{"id":227108,"date":"2024-04-05T18:23:25","date_gmt":"2024-04-05T16:23:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=227108"},"modified":"2024-04-05T18:23:25","modified_gmt":"2024-04-05T16:23:25","slug":"addio-ad-ala-figlia-del-marinetti-fondatore-del-futurismo-lunica-avanguardia-a-cui-aderi-la-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/addio-ad-ala-figlia-del-marinetti-fondatore-del-futurismo-lunica-avanguardia-a-cui-aderi-la-calabria\/","title":{"rendered":"Addio ad Ala, figlia del Marinetti fondatore del Futurismo: l&#8217;unica avanguardia a cui ader\u00ec la Calabria"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha partecipato oggi, a Roma, ai funerali di<strong> Ala Marinetti, secondogenita di Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo<\/strong>. Scomparsa all&#8217;et\u00e0 di 95 anni, Ala Marinetti nel corso della sua vita ha custodito e tramandato la memoria, le opere e la visione di suo padre.<\/p>\n<p>Nella basilica di Santa Maria in Aracoeli, sul colle del Campidoglio, che nel 1954 l&#8217;aveva vista sposa, tra le architetture gotiche che sorgono sul tempio di Giunone Ammonitrice coperte da pitture e sculture, tra tanta arte e creativit\u00e0 che l&#8217;hanno accompagnata nella sua vita, sotto le sei ali di ogni serafino nei cassettoni del soffitto, l&#8217;ultimo saluto ad Ala Marinetti.<\/p>\n<p><strong>Se ne \u00e8 andata 3 giorni dopo la trasmissione &#8220;F.T. Marinetti&#8221; su RAI 3<\/strong> dove era apparsa in un documento della Rai, nella seconda puntata di \u201cInimitabili\u201d in onda la sera della domenica di Pasqua seduta accanto alla mamma, l&#8217;artista Benedetta Cappa. Ala appare di grande fascinosa bellezza in un tailleur scozzese dalla classe senza tempo. Bionda, snella, di un\u2019eleganza innata, raffinata intellettuale piena di vita, un&#8217;icona di stile altera ed eterea, semplicemente straordinaria cos\u00ec la ricorda commosso Roberto Bilotti.<\/p>\n<h3><strong>Ala: il nome futurista racchiudeva gli ideali dei genitori<\/strong><\/h3>\n<p>Ala, il volo, il suo nome futurista racchiude gli ideali dei genitori che divennero i suoi: <strong>libert\u00e0, dinamismo, velocit\u00e0 ed ottimismo<\/strong> che la facevano guardare al futuro vivendo il lato positivo delle cose.<strong> Creativit\u00e0, fantasia, talento e inventiva<\/strong> sono stati il clima nel quale era nata e vissuta. Il suo nome \u00e8 evocativo della declinazione pittorica del futurismo come espressione del mito della modernit\u00e0 vissuto dal movimento marinettiano. L&#8217;entusiasmo per <strong>il volo simboleggiato dall&#8217;ala \u00e8 codificato nel Manifesto dell&#8217;Aeropittura futurista, pubblicato nel 1929<\/strong> firmato da entrambi i genitori F.T. e Benedetta, un desiderio prepotente di vivere le forze dell&#8217;idealismo cosmico, il carattere meccanico e dinamico dell&#8217;aviazione e le forme di lirismo fantastico, naturalistico e spiritualistico ispirate al volo.<\/p>\n<p>Se ne \u00e8 andata sei mesi prima della grande mostra che la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma dedicher\u00e0 al Futurismo, il movimento culturale, artistico, letterario e musicale italiano dell&#8217;inizio del XX secolo nonch\u00e9 una delle prime avanguardie europee. Ebbe influenza su movimenti affini che si svilupparono in altri paesi d&#8217;Europa negli Stati Uniti d&#8217;America e in Asia. I futuristi esplorarono ogni forma di espressione: pittura, scultura, letteratura, poesia, teatro, musica, architettura, danza, fotografia, cinema, gastronomia, animati e codificati da Filippo Tomaso Marinetti. &#8220;Il Tempo del Futurismo. 1909-2024\u201d la mostra in programma da ottobre 2024 a febbraio 2025 si propone di rileggere i principali artisti futuristi Balla, Boccioni, Carr\u00e0, Severini, Russolo insieme agli altri esponenti e soprattutto agli animatori F.T. e Benedetta con il supporto scientifico di Ala e degli eredi Marinetti.<\/p>\n<p><strong>Ad Ala e alle sorelle Vittoria e Luce, dai nomi altrettanto futuristi, tocc\u00f2 il compito di portare avanti e difendere gli ideali paterni.