{"id":227406,"date":"2024-04-10T16:21:16","date_gmt":"2024-04-10T14:21:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=227406"},"modified":"2024-04-10T20:52:29","modified_gmt":"2024-04-10T18:52:29","slug":"cosenza-uccise-il-vicino-di-casa-le-chat-tra-tiziana-mirabelli-e-la-vittima-tra-litigi-ed-emoticon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-uccise-il-vicino-di-casa-le-chat-tra-tiziana-mirabelli-e-la-vittima-tra-litigi-ed-emoticon\/","title":{"rendered":"Cosenza: uccise il vicino di casa, le chat tra Tiziana Mirabelli e la vittima tra litigi ed emoticon"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Udienza questa mattina <strong>in <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-gioffre-tiziana-mirabelli-a-giudizio-davanti-la-corte-di-assise-di-cosenza\">Corte d&#8217;Assise a Cosenza<\/a><\/strong>, del processo per l&#8217;omicidio di <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-a-cosenza-anziano-ucciso-a-coltellate-in-via-montegrappa\">Rocco Gioffr\u00e8<\/a>, pensionato di 75 anni, ucciso con oltre 40 coltellate all\u2019interno dell\u2019abitazione di Tiziana Mirabelli, 46 anni in via Monte Grappa. L&#8217;omicidio risale al 14 febbraio dello scorso anno ma<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-a-cosenza-mirabelli-si-costituisce-dopo-diversi-giorni-dal-delitto\"> solo 5 giorni<\/a> dopo la donna si present\u00f2 ai carabinieri per costituirsi. Per la pubblica accusa Maria Luigia D\u2019Andrea, per l\u2019imputata l\u2019avvocato Cristian Cristiano, per le persone offese ovvero i <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/https-www-quicosenza-it-news-area-urbana-omicidio-a-cosenza-mirabelli-conferma-laggressione-la-figlia-di-gioffre-mio-padre-non-era-uno-stupratore\">figli della vittima<\/a>, Francesco Gelsomino. <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/cosenza-omicidio-gioffre-chiesta-lacquisizione-delle-immagini-della-videosorveglianza-del-giorno-del-delitto\">Nella precedente udienza<\/a> l&#8217;avv. Cristiano, aveva chiesto l\u2019acquisizione di tutti i rilievi effettuati dagli investigatori sulla cassaforte della vittima in quanto avrebbero a suo dire \u00abdato esito negativo\u00bb sulla presenza di \u00abtracce ematiche della Mirabelli\u00bb.<\/p>\n<p>Inoltre aveva sollecitato l\u2019acquisizione dei contenuti delle chat intercorse tra il pensionato e l\u2019imputata e comunicato alla Corte della denuncia di furto presentata da Tiziana Mirabelli e subita nei \u00abluoghi teatro dell\u2019evento\u00bb. Dall&#8217;abitazione della donna, reo confessa, sarebbero stati rubati una televisione e un cofanetto di particolare interesse per la difesa\u00bb. L&#8217;udienza odierna \u00e8 stata incentrata sulla testimonianza dell&#8217;appuntato <strong>Renato Covello, carabiniere scelto della stazione di Cosenza centro<\/strong>, che si \u00e8 occupato della analisi delle copie forensi relative ai contenuti del telefono di Tiziana Mirabelli e di alcune persone a lei vicine, cosi come delle utenze della vittima oltre a vari accertamenti patrimoniali e alle immagini del sistema di videosorveglianza in casa di Gioffr\u00e9.<\/p>\n<h4><strong>Chat ed emoticon<\/strong><\/h4>\n<p>Tra le conversazioni, riferisce il carabiniere Covello, risultano diverse chat in cui si accenna ad incontri tra i due, anche nei giorni precedenti al delitto: &#8220;<strong>Perch\u00e9 non facciamo pace, mi manchi&#8221;<\/strong> scrive la Mirabelli su<strong> Whatsapp l&#8217;11 febbraio alle 10.20<\/strong> del mattino e lui le risponde che &#8220;<strong>non la ritiene attendibile<\/strong>&#8220;. Poi la richiesta di incontrarsi da parte della donna &#8220;potevamo stare un p\u00f3 insieme, tu voglia di me non ne hai?&#8221;. Lui secondo quanto emerge si neghera&#8217; &#8211; spiega Covello. Il giorno successivo \u00e8 primo pomeriggio, sono le 15.13 e la Mirabelli scrive ancora: &#8220;potevamo stare un po\u2019 insieme ma tu voglia di me non ne hai? Io si peccato&#8221; e dopo tre minuti chiede perch\u00e8 &#8220;non mi rispondi pi\u00f9?&#8221;. Dall&#8217;altra parte la vittima replica &#8220;Perch\u00e9 non sei di parola&#8221;. E ancora lei a scrivere sulla chat &#8220;Ti giuro che dalla stanchezza mi sono addormentata da quanto ti voglio bene fai finta che esci e stiamo insieme&#8221;.<\/p>\n<p>Le conversazioni tra Gioffr\u00e8 e Mirabelli proseguono anche nel giorno precedente al delitto. E&#8217; il 13 febbraio e sono le 6.35 del mattino quando la donna &#8220;buongiorno ti ho aperto la porta&#8221; (i due vivono in appartamenti posizionati sullo stesso pianerottolo nella palazzina di <strong>via Monte Grappa<\/strong>, ma Gioffr\u00e8 risponde &#8220;puoi chiuderla&#8221;. Ed \u00e8 ancora Mirabelli ad esprimere quanto segue: &#8220;delle volte mi viene da piangere perch\u00e9 non ti capisco, almeno se sapessi perch\u00e9, ci starei meno male; perch\u00e9 adesso mi eviti\u00bb. Dopo diverse ore, nel primo pomeriggio alle 14.41, la vittima scrive &#8220;<strong>tranquilla io mi faccio film<\/strong>&#8220;, e lei &#8220;Vieni ti aspetto&#8221;. Gioffr\u00e8 a questo punto risponde chiedendole &#8220;tu hai l\u2019imbarazzo della scelta perch\u00e9 proprio io?