{"id":227366,"date":"2024-04-09T16:33:34","date_gmt":"2024-04-09T14:33:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=227366"},"modified":"2024-04-09T16:34:23","modified_gmt":"2024-04-09T14:34:23","slug":"bovini-vaganti-a-verbicaro-lndc-animal-protection-sindaco-vuole-ucciderli-trovare-altre-soluzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/bovini-vaganti-a-verbicaro-lndc-animal-protection-sindaco-vuole-ucciderli-trovare-altre-soluzioni\/","title":{"rendered":"Bovini vaganti a Verbicaro, LNDC Animal Protection \u00absindaco vuole ucciderli, trovare altre soluzioni\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>VERBICARO (CS) &#8211; LNDC Animal Protection ha scritto una lettera al sindaco di Verbicaro, chiedendo di <strong>valutare altre soluzioni<\/strong> per limitare gli eventuali problemi di natura sanitaria. &#8220;Una condanna a morte senza possibilit\u00e0 di appello&#8221;; cos\u00ec l&#8217;associazione animalista definisce infatti la soluzione messa in campo dal <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/verbicaro-bovini-vaganti-e-fuori-controllo-il-sindaco-ordina-la-cattura-e-labbattimento\">sindaco Francesco Silvestri<\/a>, per risolvere il problema dei bovini che da anni vivono liberi sul territorio del suo Comune. A quanto pare, infatti, tutto \u00e8 cominciato molti anni fa quando un piccolo gruppo di bovini era stato visto <strong>vagare nelle campagne nell\u2019indifferenza generale<\/strong>. Da allora, nulla \u00e8 stato fatto per tenere la situazione sotto controllo e gli animali si sono riprodotti, arrivando oggi a una <strong>popolazione stimata tra i 50 e gli 80 individui.<\/strong><\/p>\n<p>Ora, secondo le autorit\u00e0, questi animali rappresenterebbero un <strong>rischio per l\u2019incolumit\u00e0<\/strong> <strong>pubblica<\/strong> anche in virt\u00f9 del fatto che non sono mai stati sottoposti a controlli sanitari e per questo si \u00e8 presa la decisione drastica di procedere con il loro abbattimento, senza tentare altre strade, tramite ordinanza contingibile e urgente emessa dal primo cittadino del paese.<\/p>\n<p>\u201cPurtroppo ormai \u00e8 la consuetudine: l\u2019uomo commette errori, ma a pagare sono sempre e solo gli animali.<strong> In tutti questi anni si sarebbe potuto fare tanto per limitare le nascite e tenere sotto controllo questo gruppo di animali liberi<\/strong> &#8211; commenta Piera Rosati \u2013 Presidente LNDC Animal Protection &#8211; probabilmente sfuggiti a qualche allevatore e mai reclamati. E invece si \u00e8 scelto deliberatamente di non fare nulla, lasciare che le cose precipitassero per poi adottare la soluzione pi\u00f9 estrema. Sempre a patto che queste preoccupazioni per l\u2019incolumit\u00e0 pubblica siano reali e non un semplice pretesto per \u201cgestire\u201d in modo rapido la convivenza con questi animali. <strong>Gli eventuali problemi di natura sanitaria sarebbero facilmente risolvibili<\/strong> <strong>radunando gli animali in gruppi e sottoponendoli ad analisi e profilassi vaccinale<\/strong> qualora necessario. <strong>Il vero problema, per\u00f2, sono le propriet\u00e0 private<\/strong> che \u2013 stando a quanto affermato nell\u2019ordinanza \u2013 sarebbero <strong>danneggiate da questi animali alla ricerca di cibo<\/strong>. Come sempre, la tutela degli interessi economici privati ha il sopravvento sulla vita altrui. Tutto questo non \u00e8 accettabile, uccidere non pu\u00f2 essere sempre la soluzione a tutto\u201d.<\/p>\n<h4><strong>Il testo della lettera<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Egregio Dott. Silvestri,<\/em><br \/>\n<em>scrivo in qualit\u00e0 di Presidente di LNDC Animal Protection, una delle pi\u00f9 antiche e importanti associazioni protezionistiche presenti in Italia, dal 1950 impegnata nella tutela della vita e del benessere degli animali di ogni specie, con circa 70 sedi locali e migliaia di soci, volontari e sostenitori in tutto il territorio nazionale. Ho appreso con grande sconcerto della sua ordinanza mirata a uccidere i bovini vaganti sul territorio del Suo Comune. Dalle informazioni che ho raccolto, questi animali sono presenti da diversi anni e finora nulla sarebbe stato fatto per monitorare e tenere sotto controllo la situazione. Questo ha portato alla riproduzione incontrollata dei bovini che, stando a quanto leggo dalla suddetta ordinanza, oggi sarebbero stimati dai 50 agli 80 individui. \u00c8 inaccettabile che, come sempre, debbano essere gli animali a pagare con la vita per gli errori fatti dall\u2019uomo cos\u00ec come \u00e8 inaccettabile che gli interessi economici dei privati che avrebbero subito danni da questa situazione debbano venire prima del rispetto della vita altrui. Per quanto riguarda gli eventuali problemi di natura sanitaria, si potrebbero risolvere radunando gli animali in gruppi e sottoponendoli ad analisi ed eventuali profilassi vaccinali, se necessario. Invece, Lei ha preferito scegliere la strada pi\u00f9 facile e pi\u00f9 drastica che sinceramente rappresenta una sconfitta. La invito pertanto a revocare l\u2019ordinanza e valutare altri sistemi per affrontare una situazione la cui responsabilit\u00e0 non \u00e8 certo degli animali, colpevoli solo di essere liberi, ma di una gestione negligente da aprte delle istituzioni in tutto questo tempo. In attesa di un cortese riscontro e a disposizione per un ulteriore confronto sull\u2019argomento, porgo distinti saluti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>LNDC Animal Protection Presidente Nazionale Piera Rosati<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VERBICARO (CS) &#8211; LNDC Animal Protection ha scritto una lettera al sindaco di Verbicaro, chiedendo di valutare altre soluzioni per limitare gli eventuali problemi di natura sanitaria. &#8220;Una condanna a morte senza possibilit\u00e0 di appello&#8221;; cos\u00ec l&#8217;associazione animalista definisce infatti la soluzione messa in campo dal sindaco Francesco Silvestri, per risolvere il problema dei bovini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":227367,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-227366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/227367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}