<\/strong> Viveva nel centro di Roma la citt\u00e0 che la cull\u00f2 negli anni d&#8217;oro della sua famiglia nella casa di piazza Adriana riferimento di artisti, scrittori e intellettuali che costituivano uno stimolo continuo. In una intervista di Mino Di Marzio del febbraio 2009 sul Giornale.it cos\u00ec ricordava il padre: \u00abAffettuosissimo e permissivo come tutti i padri non pi\u00f9 giovani, sempre allegro e con la battuta pronta. Mio padre aveva 45 anni quando conobbe mia madre, che ne aveva 22. Dopo otto anni ebbero mia sorella Vittoria e poi me. Quando mor\u00ec avevo solo 15 anni, ma ho dei ricordi bellissimi .. era un padre presente che ci ha trasmesso le regole e l\u2019amore per la vita. Adorava il mare e tutti insieme trascorrevamo lunghi periodi a Capri. Suonava benissimo il piano e a volte mi accompagnava quando provavo dei passi di danza. Poi mi diceva delle cose che mi sono rimaste scolpite: \u201cSii sempre corretta con gli altri e coerente con ci\u00f2 che pensi e provi&#8221;. Con mia madre \u00aberano una cosa sola. Lei era una donna bellissima e lui ne era inutilmente geloso. Era molto libera spiritualmente, scriveva e dipingeva, ma era completamente devota a lui. Ricordo che certe notti mio padre aveva delle illuminazioni poetiche. Lei si svegliava e prendeva appunti\u00bb. \u00abI Futuristi nacquero perch\u00e9 c\u2019era un mecenate, mio padre, che consum\u00f2 quasi tutte le fortune di famiglia per farli esistere. Comprava gli stessi quadri quattro o cinque volte. A volte mia madre gli chiedeva: che cosa lascerai alle nostre figlie? Lui rispondeva: il mio nome\u00bb.<\/p>\n<p>Ala, nata in casa, accanto al dipinto di Umberto Boccioni Dinamismo di un footballer di Boccioni, un calciatore che si smaterializza in un&#8217;atmosfera luminosa e guizzante, ha avuto un nome dedicato all\u2019amore che il padre del Futurismo nutriva per il volo e la libert\u00e0.<\/p>\n<h3><strong>Il futurismo fu l&#8217;unica avanguardia a cui ader\u00ec la Calabria<\/strong><\/h3>\n<p>Umberto Boccioni nato in Calabria dove ha ricevuto la prima formazione, da Boccioni la Regione ha tratto impulso nella &#8220;ricostruzione futurista&#8221; in tutti i campi da farne una delle regioni pi\u00f9 futuriste. Marinetti ne \u00e8 stato promotore dal 1909 organizzava a Reggio le \u201cserate futuriste\u201d, la IV su chimica, letteratura e scienza . Nel 1910 a Catanzaro \u201cprova in teatro\u201d, le tavole parolibere. Nel 1926 a Reggio la IV Biennale calabrese Arte e industria incentrata sul Futurismo. Per Amelia Boccioni la presenza di un bronzo delle &#8220;Forme uniche della continuit\u00e0 nello spazio&#8221; nella &#8220;terra natale&#8221; significava il ritorno di suo fratello, quasi una rinascita dopo la distruzione dei 9 gessi nel 1927. Giuseppe Sprovieri nato a Montalto Uffugo (Cs) nel 1870 promuove gli artisti d&#8217;avanguardia nelle sue Gallerie di Roma e poi di Napoli dove, dopo Parigi, organizza una grande mostra futurista. Corregionale di Boccioni, aveva programmato di aprire una galleria a Cosenza e di realizzare il progetto della sorella dell&#8217;artista e Marinetti realizzando la fusione delle Forme Uniche quale testimonianza anche nella regione insieme a Carlo Bilotti ma mor\u00ec nel 1988, e Carlo port\u00f2 avanti il progetto, proseguito dal fratello Enzo e ultimato dal nipote Roberto con la direzione scientifica di Maurizio Calvesi e la ratifica notarile di Ala Marinetti.<\/p>\n<p><strong>La Calabria \u00e8 stata tra i protagonisti del Futurismo con gli artisti Umberto Boccioni<\/strong> (RC 1882-1916), <strong>Antonio Marasco<\/strong> (Nicastro 1896-1906), Enzo Benedetto (RC 1905 &#8211; 1993); Armiro Yaria (RC 1901 &#8211; 1980);<strong> Michele Berardelli<\/strong> (Cs 1912-1995), <strong>Angelo Savelli<\/strong> (Pizzo Cz 1911-1995) dopo la seconda guerra mondiale ader\u00ec al futurismo seguace di Prampolini, Orazio Pigato (RC 1896-1966) suoi quadri esposti a Verona nel 1918\/19, Principio Federico Altomonte (RC 1912) autore del \u201ccartello lanciatore futurista\u201d alla Nazionale futurista del 1933 esposto \u201caeroplano\/sensualit\u00e0; Luigi Versace (Bovalino 1927-1991)architetto si dedica pittura futurista, post futuristi Lina Passalacqua (Sant\u2019Eufemia d\u2019Aspromonte RC 1933) e Silvio Lo Celso (Rende 1956-2000) gli scrittori ed artisti Leonida R\u00e9paci (Palmi 1898-1985); Geppo Tedeschi (Tresilico-Oppido RC 1907-1993), le cui opere donate da Roberto Bilotti sono esposte in permanenza nel Museo del Presente a Rende. La Calabria ha dato al futurismo anche scrittori e poeti, Piero Bellanova (Sant\u2019Agata d\u2019Esaro Cs 1917- 1987); Luigi Gallina (Corigliano Calabro 1906-1973); Giuseppe Carrieri (San Pietro in Guarano Cs 1886 \u2013 1968) poeta, candidato Nobel per la letteratura; Alfonso Dolce (Cropani Cz 1882); Luca Labozzetta (Mileto &#8211; Vibo 1891-1917); Giovanni Rotiroti (Cardinale Cz 1905-1983) Leonardo Russo (Catanzaro); Rodolfo Arturo Alcaro (alias Rofalcar futurista), Antonio Altomonte (n. Palmi); Domenico di Pietro, Mario Potente (Cs), Mimi Mancuso, il giornalista Luigi Scrivo (Cz) direttore di artecrazia futurista e assistente di Marinetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha partecipato oggi, a Roma, ai funerali di Ala Marinetti, secondogenita di Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo. 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