{"id":227754,"date":"2024-04-19T12:04:19","date_gmt":"2024-04-19T10:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=227754"},"modified":"2024-04-19T12:42:16","modified_gmt":"2024-04-19T10:42:16","slug":"processo-mirabelli-i-video-precedenti-lomicidio-di-gioffre-dormiva-con-unascia-sotto-il-cuscino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/processo-mirabelli-i-video-precedenti-lomicidio-di-gioffre-dormiva-con-unascia-sotto-il-cuscino\/","title":{"rendered":"Processo Mirabelli, i video precedenti l&#8217;omicidio di Gioffr\u00e8 &#8220;dormiva con un&#8217;ascia sotto il cuscino&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nuova udienza oggi in Corte d&#8217;Assise a Cosenza del processo per l&#8217;omicidio di Rocco Gioffr\u00e8, 75 anni, ucciso con quaranta coltellate in un appartamento di una palazzina in via Monte Grappa, il 14 febbraio dello scorso anno da Tiziana Mirabelli, che <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-a-cosenza-mirabelli-si-costituisce-dopo-diversi-giorni-dal-delitto\">cinque giorni dopo<\/a>, confess\u00f2 tutto costituendosi ai carabinieri di Cosenza.<\/p>\n<p>Dopo la <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza-uccise-il-vicino-di-casa-le-chat-tra-tiziana-mirabelli-e-la-vittima-tra-litigi-ed-emoticon\">ricostruzione delle chat<\/a><\/strong> tra l\u2019imputata e la vittima nella precedente udienza, oggi in aula sono stati portati i video della telecamera di videosorveglianza presente in casa della vittima che ritraggono gli istanti precedenti al delitto e quelli successivi fino al 19. Oltre alle telecamere, \u00e8 emerso che nell&#8217;abitazione di Tiziana Mirabelli erano state posizionate delle microspie.<\/p>\n<p>Tornando alle <strong>immagini<\/strong> della telecamera, <strong>tra gli oltre 39mila frame scandagliati<\/strong>, ci sono anche le immagini del giorno del delitto e quelle fino al 19 febbraio 2023, quando, accertata la morte del pensionato, suo figlio disattiva la cam per consegnare il dispositivo e il materiale ai carabinieri.<\/p>\n<p>La telecamera \u00e8 \u00abposizionata nella parte frontale rispetto alla porta di ingresso\u00bb ed inquadra il divano dove Gioffr\u00e8 era solito riposare. Nella scorsa udienza il teste, il carabiniere scelto della stazione di Cosenza Centro, Renato Covello ha spiegato che questa, puntava anche sulla porta di ingresso anche se l\u2019audio \u00e8 assente.<\/p>\n<h4><strong>Mirabelli entra in casa Gioffr\u00e8<\/strong><\/h4>\n<p>Il 14 febbraio la telecamera registra due ingressi di Tiziana Mirabelli in casa della vittima: alle 6.02 \u00abRocco Gioffr\u00e8 apre la porta ed \u00e8 in casa, la donna entra beve un caff\u00e8 e fuma una sigaretta. Lui le parla e indica un punto interno della abitazione\u00bb. Poi Mirabelli esce dopo una decina di minuti e rientra \u00aballe 6.24 e Gioffr\u00e8 si spaventa\u00bb. Il teste spiega che la donna potrebbe aver dimenticato la porta aperta e sarebbe tornata per chiuderla. Poi \u00abRocco Gioffr\u00e8 viene visto uscire alle 6.26\u00bb e prima inserisce viene ripreso mentre prende il borsello e mette all&#8217;interno le chiavi, lo smartphone e il portafogli. Passa qualche minuto, ed alle 6.46 la donna entra in casa \u00abda sola &#8211; dichiara Covello &#8211; con le chiavi in mano\u00bb.<\/p>\n<p>Quando lascia l\u2019abitazione \u00absi intravede la mano sinistra priva di fasciature\u00bb. Secondo quanto riporta il teste all&#8217;uscita \u00abporta con s\u00e8 un contenitore di colore nero con all\u2019interno un oggetto non meglio identificato, ma il contenuto \u00e8 di colore arancio-rosso\u00bb. Non si riesce a chiarire dalle immagini per\u00f2 cosa ci sia all&#8217;interno del contenitore ma nel video la Mirabelli viene vista avvicinarsi allo specchio e \u00abcontrollare l\u2019interno del contenitore. Poi esce alle 6.48\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>I video in aula: Gioffr\u00e8 