{"id":227303,"date":"2024-04-09T09:34:48","date_gmt":"2024-04-09T07:34:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=227303"},"modified":"2024-04-09T09:34:47","modified_gmt":"2024-04-09T07:34:47","slug":"ndrangheta-confisca-definitiva-di-beni-per-40-milioni-a-tre-imprenditori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ndrangheta-confisca-definitiva-di-beni-per-40-milioni-a-tre-imprenditori\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, confisca definitiva di beni per 40 milioni a tre imprenditori"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, su disposizione della Procura Generale di Catanzaro, ha dato esecuzione alla <strong>sentenza della Corte d\u2019Appello di Catanzaro<\/strong>, divenuta irrevocabile, pronunziata nei confronti\u00a0<strong>di tre imprenditori, condannati tutti per intestazione fittizia di beni e autoriciclaggio ed uno anche per concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione<\/strong>. I tre erano stati coinvolti in complesse indagini, anche di carattere patrimoniale, svolte con professionalit\u00e0 e dedizione dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria \u2013 Gruppo Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata (Gico di Catanzaro) coordinata dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, che nel marzo 2021 ha dato corso\u00a0<strong>all\u2019operazione \u201cCoccodrillo\u201d<\/strong>, nell\u2019ambito della quale vennero eseguite\u00a0<strong>misure cautelari nei confronti di dieci persone ed un sequestro preventivo di quote societarie e relativi compendi aziendali di ben cinque societ\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel corso delle indagini vennero ricostruiti gli stretti\u00a0<strong>legami con le famiglie di \u2018ndrangheta Arena di Isola Capo Rizzuto e Grande Aracri di Cutro<\/strong>, che nel tempo avevano consentito alle societ\u00e0 del \u201c<strong>Gruppo Lobello<\/strong>\u201d di assumere una posizione di assoluto rilievo nelle forniture di calcestruzzo e nell\u2019assunzione di importanti appalti pubblici nel settore edile e, al tempo stesso, di essere escluse da pretese estorsive di matrice mafiosa. Le attivit\u00e0 investigative hanno ricondotto agli indagati la titolarit\u00e0 di fatto di diverse societ\u00e0,\u00a0<strong>formalmente intestate a prestanomi nonch\u00e9 di tracciare il flusso di cospicue somme di denaro disvelandone l\u2019origine illecit<\/strong>a. All\u2019esito delle varie fasi processuali, con sentenza definitiva,\u00a0<strong>Giuseppe Lobello\u00a0<\/strong>\u00e8 stato riconosciuto colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa, auto-riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione,<strong>\u00a0ed \u00e8 stato condannato alla pena di anni 8 e mesi 10 di reclusione,<\/strong>\u00a0mentre\u00a0<strong>Antonio Lobello e Daniele Lobello<\/strong>, sono stati riconosciuti colpevoli dei reati di auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, e conseguentemente\u00a0<strong>condannati rispettivamente ad anni 3 e anni 3 e mesi 4 di reclusione<\/strong>.<\/p>\n<p>Con la sentenza \u00e8 stata, inoltre, disposta la\u00a0<strong>confisca \u2013 in via definitiva \u2013 di due societ\u00e0<\/strong>\u00a0(Strade Sud S.r.l. e Marina Caf\u00e8 S.r.l.s.) e di due consorzi (Consorzio Stabile Genesi e Consorzio Stabile Zeus) fittiziamente intestati a terzi,\u00a0<strong>per un valore stimato in circa 40 milioni di euro<\/strong>\u00a0(sino ad oggi in gestione giudiziale), nonch\u00e9 di somme di denaro pari a circa un milione di euro. La confisca dei patrimoni illeciti, posta in esecuzione dalla Procura Generale di Catanzaro e operata dalla Guardia di Finanza, restituisce allo Stato ingenti ricchezze illecite accumulate, nel tempo, dalla criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, su disposizione della Procura Generale di Catanzaro, ha dato esecuzione alla sentenza della Corte d\u2019Appello di Catanzaro, divenuta irrevocabile, pronunziata nei confronti\u00a0di tre imprenditori, condannati tutti per intestazione fittizia di beni e autoriciclaggio ed uno anche per concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione. I [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":223021,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-227303","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227303"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227303\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/223021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}