{"id":227152,"date":"2024-04-06T12:01:41","date_gmt":"2024-04-06T10:01:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=227152"},"modified":"2024-04-06T12:01:41","modified_gmt":"2024-04-06T10:01:41","slug":"ciacco-occorre-restituire-dignita-e-onore-allazienda-ospedaliera-di-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ciacco-occorre-restituire-dignita-e-onore-allazienda-ospedaliera-di-cosenza\/","title":{"rendered":"Ciacco: &#8220;occorre restituire dignit\u00e0 e onore all&#8217;azienda ospedaliera di Cosenza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Le dimissioni <strong>del dottor Pietro Scrivano<\/strong>, rassegnate con raffinata signorilit\u00e0 e garbo, sono, per davvero, la goccia che ha fatto traboccare il vaso e consacrano il triste epilogo di una storia, lunga e, per certi versi, anche oscura. Perch\u00e8, oggi, come ieri, &#8211; scrive in una nota Giuseppe Ciacco Consigliere Comunale e Provinciale di Cosenza &#8211; il <strong>Pronto soccorso dell\u2019Annunziata perde un Direttore dalle preclari doti professionali\u00a0 e dalle cristalline qualit\u00e0 etico-morali<\/strong>. Mi riferisco, appunto, al dott. Scrivano, ma mi riferisco, anche,\u00a0 al dott. Francesco Crocco. Infatti, all\u2019epoca, anche il dott. Crocco, uno\u00a0 dei pi\u00f9 insigni clinici del firmamento italiano, \u00e8 stato costretto alla resa. E Crocco e Scrivano, che &#8211; evidentemente &#8211; ripudiano, entrambi, la turpe logica del consegnarsi con il cappello in mano al potente di turno,\u00a0 erano due punte di diamante dello stesso gruppo.<\/p>\n<p>Il che significa che,<strong> a Cosenza, \u00e8 stata, scelleratamente, sfasciata una eccellente scuola di medicina d\u2019urgenza,\u00a0 \u00a0storicamente composta, fra gli altri, anche, dai dottori Nava, Bloise, Calcaterra, Lupo, \u00a0Vilardi, Fornaro<\/strong> \u00a0e\u00a0\u00a0 che, in Italia, non era seconda a nessuno. E, allora, l\u2019ora che volge \u00e8, sul serio, grave. E nessuno si permetta il lusso, adoperando il linguaggio del selvaggio sciacallaggio, di strumentalizzare le dimissioni del dott. Scrivano, archiviandole frettolosamente, come se la funzione apicale, brillantemente\u00a0 esercitata del dott. Scrivano, fosse, per qualche camarilla, un peso ingombrante o, addirittura, utilizzandole\u00a0 per accontentare qualche valvassino di corte o,\u00a0 peggio ancora, rappresentandole come la panacea di tutti i mali: il dott. Scrivano non \u00e8 e, non pu\u00f2 essere, vigliaccamente,\u00a0 trasfigurato in un comodo capro espiatorio. Anzi, il dott. Scrivano ha resistito eroicamente al timone di una dannata bolgia infernale, figlia della manifesta inettitudine gestionale del management dell\u2019azienda ospedaliera, avallata e supportata dall\u2019omertosa connivenza dei feudatari, che abitano i piani alti della Cittadella regionale.<\/p>\n<p>Costoro &#8211; continua Ciacco &#8211; <strong>da autentici mestatori di bassa lega, continuano a menar il can per l\u2019aia.\u00a0 E cos\u00ec, presso l\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza, da una parte ci si pavoneggia con l\u2019evanescente e, folcloristicamente,\u00a0 contrabbandato sbarco dei cubani e, dall\u2019altra parte,\u00a0 si\u00a0 dilapida il denaro pubblico<\/strong>, pagando gli straordinari e le prestazioni aggiuntive, anzich\u00e9\u00a0 bandire o completare le procedure concorsuali per incrementare\u00a0 la dotazione del personale medico, infermieristico e ausiliario.<strong> E cos\u00ec, presso l\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza ci sono 30 posti letto, 20 presso l\u2019Unit\u00e0 operativa di Medicina \u201cValentini\u201d e 10 \u00a0presso l\u2019Unit\u00e0 operativa di Gastroenterologia,<\/strong> \u00a0immediatamente utilizzabili, perch\u00e9 dotati di tutta la strumentazione logistica e diagnostica, e per\u00f2, nessuno li attiva, lasciando, perfidamente, marcire, il Pronto soccorso in una vergognosa area di parcheggio, soffocata da malefiche disfunzioni organizzative e costretta, fra l\u2019altro, in spazi, indecentemente, inadeguati.<\/p>\n<p>E, allora, gi\u00f9 le mani dal dott. Pietro Scrivano, al quale, viceversa, per tutto quello che, fino a oggi,\u00a0 ha donato, con\u00a0 la sua specchiata militanza\u00a0 professionale, all\u2019Ospedale di Cosenza,\u00a0 andrebbe eretto un pubblico monumento, come testimonianza di corale e ammirata gratitudine,<strong> E lo stesso monumento\u00a0 andrebbe eretto al dott. Francesco Crocco e a tutti quei medici, a quegli infermieri e a quegli operatori socio-sanitari,\u00a0 che hanno sempre mantenuto, con encomiabile spirito di dedizione e di abnegazione, dritta la barra.<\/strong> E sono la stragrande maggioranza, vittima, maledettamente, sacrificale di un ceto politico, che guarda alla sanit\u00e0 come fertile pascolo, ove foraggiare i pi\u00f9 famelici appetiti speculativi, in barba alla vita dei pazienti, cinicamente, sfigurata, dallo stesso ceto politico, in una brutale\u00a0 roulette russa. <strong>Crocco se n\u2019\u00e8 andato; Mitaritonno se n\u2019\u00e8 andato, sbattendo la porta in faccia e denunciando, pubblicamente, nella sua lettera di commiato,\u00a0 un clima di ostilit\u00e0, alimentato da un \u201c<em>sistema consolidato<\/em>\u201d,\u00a0<\/strong> avvezzo a\u00a0 elargire privilegi e prebende ai suoi sodali; Scrivano se n\u2019\u00e8 andato. E, quindi, di che cosa stiamo parlando? Stiamo parlando, esattamente, di un <em>sistema consolidato<\/em>, marcio sino alle radici. E, allora,\u00a0 lo ripeto:\u00a0 occorre restituire onore e dignit\u00e0 all\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza. Chi di dovere, ne tragga le debite conseguenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Le dimissioni del dottor Pietro Scrivano, rassegnate con raffinata signorilit\u00e0 e garbo, sono, per davvero, la goccia che ha fatto traboccare il vaso e consacrano il triste epilogo di una storia, lunga e, per certi versi, anche oscura. 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