{"id":227966,"date":"2024-04-17T14:31:39","date_gmt":"2024-04-17T12:31:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=227966"},"modified":"2024-04-17T14:31:39","modified_gmt":"2024-04-17T12:31:39","slug":"il-predissesto-del-2013-ha-causato-danni-alle-casse-comunali-rende-vanta-42-milioni-non-riscossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-predissesto-del-2013-ha-causato-danni-alle-casse-comunali-rende-vanta-42-milioni-non-riscossi\/","title":{"rendered":"\u00abIl predissesto del 2013 ha causato danni alle casse comunali, Rende vanta 42 milioni non riscossi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Marted\u00ec 9 aprile u.s. si \u00e8 svolto presso l\u2019Unical un interessante convegno dal titolo <strong>\u201ccriticit\u00e0 finanziaria e amministrative nei comuni della Calabria\u201d.<\/strong> Il convegno aveva la finalit\u00e0 di illustrare il sesto rapporto Ca\u2019 Foscari sui Comuni 2023. Dal rapporto Ca\u2019 Foscari \u00e8 emerso, tra l\u2019altro, che nel nostro Paese si sono verificate dichiarazioni di riequilibrio assunte in assenza di appropriate valutazioni e in presenza di patrimoni disponibili di notevole valore. Questo giudizio pu\u00f2 riguardare anche il comune di Rende con riferimento agli atti posti in essere dal Commissario Dr. Valiante nel biennio 2012\/2014. Pensiamo, pertanto, sia giunto il momento di <strong>fare chiarezza sulle finanze del Comune di Rende&#8221;. Cos\u00ec scrivono i Riformisti di Rende in una nota.<\/strong><\/p>\n<p>La nostra comunit\u00e0 ha subito <strong>l\u2019incontrollato potere di un commissario prefettizio che ha dichiarato il predissesto senza che ne ricorressero le condizioni<\/strong>, <strong>determinando danni forse irreparabili<\/strong> ai cittadini di Rende. Ma andiamo con ordine. Il dott. <strong>Valiante,<\/strong> nel dichiarare il predissesto, ha elaborato un <strong>piano di riequilibrio di 16 milioni di euro, di cui 9 per debiti fuori bilancio, 3 per disavanzo e 4 per accantonamento<\/strong> di risorse per eventuali soccombenze in giudizio, a seguito di procedimenti avviati da privati. Gi\u00e0 l\u2019importo del piano di riequilibrio, di modesta entit\u00e0, per un comune con le caratteristiche del nostro, la dice lunga. Ed, infatti, Rende ha la titolarit\u00e0 di un patrimonio immobiliare e mobiliare del valore di oltre 200 milioni di euro, in parte non destinato a funzioni pubbliche essenziali e, quindi, alienabile per riportare le finanze in equilibrio.<\/p>\n<p>Inoltre, &#8211; prosegue la nota &#8211;<strong> all\u2019epoca (2013), il Comune di Rende era titolare di una enorme massa creditoria<\/strong>, accertata come esigibile dalla Maggioli per un importo pari almeno a 16 milioni di euro. Cosa fa il Commissario Valiante? Nella delibera di avvio della procedura di predissesto il Valiante afferma che, nel predisporre il piano di riequilibrio, non ha tenuto conto n\u00e9 del patrimonio, n\u00e9 delle imposte (nel frattempo innalzate al massimo livello), n\u00e9 dei crediti esigibili, tra i quali i 16 milioni di euro di cui si \u00e8 detto; <strong>questi crediti sono stati cestinati dal dott. Valiante,<\/strong> senza porre in essere alcuna azione per il loro recupero. Si \u00e8 curiosi di sapere se \u00e8 corretto predisporre un piano di riequilibrio di 16 milioni di euro senza prendere in considerazione il patrimonio alienabile, l\u2019entit\u00e0 dell\u2019imposizione fiscale e i crediti esigibili, come tali accertati (16 milioni).<\/p>\n<p>Il danno causato alla collettivit\u00e0 rendese, dall\u2019incauta richiesta di predissesto da parte del Commissario Valiante, \u00e8 enorme. <strong>Sarebbe bastato impegnarsi seriamente alla riscossione di quanto accertato dalla Maggioli,<\/strong> con l\u2019aggiunta della alienazione, a prezzo di mercato, di qualche cespite cedibile per evitare il predissesto.