dormiva con un&#8217;ascia sotto al cuscino<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Ho analizzato 36.907 frame tra il 13 al 19 febbraio 2023. Ho selezionato una parte di immagini ritenendole di interesse &#8211; spiega Covello nell&#8217;udienza odierna &#8211; che vanno dalle 6.00 del mattino del 14 febbraio alle 9.30 dello stesso giorno&#8221;. &#8220;Prima di questo orario il signor Gioffr\u00e8 era vivo&#8221; sottolinea il carabiniere che fornisce un dettaglio sulle <strong>abitudini<\/strong> <strong>della vittima<\/strong> la quale era &#8220;<strong>solita dormire con un&#8217;arma bianca, precisamente con un&#8217;ascia sotto al cuscino&#8221;<\/strong>. Arma che sarebbe stata anche riposta sotto il cuscino ogni qualvolta la figlia rifaceva il letto al padre. L&#8217;avvocato dell&#8217;imputata, Cristian Cristiano chiede di estendere l&#8217;orario almeno fino alle 10.30.<\/p>\n<p>Momenti in cui lei, entra ed esce da casa della vittima anche fumando una sigaretta. I due, in casa di Gioffr\u00e8, vengono ripresi mentre parlano seduti sul divano. Sono passate le 6 del mattino e la telecamera inquadra solo il divano fino alle 6.46. Da qui succede qualcosa ovvero Tiziana Mirabelli entra in casa di Gioffr\u00e8, ma lui \u00e8 gi\u00e0 uscito come emerso nella precedente udienza, nella quale sono stati resi noti i dettagli del borsello. <strong>L&#8217;ultima volta che Gioffr\u00e8 viene &#8216;visto&#8217; e ripreso sono le 6.26<\/strong>. Ha in mano un oggetto che secondo il teste &#8220;\u00e8 il borsello o il portafogli&#8221;. Secondo quanto emerso dalle indagini non sarebbero stati rinvenuti successivamente, n\u00e9 il portafogli n\u00e9 la chiave di Gioffr\u00e8.<\/p>\n<p>Alle 7.14 Mirabelli viene ripresa con un mazzo di chiavi in mano entrare in casa. Alle 8.21, quando il delitto \u00e8 ormai compiuto, nell&#8217;appartamento della vittima entrano il figlio e la figlia di Gioffr\u00e8, Aldo e Francesca. Scene di vita quotidiana anche perch\u00e9, spiega il carabiniere Covello &#8220;non \u00e8 chiaro se, con la vittima, vivesse anche il figlio. Le figlie in particolare, erano evidentemente &#8220;solite far visita al padre e si recavano spesso nell&#8217;appartamento di Gioffr\u00e8 per effettuare le pulizie&#8221;. Circostanza confermata anche nei giorni a seguire.<\/p>\n<p>Alle ore 10.37 circa del 14 febbraio, Tiziana Mirabelli ha gi\u00e0 ucciso Gioffr\u00e8 nel suo appartamento. Viene poi ripresa mentre rientra in casa della vittima ed ha qualcosa in mano &#8220;uno smartphone, guanti e una fasciatura alla mano sinistra&#8221; racconta Covello basandosi sulle immagini.<strong> L&#8217;ora del delitto<\/strong> secondo il medico legale e anche secondo quanto dichiarato dalla stessa imputata, sarebbe avvenuto<strong> tra le 6 e le 8 del mattino.\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5><strong>Tufaro: il giorno prima della confessione era &#8220;calma e rilassata&#8221;<\/strong><\/h5>\n<p>L&#8217;udienza prosegue con un altro teste dell&#8217;Arma, l&#8217;appuntato <strong>Giovanni Tufaro,<\/strong> in servizio al comando stazione di Cosenza Centro il quale racconta che &#8220;alle 14.38 del 18 febbraio 2023 ricevo una telefonata da un collega, Lipreti che mi ha chiesto se conoscessi Tiziana Mirabelli visto che io, ormai, risiedo da anni a Cosenza. Rispondo di s\u00ec, visti i suoi precedenti penali e vista la residenza, prima nel centro storico e poi in via Monte Grappa, territorio di competenza della stazione. La Mirabelli ha precedenti per droga &#8211; spiega il carabiniere &#8211; e ultimamente, riguardo alla sua attivit\u00e0 lavorativa effettuava le pulizie presso un ufficio comunale dei Due Fiumi&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Io mi trovavo fuori sede, e ho avvisato il comandante&#8221;. E&#8217; il pomeriggio del 18 febbraio quando il carabiniere apprende della presenza della Mirabelli al comando