{"id":227947,"date":"2024-04-17T12:00:30","date_gmt":"2024-04-17T10:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=227947"},"modified":"2024-04-17T12:02:25","modified_gmt":"2024-04-17T10:02:25","slug":"elezioni-comunali-la-lunga-lettera-aperta-di-monsignor-rega-ai-candidati-e-linvito-ad-un-incontro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/elezioni-comunali-la-lunga-lettera-aperta-di-monsignor-rega-ai-candidati-e-linvito-ad-un-incontro\/","title":{"rendered":"Elezioni comunali, la lunga lettera aperta di Monsignor Rega ai candidati e l&#8217;invito ad un incontro"},"content":{"rendered":"<p>SAN MARCO ARGENTANO (CS) &#8211;<strong> Una lettera aperta inviata ai candidati alla carica sindaco e di consiglieri<\/strong> dei Comuni nei quali si voter\u00e0 per il rinnovo delle amministrazioni comunali: di Acquappesa, Buonvicino, Cervicati, Diamante, Malvito, Mongrassano, Mottafollone, Santa Caterina Albanese, Santa Domenica Talao, San Marco Argentano, Santa Maria del Cedro, San Donato di Ninea e Verbicaro. \u00c8 quella scritta dal <strong>Vescovo di San Marco-Argentano Scalea, Monsignor Stefano Rega<\/strong>, per &#8220;aprire un dialogo&#8221; e, grazie anche al lavoro dell\u2019Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro &#8220;<strong>invitarvi ad un incontro, previsto per venerd\u00ec 3 maggio p.v. alle ore 10.00 presso la Colonia \u201cSan Benedetto\u201d in Cetraro Marina<\/strong> perch\u00e9 desidero ascoltarvi, prima di ques<strong>to &#8220;delicatissimo momento per voi ma anche per tutta la nostra gente<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/elezioni-comunali-la-lunga-lettera-aperta-di-monsignor-reda-ai-candidati-e-linvito-ad-un-incontro\/attachment\/monsignor-rega\" rel=\"attachment wp-att-227950\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-227950 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega.jpg\" alt=\"Monsignor Rega elezioni\" width=\"595\" height=\"390\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega.jpg 945w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega-300x197.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega-768x503.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega-150x98.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega-696x456.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega-641x420.jpg 641w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega-741x486.jpg 741w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>\u201cTra voi non sia cos\u00ec\u201d<\/h3>\n<p>&#8220;In questi frangenti mi piace riportarvi con la mente ai giorni della passione del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo. Nella versione di Luca, nell\u2019ultima cena, proprio mentre il Maestro fece cenno al tradimento di uno di essi, si scaten\u00f2 una discussione su chi di loro fosse il pi\u00f9 grande. Il Maestro si vide costretto ad intervenire per chiarire loro ci\u00f2 che non doveva accadere. Chi governa, vuole dirci Ges\u00f9, lo faccia non con la logica del potere ma con quella del servizio. P<strong>ossiate distinguervi non per l\u2019arroganza ma per i sentimenti di umilt\u00e0 richiesti dal servizio. Chi di voi \u00e8 pi\u00f9 grande si faccia piccolo. Riflettiamo bene per\u00f2 perch\u00e9 queste sono le parole finali del Maestro ed \u00e8 il contesto a renderle ancora pi\u00f9 importanti. Ogni uomo, quando sa di essere arrivato alla fine, tiene a consegnare una sorta di testamento. Sono parole rivelative del cuore di Cristo.<\/strong><\/p>\n<p>Ges\u00f9 svela il senso del suo consegnarsi al mondo nelle specie del pane e del vino. Questo brano della cena descritto da Luca \u00e8 rivelativo della missione di Cristo, della sua volont\u00e0 di donarsi e spendersi per il bene e la salvezza del genere umano. \u00c8 un momento di verit\u00e0, dove si svelano i tradimenti ma anche gli amici pi\u00f9 cari e veri. Quelli che ti restano accanto fino alla fine e quelli che ti abbandonano al primo segnale di sconfitta. \u00c8 un momento di verit\u00e0 per Giuda, che rivela tutta la sua sete di potere, di guadagno e della politica intesa come strategia per il dominio. Ma \u00e8 un momento rivelativo anche di altri tradimenti: quello degli amici di Ges\u00f9 che stavano discutendo su chi di loro fosse il pi\u00f9 grande. Diciamo pure litigio, visto che