{"id":227395,"date":"2024-04-10T07:30:26","date_gmt":"2024-04-10T05:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=227395"},"modified":"2024-04-09T19:16:12","modified_gmt":"2024-04-09T17:16:12","slug":"premio-sila-49-dieci-libri-da-presentare-dieci-autori-incontrano-il-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/premio-sila-49-dieci-libri-da-presentare-dieci-autori-incontrano-il-pubblico\/","title":{"rendered":"Premio Sila &#8217;49: dieci libri da presentare, dieci autori incontrano il pubblico"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Premio Sila \u201949 ha regalato un nuovo incontro molto interessante alla citt\u00e0 di Cosenza. Nella sala della libreria Mondadori, <strong>Greta Pavan<\/strong> ha presentato il suo libro \u201cQuasi niente sbagliato\u201d (Bollati Boringhieri editore) che fa parte della <strong>Decina 2024<\/strong> del premio letterario bruzio. E ancora una volta, tanta gente \u00e8 accorsa ad assistere all\u2019evento, seguendo con palpabile interesse le parole della scrittrice e gli interventi dell\u2019avvocato <strong>Erika Rodighiero<\/strong> e della professoressa <strong>Maria Letizia Stancati<\/strong> che, da appassionate della lettura, hanno contribuito ad approfondire i temi del libro, gi\u00e0 insignito della Menzione Speciale della giuria del Premio Calvino 2022.<\/p>\n<p>\u201c<strong> \u2018Quasi niente sbagliato\u2019 \u00e8 un libro dalla strana e intelligentissima architettura<\/strong> \u2013 ha detto Gemma Cestari direttrice del Premio Sila introducendo Greta Pavan \u2013 \u00e8 la storia di Margherita, <strong>nata nel 1990 in Brianza<\/strong>, raccontata in capitoli, che scorrono con un avanti e indietro temporale funzionale alla costruzione complessiva, perch\u00e9 da questi capitoli in cui accadono apparentemente episodi minimi \u2013 il \u201cquasi niente\u201d del titolo \u2013, viene fuori la complessit\u00e0 della formazione di Margherita e il suo tentativo di trovare un posto nel mondo, emergono tutti i membri della sua famiglia e il contesto che la circonda. E sono questi quasi niente che segnano le vite di tutti, soprattutto quando accadono nell&#8217;infanzia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le vicende narrate si svolgono in una Brianza fredda e austera<\/strong>, dove l\u2019intero universo sociale gira attorno al lavoro. \u201cLa letteratura della provincia in Italia \u00e8 molto fertile \u2013 ha spiegato Greta Pavan \u2013 ce n&#8217;\u00e8 moltissima relativa al Sud d&#8217;Italia, molto poca riferita ad alcune aree del Nord. La Brianza \u00e8 stata trattata da Gadda, ma un altro tipo di Brianza rispetto a quella che c&#8217;\u00e8 in questo romanzo, una Brianza verde, una Brianza di natura all&#8217;interno della cognizione del dolore. Io mi sono chiesta come mai, mi sono chiesta come mai e mi sono data una risposta che ha a che fare con la ricchezza e il benessere. Cio\u00e8, laddove c&#8217;\u00e8 un grande benessere, innanzitutto, di tipo economico, laddove sembra andare tutto bene, \u00e8 pi\u00f9 difficile trovare delle storie, perch\u00e9 le storie partono necessariamente da un conflitto. Se non c&#8217;\u00e8 un conflitto, anche in una narrazione a lieto fine \u00e8 molto difficile costruire una storia. E all&#8217;interno di ambienti di questo tipo \u00e8 complesso trovarne. E quindi io mi sono domandata, ma veramente in questo tutto giusto, non c&#8217;\u00e8 una piccola crepa? S\u00ec, ci sono delle crepe. apparentemente molto piccole che per\u00f2 possono essere indagate e all&#8217;interno dei capitoli del romanzo troverete appunto episodi minimi, di minima violenza. Questo \u00e8 un romanzo sicuramente sulla violenza ma non vi aspettate una violenza traumatica, non vi aspettate un grande evento scatenante di altri. Costruiscono pi\u00f9 una tensione sotterranea che un&#8217;esplosione di violenza. Quindi si parla di personaggi che vengono definiti da piccolissimi atti di violenza che per\u00f2 in qualche modo, come mi piace immaginarli, una goccia che scava la roccia che definiscono l&#8217;esistenza dei miei personaggi e tutto ci\u00f2 accade specificamente sul luogo di lavoro\u201d.