stazione. &#8220;Era rilassata, calma, e rispondeva alle domande senza esitazione. L&#8217;indomani mattina, domenica 19 febbraio, il carabiniere Covello mi ha detto che la Mirabelli era tornata in caserma ed \u00e8 qui che ha confessato di aver ucciso Gioffr\u00e8&#8221;. Il pm chiede se ci siano state mai <strong>querele o denunce<\/strong>, o interventi nell&#8217;abitazione <strong>per liti o atteggiamenti violenti<\/strong> e Tufaro risponde di &#8220;no&#8221;. Tiziana Mirabelli, \u00e8 conosciuta dall&#8217;appuntato, come lui stesso ha spiegato, anche per l&#8217;attivismo nel comitato Prendocasa e per spendersi nel sociale per aiutare persone bisognose.<\/p>\n<p>Altro teste ascoltato questa mattina il luogotenente Renato Morrone, comandante della stazione carabinieri di Cosenza Centro, che si \u00e8 occupato dell&#8217;interrogatorio dell&#8217;imputata, di sentire persone informate sui fatti e di altre attivit\u00e0 come le chat e la visione in vari accessi, dell&#8217;appartamento. Morrone riferisce di una <strong>chat<\/strong> tra la sorella di Tiziana Mirabelli, Simona, la quale pretendeva la restituzione di una &#8216;<strong>carta<\/strong>&#8216; da parte della sorella sulla quale veniva accreditata la pensione della madre. Morrone cita un &#8220;<strong>messaggio vocale in cui si chiede tale restituzione&#8221;.<\/strong> Chat vocale per la quale l&#8217;avvocato Cristiano ha chiesto la trascrizione.<\/p>\n<h4><strong>Movimenti sulla carta e la denuncia di furto\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Il comandante Morrone racconta di <strong>alcuni versamenti da parte di Tiziana Mirabelli<\/strong> ed in particolare, il <strong>14 febbraio, giorno del delitto, di 1.800 euro<\/strong>: &#8220;versamento eseguito all&#8217;ufficio postale di piazza Crispi, sul libretto cointestato con la madre&#8221;. &#8220;Il signor Gioffr\u00e8 &#8211; racconta Morrone &#8211; aveva un accredito di pensione che prelevava dallo sportello&#8221;.<\/p>\n<p>Si fa poi riferimento alle due <strong>abitazioni poste sullo stesso pianerottolo<\/strong> della palazzina di via Monte Grappa, <strong>accessibili l&#8217;una con l&#8217;altra<\/strong> in quanto &#8220;divise da un muretto facilmente scavalcabile &#8211; spiega il comandante&#8221;. <strong>Un&#8217;area che bypassa le telecamere posizionate in casa di Gioffr\u00e8<\/strong>. Il dettaglio fatto emergere dall&#8217;avvocato Cristiano \u00e8 legato alla denuncia di furto, da parte di Tiziana Mirabelli a dicembre del 2023 a seguito di un <strong>secondo sopralluogo nell&#8217;abitazione dell&#8217;imputata<\/strong>. &#8220;I sigilli non erano violati &#8211; riferisce Morrone &#8211; ma mancava un televisore e abbiamo rilevato la finestra divelta&#8221;. Il tutto mentre l&#8217;abitazione \u00e8 sotto sequestro. Tiziana Mirabelli nella denuncia di furto, fa riferimento anche ad una<strong> scatola con un fondo di colore rosso<\/strong>, gi\u00e0 emersa nella precedente udienza.<\/p>\n<p>Infine viene sentito il carabiniere Ferdinando Muraca, della stazione di Cosenza Centro che riferisce di alcune <strong>intercettazioni relative a conversazioni con familiari<\/strong> che Tiziana Mirabelli ha in carcere, nell&#8217;Istituto penitenziario di Castrovillari, nelle quali lei parla del suo rapporto Gioffr\u00e8 e dalle quali emergerebbero presunte molestie. Muraca riferisce di non ricordare tale dettaglio. L&#8217;udienza \u00e8 stata aggiornata al 6 maggio prossimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nuova udienza oggi in Corte d&#8217;Assise a Cosenza del processo per l&#8217;omicidio di Rocco Gioffr\u00e8, 75 anni, ucciso con quaranta coltellate in un appartamento di una palazzina in via Monte Grappa, il 14 febbraio dello scorso anno da Tiziana Mirabelli, che cinque giorni dopo, confess\u00f2 tutto costituendosi ai carabinieri di Cosenza. 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