costrinse Ges\u00f9 ad intervenire dicendo loro: \u00abI re delle nazioni spadroneggiano su di esse e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori, non sia cos\u00ec tra voi\u00bb (Cf. Lc 22,25- 26). Ecco, carissimi candidati, penso che la tentazione di questo momento possa essere questa: pensare di andare ad occupare un posto di potere. In questo senso lasciamo riecheggiare nel cuore le parole di Cristo nell\u2019ultima cena: \u00abTra voi non sia cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<h3>\u201cGrazie e aiutate la nostra gente a sognare\u201d<\/h3>\n<p>&#8220;<strong>Voglio iniziare questa mia riflessione dicendovi, prima dell\u2019inizio della campagna elettorale, davvero grazie! Grazie per la vostra disponibilit\u00e0 e per aver accolto la chiamata al servizio per la nostra gente.<\/strong> Grazie perch\u00e9 cos\u00ec ci ricordate che la politica \u00e8 qualcosa di nobile, di pulito, di bello. Non qualcosa di sporco da cui prendere le distanze. Abbiamo tutti bisogno di riscoprire il valore dell\u2019impegno per la Polis. D<strong>a questo punto di vista mi sento di dire che il primo problema da affrontare \u00e8 proprio questo: l\u2019astensionismo<\/strong>. Sappiamo tutti che a votare sono meno della met\u00e0 degli aventi diritto. La campagna elettorale pu\u00f2 essere un\u2019incredibile opportunit\u00e0, la prima che vi si presenter\u00e0, per tentare di costruire insieme qualcosa di utile per il bene di tutti. Dovremmo sentirci tutti corresponsabili, tutti interessati a studiare il territorio con competenza per proporre progetti adeguati alla nostra realt\u00e0 territoriale, ma anche con l\u2019idea di generare entusiasmo e partecipazione alla vita della citt\u00e0, recuperando anche un sano orgoglio di appartenenza.<\/p>\n<p><strong> Proprio con i confratelli vescovi della Calabria, intervenendo con una presa di posizione netta sul tema dell\u2019autonomia differenziata, abbiamo sostenuto che: \u00abLa strada da percorrere \u00e8 invece quella che passa dal riconoscimento delle differenze e dalla valorizzazione di ogni realt\u00e0 particolare, soprattutto delle aree pi\u00f9 periferiche e\/o interne.<\/strong> I contesti che non ce la fanno vanno accompagnati, riconoscendo nella solidariet\u00e0 tra territori un valore costituzionale da difendere e un impegno pastorale che il popolo di Dio che \u00e8 in Italia va incoraggiato a perseguire perch\u00e9 progredisca nella sua ricerca di fedelt\u00e0 al Vangelo. N<strong>ella prospettiva di uno sviluppo umano autentico, le difficolt\u00e0 dei territori con infrastrutture pi\u00f9 deboli, con rendimento istituzionale insufficiente, non vanno interpretate come un freno per chi \u00e8 pi\u00f9 veloce, ma come un problema comune, da cui venire fuori insieme\u00bb<\/strong>. Ora, il senso di quest\u2019unit\u00e0 per\u00f2 non possiamo invocarlo solo dall\u2019alto. Questa \u00e8 un\u2019occasione perch\u00e9 dal basso possa venire un esempio di unit\u00e0, dove si metta al centro il tema della solidariet\u00e0 e della giustizia sociale, il tema dei diritti fondamentali e non sarebbe male che pi\u00f9 comuni si mettessero insieme per realizzare progetti comuni, condividendo idee e visioni. S\u00ec cari candidati, non accontentavi di presentare dei progetti aderenti alla realt\u00e0, studiate per bene il territorio ma consegnate al nostro popolo anche una visione. Aiutate la nostra gente a sognare. Non si tratta di illudersi o di lasciarsi illudere. C<strong>i sono figure di sindaci, santi, che ci possono ispirare, come Giorgio La Pira<\/strong>. Il Sindaco di Firenze non si accontent\u00f2 di guardare solo ai problemi della sua citt\u00e0. Si impegn\u00f2 molto per la pace nel mondo e per il dialogo tra le religioni. Si sentiva cittadino del mondo e puntava lo sguardo decisamente \u00aboltre\u00bb l\u2019orizzonte.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/elezioni-comunali-la-lunga-lettera-aperta-di-monsignor-reda-ai-candidati-e-linvito-ad-un-incontro\/attachment\/monsignor-rega2\" rel=\"attachment wp-att-227952\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-227952 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega2.jpg\" alt=\"\" width=\"585\" height=\"426\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega2.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega2-300x219.