u2019idea era approcciarsi <strong>all\u2019immenso archivio audiovisivo di Arci Movie<\/strong>, costruito fin dal 1990, per dare vita ad un\u2019opera che celebrasse i<strong> 30 anni dell\u2019associazione<\/strong>. Fin dall\u2019inizio, per\u00f2, l\u2019obiettivo non \u00e8 stato solo quello di ripercorrere pedissequamente una storia di attivismo, ma di ricercare un discorso pi\u00f9 ampio, per alimentare una riflessione collettiva sull\u2019importanza che pu\u00f2 assumere la promozione culturale in contesti nei quali non solo il disagio sociale \u00e8 alto, ma anche le opportunit\u00e0 di socializzazione sono ridotte al minimo. Piano piano il lavoro dell\u2019autrice \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 simile a quello di un\u2019archeologa che scava in profondit\u00e0 per far emergere bellezze inimmaginabili di un tempo passato. Con il recupero nel materiale di repertorio di momenti unici <strong>della storia di Arci Movie<\/strong>, \u00e8 stato sorprendente trovare un filo rosso nel dialogo naturale e spontaneo di alcuni grandi maestri del cinema mondiale con semplici cittadini, giovani e adulti, che hanno partecipato alle migliaia di proiezioni realizzate in questo lungo percorso.<\/p>\n<p><strong>La storia dell\u2019associazione Arci Movie<\/strong> \u00e8 anche un po\u2019 quella degli ultimi 30 anni di <strong>Ponticelli<\/strong>, quartiere di <strong>50.000 abitanti della periferia est di Napoli<\/strong>. Una storia fatta di <strong>testimonianze, ricordi, immagini, amore per la cultura<\/strong> e per un territorio che, con la promozione del cinema nel segno della condivisione, ha potuto cambiare la propria prospettiva. Tanti i volti noti che hanno prima preso parte negli anni \u201990 alla battaglia per salvare il cinema Pierrot &#8211; storica sala del quartiere destinata a diventare un supermarket come tanti &#8211; e che poi, nel tempo, hanno continuato a sostenere l\u2019azione associativa di Arci Movie sul territorio, da Ken Loach a Mario Monicelli, da Francesco Rosi a Ettore Scola, da Toni Servillo a Paolo e Vittorio Taviani, da Frederick Wiseman a Mario Martone, da Enrico Ghezzi a Ferzan Ozpetek, da Michele Placido a Roberto Faenza, da Pupi Avati a Giuliano Montaldo. Tantissimi, infine, gli attivisti, gli educatori, gli operatori culturali, gli studenti, i giovani, i docenti, i soci e i semplici cittadini protagonisti di una storia di cinema che ha lasciato segni nella comunit\u00e0 come poche altre esperienze della storia recente di Napoli.<\/p>\n<p>Lavorare ad uno <strong>sconfinato archivio di materiali<\/strong> raccolti nel corso di <strong>trent\u2019anni di attivit\u00e0 di un\u2019associazione<\/strong> ha fatto emergere il cinema che cambia nelle modalit\u00e0 di narrazione e fruizione e che, al contempo, fa cambiare. Poter mettere mano ad un archivio tanto vasto, che ha come protagonisti il cinema e un territorio, mi ha consentito di trasformare testimonianze e racconti in un discorso sul cinema stesso, divenendo preziosa opportunit\u00e0 di scoperta e riscoperta.<\/p>\n<p><strong>Ad influire sul lavoro \u00e8 stata anche l\u2019epoca storica<\/strong>, di profonda crisi, che il cinema sta ancora attraversando: non \u00e8 possibile dimenticare le immagini delle sale vuote, con una fruizione del prodotto cinematografico che muta di giorno in giorno. La forza dell\u2019archivio, dunque, pu\u00f2 cos\u00ec riconsegnare &#8211; mediante parole, sguardi e gesti &#8211; un cinema che probabilmente oggi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9: le testimonianze (o i discorsi) di grandi personalit\u00e0 si confondono con le voci di semplici spettatori in un unico nuovo racconto che dal repertorio si fa contemporaneo.<\/p>\n<p><strong>Il viaggio attraverso le immagini<\/strong> di una sala che si riempie per puro amore per il cinema, si alterna a quello legato a momenti pi\u00f9 intimi, a partire dai volti dei fondatori dell\u2019associazione Arci Movie, oggi segnati dal passare degli anni e dei sacrifici, in una storia quasi familiare, in cui ogni componente \u00e8 legato da una missione comune. Nel film \u00e8 l\u2019archivio a parlare, ho cercato sempre di conferire alle immagini la medesima passione, forza ed energia con le quali sono state al tempo girate, ma anche con le fragilit\u00e0 di una esperienza di trent\u2019anni in un territorio difficile. Il tutto rielaborato senza mai dimenticare il fascino di uno sguardo al passato che si fa, al contempo, possibilit\u00e0 di riscoperta di un presente fondamentale per guardare al futuro.