{"id":226889,"date":"2024-04-06T18:30:14","date_gmt":"2024-04-06T16:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=226889"},"modified":"2024-04-06T17:25:54","modified_gmt":"2024-04-06T15:25:54","slug":"torna-al-dam-dellunical-la-rassegna-il-cinefilo-schermi-indipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/torna-al-dam-dellunical-la-rassegna-il-cinefilo-schermi-indipendenti\/","title":{"rendered":"Torna al DAM dell&#8217;Unical la rassegna &#8220;Il Cinefilo &#8211; Schermi indipendenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; \u00c8 primavera, svegliatevi cinefili: riprende luned\u00ec prossimo 8 aprile con<strong> &#8216;Il figlio di Hamas &#8211; The green prince&#8217;<\/strong> la rassegna cinematografica organizzata come ogni anno dall\u2019associazione <strong>Entropia APS<\/strong> in collaborazione con il Centro Culturale \u201cCinepresi\u201d di Cosenza. Un&#8217;edizione speciale che si inquadra nel progetto Generazioni Solidali, cofinanziato dalla Regione Calabria con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e teso alla promozione di attivit\u00e0 che coinvolgano persone di et\u00e0 e provenienza geografica differenti, superando pregiudizi e ispirandosi ai valori della solidariet\u00e0, dell&#8217;inclusione e dell&#8217;educazione interculturale.<\/p>\n<p>Appuntamento al <strong>Dam<\/strong> -Polifunzionale dell\u2019Unical- alle<strong> 20,45<\/strong> con la pellicola diretta da Nadav Schirman che inaugura un mese all\u2019insegna del cinema indipendente. Tratto dal libro autobiografico scritto da Mus&#8217;ab Hasan Yusuf nel 2010 in seguito al suo espatrio negli Stati Uniti, <strong>il film narra tutto l&#8217;arco della sua vita dall&#8217;infanzia in Palestina<\/strong> fino all&#8217;abbandono della collaborazione con lo Shin Bet nel 2007 e la fuga negli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>Premiata al Soundance Festival<\/strong>, la pellicola, interpretata dallo stesso<strong> Hasan Yusuf,<\/strong> \u00e8 basata sulle interviste parallele dei due protagonisti e mette l&#8217;accento sulla loro vicenda esistenziale, sulla reciproca testimonianza di lealt\u00e0 e solidariet\u00e0 umana, e sul tormentato percorso che in nome di questa ciascuno vive verso la propria parte.<\/p>\n<h5><strong>Gli altri appuntamenti<\/strong><\/h5>\n<p>Luned\u00ec <strong>15 aprile<\/strong>, sempre alle 20,45 al Dam, sar\u00e0 la volta di Atlantis, diretto da Valentyn Vasyanovych premiato come Miglior film della sezione Orizzonti al 76\u00b0 Festival di Venezia.<\/p>\n<p>In un futuro distopico e non troppo lontano, nel 2025, la guerra russo-ucraina \u00e8 finalmente finita, ed \u00e8 tempo di guarire. Un gruppo di ex-militari ucraini, aiutati da organizzazioni umanitarie, \u00e8 impegnato nei timidi prodromi di quella che sembra essere una lunghissima, faticosa opera di ricostruzione, interna ed esterna, di una zona di guerra. Costruito con un rigore ottenuto attraverso delle inquadrature per gran parte statiche, Atlantis \u00e8 il lavoro di scavo compiuto alla ricerca di quello che \u00e8 rimasto di una civilt\u00e0 andata in pezzi e stratificata da macerie, abbandono e morte.<\/p>\n<p>\u00c8 basato sul romanzo omonimo di Ry\u016b Murakami, Audition diretto da Takashi Miike e che sar\u00e0 proiettato <strong>luned\u00ec 22 aprile<\/strong> alle 20,45 al Polifunzionale.<\/p>\n<p>Considerato da registi come Quentin Tarantino e Rob Zombie uno dei film pi\u00f9 raccapriccianti e memorabili degli ultimi 30 anni, Audition \u00e8 secondo Miike, considerato non a caso tra i cineasti pi\u00f9 originali del Giappone: \u201cnon \u00e8 un horror. O almeno, non c\u2019\u00e8 un mostro, non \u00e8 soprannaturale. \u00c8 la storia di una ragazza che prova solamente delle emozioni leggermente strane, quindi non \u00e8 impossibile capirla. Nei film del terrore, pensiamo che l\u2019elemento horror sia una cosa speciale che non esiste nella vita reale ed \u00e8 per questo che possiamo godercela. Ma ci sono anche cose terrificanti nella vita e sono tutte opera degli esseri umani. Ciascuno ha quelle cose dentro di s\u00e9. Quindi, filmando degli esseri umani, diventa in modo naturale un film dell\u2019orrore\u201d.<\/p>\n<p>La <strong>rassegna si concluder\u00e0 il 29 aprile<\/strong> alle 20,45 sempre negli spazi del Dam con la pellicola di Alexandre O. Philippe Lynch\/Oz. Il film indaga i legami tra Il mago di Oz (1943) di Victor Fleming e l&#8217;universo inquietante e fiabesco di David Lynch.<\/p>\n<p>Il film pu\u00f2 dispiegare cos\u00ec un considerevole numero di immagini e suggestioni. E grazie allo split screen, la tecnica che moltiplica lo schermo in pi\u00f9 parti, anche lo spettatore meno informato pu\u00f2 apprendere con chiarezza i rimandi visivi e tematici sui quali i videosaggisti articolano le loro analisi in voce fuori campo: la critica cinematografica Amy Nicholson e i registi Rodney Ascher (Room 237), John Waters (Pink Flamingos, Cry Baby), Karyn Kusama (Girlfight, Aeon Flux), Justin Benson e Aaron Moorehead (V\/H\/S: Viral), David Lowery (Il drago invisibile).<\/p>\n<p>Quattro titoli, dunque, quelli che saranno proposti nella rassegna, alcuni su tematiche di stringente attualit\u00e0, inseriti nel progetto Schermi indipendenti, frutto della sinergia tra Distribuzione Indipendente, una delle realt\u00e0 pi\u00f9 innovative e dinamiche della scena nazionale, UCCA \u2013 Unione dei circoli cinematografici Arci e UICC \u2013 Unione italiana circoli del cinema. L&#8217;ingresso \u00e8 gratuito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; \u00c8 primavera, svegliatevi cinefili: riprende luned\u00ec prossimo 8 aprile con &#8216;Il figlio di Hamas &#8211; The green prince&#8217; la rassegna cinematografica organizzata come ogni anno dall\u2019associazione Entropia APS in collaborazione con il Centro Culturale \u201cCinepresi\u201d di Cosenza. Un&#8217;edizione speciale che si inquadra nel progetto Generazioni Solidali, cofinanziato dalla Regione Calabria con risorse statali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":226891,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[7],"tags":[19],"class_list":["post-226889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-universita","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226889\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}