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega2-768x560.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega2-150x109.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega2-696x507.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega2-576x420.jpg 576w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Monsignor-Rega2-324x235.jpg 324w\" sizes=\"auto, (max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>\u201cCercate alleanze\u201d<\/h3>\n<p>Capisco, per\u00f2, che in questo momento la vostra preoccupazione \u00e8 quella della richiesta del consenso. Io credo che il nostro modo di fare politica inizi proprio da qui. Se vogliamo essere seri non possiamo pensare di chiedere il consenso sulla base di favori elargiti o sulla base di promesse da \u00abmarinaio\u00bb. <strong>Chiediamo alla nostra gente di aiutarci a scrivere insieme un patto per il nostro territorio. Cerchiamo alleanze, non per la propria gloria o per la nostra buona fama, ma perch\u00e9 possa crescere la cultura dei diritti, dei servizi e perch\u00e9 il nostro territorio possa essere caratterizzato non solo dalla bellezza dei luoghi, ma dalla nobilt\u00e0 dei sentimenti dei credenti che si impegnano in politica, perch\u00e9 sentano la passione per il proprio paese.<\/strong> Gente che sappia soffrire qualora dovesse scoprire il proprio paese distante da un ideale di pace e di fraternit\u00e0. Proprio come ha fatto Ges\u00f9 che aveva osservato la sua citt\u00e0 e non si era abbandonato alle critiche: \u00abQuando fu vicino, alla vista della citt\u00e0, pianse su di essa, dicendo: \u00abSe avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace\u00bb (Lc 19,41-42).<\/p>\n<h3>\u201cMisurate le parole\u201d<\/h3>\n<p>Me<strong>ntirei per\u00f2 se non vi svelassi, a cuore aperto, anche la preoccupazione che avverto. Le competizioni elettorali, specie nei piccoli paesi come quelli della nostra Diocesi, sono spesso diventate occasioni di lacerazione e di conflitti esasperati, fino a giungere a veri e propri attacchi personali.<\/strong> Penosamente, a volte, servendosi anche dell\u2019anonimato e della calunnia. Mi sento vostro fratello in questo viaggio e voglio dirvi, con l\u2019animo sincero e franco, che molto dipende anche da voi. Si possono verificare anche situazioni di litigio, proprio come i nostri amici dell\u2019icona biblica descritta da Luca. A loro Ges\u00f9 ricorda, e dunque anche a noi, \u00abchi vuole essere pi\u00f9 grande si faccia piccolo, e chi vuole governare si faccia servo\u00bb (Lc 22,26). <strong>Vi state preparando a servire, non a comandare; vi state proponendo di migliorare la citt\u00e0 per tutti e non solo per alcuni amici; dopo aver studiato con competenza il territorio che pensate di voler servire, concentratevi sulle proposte e, nell\u2019inevitabile diversit\u00e0 di posizioni su svariati argomenti, misurate le parole, scegliete quelle giuste, quelle che non offendono, quelle che suonano come rispetto degli uni per gli altri<\/strong>. Ricordatevi che la campagna elettorale dura appena un mese, subito dopo bisogner\u00e0 tornare a vivere insieme e c\u2019\u00e8 bisogno dell\u2019aiuto di tutti.<\/p>\n<p><strong>A proposito di rispetto mi permetto di dire, fin da ora, a quelli che alla fine non saranno premiati dagli elettori, di saper riconoscere il merito dei vincitori e di lavorare comunque per il bene comune. A quelli che invece risulteranno premiati, ricordo che sar\u00e0 loro compito proporsi come sindaci di tutti e spetter\u00e0 proprio a loro fare il primo passo per cercare l\u2019unit\u00e0 del paese, per remare tutti nella stessa direzione<\/strong>. Questa nostra gente merita di trovare politici che non si propongano solo di servire, ma anche di inseguire strategie di comunione nel territorio.<\/p>\n<h3>\u201cDon Giuseppe Dossetti: conoscere per deliberare\u201d<\/h3>\n<p>U<strong>n esempio luminoso in questa direzione lo troviamo nella figura di Giuseppe Dossetti. Accett\u00f2 di candidarsi a Bologna, dopo aver compito una scelta religiosa ritirandosi dall\u2019impegno politico, solo per obbedienza al Cardinal Lercaro. Si tuff\u00f2 in questa impresa e fece gi\u00e0 della sua campagna elettorale un metodo nuovo e uno stile di vita politica innovativo.