&#8221;. E ancora sostiene &#8220;non c\u2019\u00e8 niente da spiegare, prima dai la parola e poi ti tiri indietro&#8221; mentre Tiziana Mirabelli risponde &#8220;non mi sono tirata indietro mi hai rifiutato tu&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;non ti ho chiesto nulla solo dieci minuti&#8221; dice Mirabelli, e la vittima risponde &#8220;io ti pago profumatamente&#8221;. Il tenore delle chat \u00e8 pi\u00f9 o meno sulla stessa linea. In una conversazione Tiziana Mirabelli scrive <strong>&#8220;ti volevo fare venire ma se hai paura di me&#8230; \u00e8 successo un episodio ma non farei male ad una mosca&#8221;<\/strong>. Non solo le chat su Whatsapp ma anche quelle sulla messaggeria istantanea di Facebook, Messenger in cui, riferisce ancora il carabiniere Covello racconta le conversazioni ritenute di &#8216;interesse probatorio&#8217; nel lasso di tempo tra l\u20198 marzo all\u20198 settembre 2022.<\/p>\n<p>&#8220;Tu potevi fare la signora e nessuno sapeva niente, in settimana ti prendevi il resto e nessuno sapeva nulla, anche se io avanzo&#8221; scrive la vittima mentre lei risponde &#8220;tu hai voluto rompere l\u2019accordo&#8221;. E ancora Gioffr\u00e8 &#8220;tu non sei stata di parola, <strong>tu la f**a bella dalla a chi vuoi ma almeno rispetta i patti&#8221;<\/strong>. Mirabelli risponde &#8220;Hai rovinato tutto come sempre&#8221; e, ancora Gioffr\u00e8: &#8220;se mi vuoi chiamare sono a disposizione&#8221; ricordandole poi che &#8220;la telecamera riceve tutto, anche suoni e voci\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Le presunte richieste di &#8216;prestito&#8217; e le microspie<\/strong><\/h4>\n<p>Tra Mirabelli e Gioffr\u00e8 ad un certo punto ci sarebbe stato un litigio tra maggio e giugno 2022 fino a quando lei lo contatta per chiedere &#8220;una cortesia per la salute, un prestito perch\u00e9 Luca deve partire. <strong>Giorno 2 mi pago e te li do&#8221;<\/strong>. Gioffr\u00e8 le risponde &#8220;possibile con tutti gli amici che hai chiedi a me&#8221; mentre lei sottolinea &#8220;ho chiesto un prestito non un regalo ma pensi solo a te&#8221;. E la vittima &#8220;per 500 euro che vuoi in cambio. <strong>ricordati quanti regali hai avuto da me&#8221;<\/strong>. In un&#8217;altra circostanza si parla di 100 euro che lei chiede per la spesa&#8221;.<\/p>\n<p>Riguardo alla <strong>visione dei filmati delle telecamere installate in casa del pensionato<\/strong>, gli investigatori hanno analizzato oltre 36.900 video dal 13 febbraio al 19 febbraio 2023, giorno in cui la Mirabelli si reca in caserma. <strong>Questi contenuti saranno analizzati nella prossima udienza in programma il 19 aprile<\/strong>. Nel mezzo ci sarebbero Gioffr\u00e8 che esce di casa e la Mirabelli che entra per 2 volte in casa sua con un mazzo chiavi, uscendo l&#8217;ultima volta con un cofanetto del quale non \u00e8 stata accertato al momento il contenuto.<\/p>\n<p>Dalle indagini patrimoniali infine, secondo quanto dichiarato dal teste, Gioffr\u00e8 sarebbe stato solito prelevare l&#8217;intero importo della pensione per utilizzare il proprio <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-a-cosenza-figli-di-gioffre-non-sentivano-il-padre-da-giorni-ma-avrebbero-ricevuto-messaggi\">denaro<\/a> utilizzando i contanti. L&#8217;ultimo prelievo risalirebbe all&#8217;8 febbraio 2023 di circa 1900 euro. E risulterebbe un versamento in contanti alle 8.32 del 14 febbraio di 1800 euro sulla carta-libretto della Mirabelli. Ovviamente non \u00e8 dato sapere l&#8217;origine di quel versamento.<\/p>\n<p>L&#8217;avvocato difensore di Tiziana Mirabelli ha fatto presente in aula, che alcune di quelle chat hanno caratteristica di presunte molestie. &#8220;<strong>Ogni tanto mi fai c******* che ti faccio il regalo a parte<\/strong>&#8221; scrive la vittima oppure &#8220;con 300 euro ti posso dare la corrente per sempre&#8221;. Mirabelli in alcune conversazioni scrive &#8220;tu mi spii con le microspie, come sei cattivo&#8221;, lamentandosi proprio della presenza di tali dispositivi. &#8220;Che mi possono fare &#8211; scrive Gioffr\u00e8 &#8211; ricordati che ho le microspie tue e non le ho mai buttate&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Udienza questa mattina in Corte d&#8217;Assise a Cosenza, del processo per l&#8217;omicidio di Rocco Gioffr\u00e8, pensionato di 75 anni, ucciso con oltre 40 coltellate all\u2019interno dell\u2019abitazione di Tiziana Mirabelli, 46 anni in via Monte Grappa. 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