{"id":226848,"date":"2024-04-03T07:54:43","date_gmt":"2024-04-03T05:54:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=226848"},"modified":"2024-04-03T12:24:41","modified_gmt":"2024-04-03T10:24:41","slug":"traffico-internazionale-di-droga-e-armi-tra-liguria-e-calabria-22-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/traffico-internazionale-di-droga-e-armi-tra-liguria-e-calabria-22-arresti\/","title":{"rendered":"Traffico internazionale di droga e armi tra Liguria e Calabria: 22 arresti"},"content":{"rendered":"<p>GENOVA &#8211; Sono <b>22 <\/b>le <strong>misure cautelari in carcere<\/strong> emesse dal Gip del Tribunale di Genova nei confronti di altrettanti indagati, accusati di <strong>detenzione<\/strong> e traffico internazionale di <strong>cocaina<\/strong> e <strong>armi, anche da guerra<\/strong>. I carabinieri del Ros stanno eseguendo anche numerose perquisizioni in <strong>Liguria<\/strong> e in <strong>Calabria<\/strong>. L&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 frutto della cooperazione giudiziaria e di polizia assicurata a livello europeo da Eurojust ed Europol.<\/p>\n<p>L&#8217;indagine rappresenta una <strong>costola dell&#8217;operazione del 2015<\/strong> che aveva coinvolto <strong>Giuseppe Bellocco, figlio del boss Gregorio Bellocco<\/strong> dell&#8217;omonima &#8216;ndrina di <strong>Rosarno<\/strong>. Oltre a lui erano stati arrestati <strong>Gabriele Puleo e Igor Cerasa<\/strong> per l&#8217;importazione di <strong>150 chili di cocaina dal Sudamerica.<\/strong> Gli investigatori hanno scoperto che il gruppo aveva organizzato due importazioni di droga che dalla Calabria erano destinate alla Liguria. Gli arrestati avevano la disponibilit\u00e0 di armi comuni ma anche mitragliatrici da guerra.<\/p>\n<p>Tra le 22 persone raggiunte dalle misure cautelari, un soggetto \u00e8 di nazionalit\u00e0 dominicana, due sono colombiani e sette albanesi. Sei degli indagati sono accusati di essere componenti di una associazione per delinquere, operativa dal 2014 a Genova, nonch\u00e9 a <strong>Panama, Colombia e Venezuela<\/strong> finalizzata <strong>all\u2019importazione dall\u2019America Latina<\/strong> di ingenti <strong>quantitativi di cocaina. <\/strong>La droga veniva\u00a0caricata su <strong>navi<\/strong> dirette al <strong>porto di Genova<\/strong> e, una volta recuperata, grazie all\u2019illecita collaborazione di lavoratori operanti negli scali portuali cittadini, rivenduta a terzi, oppure al recupero di carichi di droga destinati ad altre organizzazioni criminali, grazie alla possibilit\u00e0 dell\u2019associazione di assicurare anche tali servizi, in tal caso facendosi ricompensare con una percentuale (in denaro o in cocaina), variabile, ma aggirantesi attorno al 20% del prodotto importato o con una somma equivalente, come corrispettivo per il recupero del carico presso il porto.<\/p>\n<h4><strong>Al vertice dell&#8217;associazione\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Gabriele Puleo \u00e8 ritenuto il promotore ed avrebbe potuto disporre di una rete di contatti con organizzazioni di <strong>narcotrafficanti Sudamericani<\/strong>. Anche dopo il suo arresto, avvenuto il 7 ottobre 2015, a seguito del sequestro di un rilevante quantitativo di cocaina, (mentre cercava di <strong>recuperare un carico di oltre 147 chili di cocaina<\/strong>, in concorso con il latitante Giuseppe Bellocco). Puleo, pur essendo detenuto, comunicava con gli altri associati (tra questi Marco Cuoco, Vincenzo Puleo) per mezzo di <strong>criptofonini<\/strong> o di sistemi artigianali di comunicazione crittografata, continuando ad organizzare e finanziare per conto dell\u2019organizzazione l\u2019importazione di nuovi carichi di cocaina provenienti dalla Colombia e dalla Repubblica Dominicana, e destinati all\u2019Italia, tramite il porto di Genova, l\u2019aeroporto di Parigi, l\u2019aeroporto di Amsterdam. <strong>Il pagamento dello stupefacente<\/strong> era effettuato attraverso un <strong>metodo di interposizione consistente nella consegna del contante ad un intermediario in Italia<\/strong>, indicato dai fornitori, il quale si occupava della rimessa a questi ultimi, avvalendosi di canali extrabancari e consegnando ricevuta agli acquirenti.<\/p>\n<h4><strong>Nove episodi di importazione di cocaina<\/strong><\/h4>\n<p>Agli indagati vengono contestati<strong> 9 episodi di importazione di cocaina da Colombia<\/strong>, <strong>Repubblica Dominicana, Panama<\/strong>, connotati dalla transnazionalit\u00e0, complessivamente per circa <strong>670 kg<\/strong> e un valore commerciale di <strong>25 milioni di euro<\/strong>. Ancora 38 episodi di detenzione e cessione di droga.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 erano compiute in autonomia sia da appartenenti all\u2019organizzazione che da soggetti legati ai membri di questa che, a loro volta, distribuivano stupefacente di varia tipologia (<strong>cocaina, hashish e marijuana<\/strong>) alle proprie filiere di spaccio e la detenzione di armi quali due pistole a tamburo Smith &amp; Wesson mod. 686 cal. 357 magnum con canna da 4\u201d, una bomba a mano M75; una pistola mitragliatrice Zastava mod. M56 cal. 7,62\u00d725 mm (tokarev); due fucili d\u2019assalto Zastava mod. M70 cal. 7,62\u00d739 mm, riproduzioni del pi\u00f9 noto AK-47 (Kalashnikov). pistole semiautomatiche Beretta cal. 9, un revolver marca Smith &amp; Wesson cal. 38SP pistole marca Colt mod. 1911 cal. 45 ACP e Beretta mod. 70 cal. 7,65.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GENOVA &#8211; Sono 22 le misure cautelari in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Genova nei confronti di altrettanti indagati, accusati di detenzione e traffico internazionale di cocaina e armi, anche da guerra. I carabinieri del Ros stanno eseguendo anche numerose perquisizioni in Liguria e in Calabria. 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