<\/strong> Si propose di costruire l\u2019agenda delle cose da fare con gli elettori, ascoltandoli e teorizzando forme di autogoverno nei quartieri. Il primo capitolo di questo libro, scritto consultando gli elettori portava proprio questo titolo: \u00abConoscere per deliberare\u00bb. Teorizzava una forma di coesione sociale con un\u2019attenzione speciale ai pi\u00f9 poveri e alle periferie e, attraverso una forma di democrazia partecipativa, il Comune avrebbe dovuto impedire il formarsi di grandi complessi edilizi destinati ad una stessa classe sociale e favorire invece l\u2019integrazione delle case popolari accanto a quelle del ceto medio e viceversa. Alcune di queste proposte furono poi fatte proprie e attuate dal comunista Giuseppe Dozza. Nella prefazione al testo cos\u00ec viene presentato questo metodo: \u00abF<strong>orse \u00e8 la prima volta che una campagna elettorale non \u00e8 soltanto un\u2019occasione di propaganda, ma diventa ragione di un complesso di analisi e di studi condotti con rigore, si tramuta cio\u00e8 in un atto, a un tempo, di conoscenza scientifica e di magistero, rivolto a centinaia di cittadini<\/strong>. Pi\u00f9 ancora. I cittadini sono stati chiamati a collaborare in modo attivo: in un certo senso essi hanno dato il pi\u00f9 e il meglio di questo libro, con i loro interventi negli incontri \u201cLa Parola all\u2019Elettore\u201d\u00bb.<\/p>\n<h3>\u201cDiffondete la cultura della tolleranza\u201d<\/h3>\n<p>Permettetemi di dirvi ancora alcune cose che sento forte nel mio animo. Appena mi sono insediato in questo territorio ho avvertito il bisogno di convocare tutti i sindaci della Diocesi per ascoltarli, per sentire cosa avessero da chiedere alla chiesa di questa porzione di popolo che \u00e8 in San Marco Argentano \u2013 Scalea. Debbo dirvi che li ho ascoltati tutti, uno ad uno. Poi ci sono stati altri incontri nei singoli comuni. <strong>Altre occasioni di dialogo, create dalla loro sensibilit\u00e0 e riguardo nei confronti della mia persona e che mi hanno spinto a sentirmi sempre di pi\u00f9 portato a cercare con loro un\u2019intesa, un camminare insieme.<\/strong> Di recente abbiamo realizzato un incontro sulle tematiche sociali del nostro territorio. Incontro molto proficuo per me e credo anche per loro. Alcuni di voi, che vedo tra i ricandidati, conoscono gi\u00e0 questo percorso. In questa fase per\u00f2 avverto anch\u2019io il bisogno di indicarvi una strada che sento come urgente. In questo anno ricorrono i trenta anni dalla morte di don Peppe Diana. Un sacerdote che, nel Natale del 1991, scrisse un famoso documento: \u201cPer amore del mio popolo non tacer\u00f2\u201d.<\/p>\n<p>Il giovane parroco di Casal di Principe invitava a prendere le distanze da tutte le forme di illegalit\u00e0 e fu proprio a motivo di questo impegno che gli venne tolta la vita. Da quando sono arrivato in diocesi ho incontrato tanti bravi cristiani, di fede autentica, ma ho registrato anche un omicidio, diversi atti dolosi in pi\u00f9 zone della nostra diocesi. Non possiamo far finta di nulla. Chi si candida a servire il paese e a rappresentarlo deve recuperare il coraggio e tenere alta la soglia della vigilanza, per diffondere la cultura della legalit\u00e0 e della giustizia.<\/p>\n<p>A questo proposito vorrei richiamare sinteticamente i principi cardini della Dottrina Sociale della Chiesa:<br \/>\n<strong>\u2013 La centralit\u00e0 della persona umana, da cui scaturiscono i diritti umani.<\/strong><br \/>\n<strong>\u2013 Il bene comune, per garantire ad ogni uomo di realizzarsi al meglio delle sue possibilit\u00e0.<\/strong><br \/>\n<strong>\u2013 Il principio di sussidiariet\u00e0, per aiutare gli altri corpi intermedi e gli individui nelle iniziative sociali.<\/strong><br \/>\n<strong>\u2013 La solidariet\u00e0, per crescere nella nostra sensibilit\u00e0 verso gli altri, soprattutto verso coloro che soffrono.<\/strong><br \/>\n<strong>\u2013 Il lavoro, per creare quel benessere sociale che aiuta la convivenza pacifica e serena nei nostri territori e argina ogni fenomeno malavitoso.