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Tre domande a Greta Pavan sui temi di \u201cQuasi niente sbagliato\u201d<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Quanta attualit\u00e0 accoglie in s\u00e9, la Margherita che hai raccontato?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Credo che dal punto di vista tematico ne accolga. Naturalmente, si parla di lavoro, di un certo nuovo modo di interrogare il lavoro e di interrogare il lavoro come veicolo di tutto, come bacino di tutto l&#8217;esistente e come unica possibilit\u00e0, come priorit\u00e0 della nostra vita. E questo mi sembra sia un tema abbastanza attuale. Detto ci\u00f2, il conflitto che c&#8217;\u00e8 all&#8217;interno del lavoro, naturalmente, \u00e8 un conflitto che c&#8217;\u00e8 sempre stato, lo sfruttamento non \u00e8 un tema di oggi. Perci\u00f2 mi piace pensare a questa storia anche nei suoi risvolti un pochino pi\u00f9 universali, in parola grossa e pretenziosa, per\u00f2 mi piace pensare anche alla vicenda umana di Margherita, a prescindere dallo spirito e del tempo in cui \u00e8 emersa&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quanto hanno pesato le origini venete della famiglia di Margherita e lo status di emigranti nel delinearne la sua personalit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Molto, perch\u00e9 origini venete in Brianza significa essere degli outsider rispetto al luogo in cui lei si trova. Margherita nasce in una famiglia che in maniera originaria \u00e8 outsider e non appartenente al luogo in cui vive, nonostante i veneti, insieme ad altre emigrazioni, l&#8217;abbiano in qualche modo fondata, la Brianza, quindi altro che fa parte di altro. Per\u00f2 il fatto di essere emigrati dal Veneto determina anche che si tratta di persone molto povere, e anche questo \u00e8 un elemento di alterit\u00e0 rispetto all&#8217;ambiente in cui lei \u00e8 emersa, che al contrario \u00e8 un ambiente molto ricco e di grande benessere. Naturalmente il riscatto, soprattutto quando il livello di povert\u00e0 \u00e8 quello, \u00e8 il lavoro. E c&#8217;\u00e8 poco da girarci intorno, perci\u00f2, anche questo tipo di imprinting \u00e8 determinato dal lavoro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Margherita \u00e8 una sognatrice oppure semplicemente una ragazza che vorrebbe far valere la sua intraprendenza nel lavoro e di conseguenza nella vita?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Sognatrice direi di no, perch\u00e9 Margherita per me \u00e8 un personaggio profondamente nichilista, non ha spazio per i sogni, ha spazio per degli incubi ma non per dei sogni, quindi non direi sognatrice. E neanche completamente una persona che vorrebbe far valere la sua intraprendenza. \u00c8 una donna, inizialmente, alla ricerca di un&#8217;appartenenza, che non trova nelle bandiere, non trova nelle persone che ha intorno, non trova assolutamente nel lavoro. Perci\u00f2 girovaga nel suo mondo alla ricerca di qualcosa o qualcuno a cui appartenere. E a un certo punto pensa che quello possa essere il lavoro, ma \u00e8 una convinzione che lei eredita, non \u00e8 una convinzione veramente radicata in lei&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Premio Sila \u201949 ha regalato un nuovo incontro molto interessante alla citt\u00e0 di Cosenza. Nella sala della libreria Mondadori, Greta Pavan ha presentato il suo libro \u201cQuasi niente sbagliato\u201d (Bollati Boringhieri editore) che fa parte della Decina 2024 del premio letterario bruzio. 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