<br \/>\n<strong>Isabella Mari, regista<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-226602 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cinema-ponticelli-tau.jpg\" alt=\"cinema-ponticelli-tau\" width=\"425\" height=\"600\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cinema-ponticelli-tau.jpg 425w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cinema-ponticelli-tau-213x300.jpg 213w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cinema-ponticelli-tau-150x212.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cinema-ponticelli-tau-300x424.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/cinema-ponticelli-tau-298x420.jpg 298w\" sizes=\"auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/p>\n<p>Il giorno seguente <strong>gioved\u00ec 4 Aprile alle 20,30<\/strong> sar\u00e0 proiettato al Tau Cinema Campus il film <strong>documentario La Giunta<\/strong> (2022, 78\u2019) di Alessandro Scippa. Prodotto da Parallelo 41 produzioni in collaborazione con Luce Cinecitt\u00e0, Fondazione Valenzi, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Preceder\u00e0 la proiezione un <strong>incontro con la produttrice Antonella Di Nocera<\/strong>, condotto da Bruno Roberti e Daniele Dottorini, docenti di cinema presso il Dispes dell\u2019Unical.<\/p>\n<h4><strong>Il film &#8211; La Giunta<\/strong><\/h4>\n<p>Presentato fuori concorso al <strong>40\u00b0 Torino Film Festival<\/strong>, ha poi partecipato a numerosi festival in Italia e all\u2019estero. Si tratta di un esempio di cinema del reale e di uso creativo del materiale d\u2019archivio, che racconta come in un caleidoscopio emotivo e di grande tensione umana e civile la storia di una stagione politica esemplare per la citt\u00e0 di Napoli, che segn\u00f2 dalla met\u00e0 degli <strong>anni 70 la concretizzazione di una utopia e di una nuova idea di citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; il 1975 Maurizio Valenzi diventa il <strong>primo sindaco comunista di Napoli<\/strong>, la pi\u00f9 grande citt\u00e0 del Sud Italia. Attraverso interviste ai protagonisti dell&#8217;epoca e materiale di archivio inedito, questa \u00e8 la storia di un gruppo di donne e uomini che ha cercato di realizzare il sogno di una politica vicina alle persone.<\/p>\n<p>Un <strong>sindaco carismatico<\/strong> e una<strong> squadra di assessori di grande spessore<\/strong> piantarono i semi di una nuova idea di citt\u00e0, in quel periodo ancora segnata dalle ferite della guerra e da una recente epidemia di colera. Tuttavia, con il terribile terremoto del 1980 e gli interessi economici della ricostruzione si modificarono profondamente gli equilibri politici e criminali, e il destino di Napoli sar\u00e0 segnato da nuove forme di organizzazione della camorra che oggi, come allora, continua a condizionare la vita della citt\u00e0. Quella esperienza amministrativa, con la sua specificit\u00e0 umana, i valori civili e gli ideali che la caratterizzarono, rappresent\u00f2 un momento storico unico, una vicenda che ci pu\u00f2 anche far interrogare su come e perch\u00e9 il comunismo italiano, con forti legami sociali e culturali di massa, abbia potuto essere spazzato via insieme ai fantasmi del comunismo reale nel 20mo secolo. Con le interviste ai protagonisti di quel dream-team e ai figli di quelli che non ci sono pi\u00f9, il film \u00e8 costruito come un racconto prismatico dove i frammenti di immagini, negli specchi e nelle rifrazioni dell\u2019oggi, nostalgicamente si confrontano con il passato.<\/p>\n<p>Accanto al racconto di cosa fu quell&#8217;epoca, ho voluto anche raccontare la Napoli di oggi, una citt\u00e0 stratificata, che ho ripreso con un piccolo prisma posto davanti alla macchina da presa, che ci ha permesso di creare delle sovrapposizioni di spazi urbani, un tempo affollati da chi condivideva una speranza, oggi svuotati, esausti, inerti. Ma \u00e8 proprio la memoria ad aiutarci a riempire quel vuoto. E cos\u00ec, nel presente di una citt\u00e0, forse immaginaria, tramite una visione prismatica, qualcuno ancora rivive le emozioni di un\u2019epoca che non \u00e8 pi\u00f9. <strong>Alessandro Scippa<\/strong> (Regista del film)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Sar\u00e0 proiettato domani, mercoled\u00ec 3 aprile, alle 20.30, al Tau Cinema Campus il film documentario 30 Anni di cinema a Ponticelli (2022, 47\u2019) di Isabella Mari, una produzione: Arci Movie e Parallelo 41 in collaborazione con: Arci Nazionale e UCCA. 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