<\/strong><\/p>\n<p>In questa direzione, debbo dirvi, che non voglio limitarmi solo alle parole. L<strong>a nostra scuola diocesana di teologia ha gi\u00e0 intrapreso una direzione di impegno sociale e proprio dall\u2019incontro con i sindaci \u00e8 venuta fuori l\u2019idea di una scuola di impegno socio-politico<\/strong>. Sulla legalit\u00e0 e sulla giustizia credo che non ci si possa dividere in ragione di un colore o di una appartenenza partitica: \u00e8 urgente e determinante camminare nella stessa direzione e insieme. Dobbiamo poter far fronte comune perch\u00e9 i martiri della giustizia non nascono solo per mano dei malviventi, ma crescono prima nell\u2019isolamento e nel silenzio dei buoni.<\/p>\n<h3>\u201cPuntate sui giovani, oggi\u201d<\/h3>\n<p>Un tempo si diceva che la ricetta contro la povert\u00e0 fosse il lavoro. Un rapporto Caritas \u2013 Vasi comunicanti \u2013 gi\u00e0 dal 2016, ci ha svelato che il lavoro non basta pi\u00f9, perch\u00e9 vi sono molti che vivono sotto la soglia di povert\u00e0 anche tra i lavoratori e sono soprattutto giovani. Un motivo in pi\u00f9 per non dividerci, per allargare le maglie della collaborazione nella gestione del servizio alle comunit\u00e0. C<strong>redo molto in questa collaborazione, ampia, allargata, diffusa cercando tutte le forze buone del nostro territorio<\/strong>. Mi sento di dirvi che ho fatto cos\u00ec anche per la diocesi e con i miei preti, che ringrazio. In riferimento ai giovani, desidero dirvi qualcosa in pi\u00f9. Io ascolto molto i discorsi programmatici dei politici e qualcuno faccio proprio fatica a comprenderlo. Spesso si usa dire che bisogna guardare ai giovani e si aggiunge la motivazione: perch\u00e9 costituiscono il nostro futuro. C<strong>on rispetto, per\u00f2, mi sento di dire che i giovani non sono il futuro. Sono la forza del presente. Bisogna solo avere il coraggio di scommettere su di loro<\/strong>. Si potr\u00e0 dire \u2013 sento gi\u00e0 \u2013 mancano di esperienza. Vero. Aggiungo perci\u00f2 che con la responsabilit\u00e0 impareranno prima. Non domani. Dai giovani vengono alcuni segnali importanti anche per la politica e dobbiamo saperli cogliere. Considerate come alcuni di loro, certo tra i pi\u00f9 carismatici, sentano e facciano molto per l\u2019ambiente o di come lottino contro i totalitarismi di ogni dove mettendo a repentaglio persino la propria vita. Dimostrano di avere coraggio da vendere. <strong>Dai giovani si pu\u00f2 anche imparare. Quando pensiamo ai giovani, non associamoli solo ai campi sportivi, ai palazzetti dello sport come al pensare solo a momenti aggregativi o a luoghi di accoglienza per il disagio<\/strong>. Certo questi spazi, come il verde attrezzato, non devono mancare in ogni paese, ma credo sia giunto il momento di fare qualcosa in pi\u00f9: facciamo scelte pi\u00f9 coraggiose, puntiamo sui giovani nei posti di responsabilit\u00e0, senza attendere il futuro. Oggi. Nel presente. Affidiamo loro il nostro futuro, perch\u00e9 hanno antenne pi\u00f9 sensibili, sanno intercettarlo meglio. Sanno essere creativi; sanno essere generosi e possiedono una genuinit\u00e0 della vita che molti adulti hanno smarrito.<\/p>\n<p>I<strong>n attesa di incontrarvi tutti, vi lascio un ultimo pensiero rivolto alla Vergine Maria Santissima del Pettoruto. Proprio a quella Vergine che noi veneriamo con quel titolo \u2013 \u201cPettoruto\u201d (rigonfio di Grazia) \u2013 chiediamo di assisterci ed accompagnarci con il suo sostegno e la sua guida.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stefano Rega,\u00a0<em>Vescovo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SAN MARCO ARGENTANO (CS) &#8211; Una lettera aperta inviata ai candidati alla carica sindaco e di consiglieri dei Comuni nei quali si voter\u00e0 per il rinnovo delle amministrazioni comunali: di Acquappesa, Buonvicino, Cervicati, Diamante, Malvito, Mongrassano, Mottafollone, Santa Caterina Albanese, Santa Domenica Talao, San Marco Argentano, Santa Maria del Cedro, San Donato di Ninea e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":227953,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28,576],"tags":[19],"class_list":["post-227947","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","category-tirreno","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=227947"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/227947\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/227953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=227947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=227947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=227947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}