<\/p>\n<p>Valiante prima di lasciare l\u2019incarico, intervistato da Gianfranco De Franco, ricoperto per circa un anno, dichiarava al \u201cQuotidiano\u201d che il bilancio era sano e che venivano pagati i creditori entro 30\/60 giorni (da Il Quotidiano di Giugno 2014). Gli indirizzi, alla base delle decisioni dell\u2019allora commissario, hanno guidato la gestione decennale della giunta Manna, determinando come conseguenze:<br \/>\n1. Un aumento esponenziale della imposizione fiscale;<br \/>\n2. L\u2019accensione di decine e decine di milioni di euro di mutui per ripianare i bilanci e pagare i crediti liquidi ed esigibili; (buona parte creati dall\u2019ultima amministrazione comunale).<br \/>\nTutto ci\u00f2, invece, poteva essere evitato:<br \/>\na) se si fosse recuperata l\u2019enorme massa creditoria esigibile;<br \/>\nb) se si fosse proceduto ad una corretta dismissione, a valore di mercato, di beni immobili;<br \/>\nc) se si fossero concessi a privati beni pubblici con canoni adeguati e non irrisori come, per esempio, per il complesso dei campi da tennis, per il Parco Acquatico, per il palazzetto dello sport e per l\u2019area mercatale, con evidente danno erariale.<\/p>\n<p><strong>Ulteriore danno alle casse comunali \u00e8 stato causato dalla mancata estinzione dei mutui scaduti<\/strong> contratti prima del 2013 con la Cassa Depositi e Prestiti per la realizzazione di opere pubbliche (scuole, strade, ponti, parchi, musei, chiese, piazze ecc.).<br \/>\nCon riferimento ai predetti mutui (\u201cdebito buono\u201d per dirla con Draghi), essi sono tuttora, per la gran parte, in corso, poich\u00e9 alla scadenza sono stati tutti rinegoziati, al fine di ottenere dalla Cassa Depositi e Prestiti somme utilizzabili, non per procedere a nuovi investimenti, ma per impinguare i capitoli di spesa corrente, spesso per procedere alla stipula di convenzioni o per erogare contributi di sapore clientelare (vedi le numerose consulenze legali, giornalistiche e per contributi vari). Dunque, l\u2019ammontare del debito con la Cassa Depositi e Prestiti \u00e8 rimasto tuttora rilevante. Purtroppo, di fatto detti mutui rinegoziati vengono dal Comune pagati due volte. Tutto ci\u00f2 senza che siano stati accesi nuovi mutui per opere pubbliche.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Le finanze nel 2013 erano in uno stato eccellente&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Con riferimento ai documenti di bilancio a tutto il 2022 &#8211; proseguono i Riformisti &#8211; si registra a favore dell\u2019Ente comune una massa creditoria per circa 42 milioni di euro non riscossi, a riprova dell\u2019inefficienza politica ed amministrativa del settore finanziario. Giova, inoltre, riflettere per un attimo, sulla circostanza che la Nuova Rende \u00e8 stata costruita in soli 30 anni e che il Comune eroga servizi a circa 80.000 utenti, a fronte di trasferimenti statali rapportati a 35.000 residenti. Ci\u00f2 evidenzia che in soli 35 anni, non solo si \u00e8 realizzata dal nulla una nuova citt\u00e0, munita di tutte le infrastrutture civili, sociali, economiche e culturali, utilizzando fondi propri, mutui accesi con la Cassa Depositi e Prestiti (che avrebbero gi\u00e0 dovuto essere estinti) e fondi statali, regionali ed europei, ma si sono assicurati, inoltre, servizi efficienti ad una utenza superiore al doppio dei cittadini residenti. <strong>Dunque, nel 2013 le finanze del Comune, non solo erano in buona salute, ma erano addirittura in uno stato eccellente,<\/strong> in considerazione di quanto realizzato e dei servizi offerti.<\/p>\n<p><strong>Oggi, a seguito della strada tracciata da Valiante e percorsa da Manna, registriamo la sussistenza di ben 42 milioni di crediti non riscossi,<\/strong> un debito con la Cassa Depositi e Prestiti, a causa della rinegoziazione, praticamente immutato e, tutto ci\u00f2, nonostante la dismissione di alcuni \u201cgioielli di famiglia\u201d a prezzi calmierati. A voler tacere della concessione a privati di importanti beni pubblici (parco acquatico, palazzetto dello sport, campi da tennis e area mercatale) per attivit\u00e0 che rendono centinaia di migliaia di euro all\u2019anno, mentre il Comune incassa canoni irrisori. \u00c8 evidente che <strong>bisogna mettere mano a numerosi dossier<\/strong> nell\u2019interesse della collettivit\u00e0 rendese, con particolare riferimento alla riscossione dell\u2019enorme massa di crediti esigibili ed alla revisione dei canoni di concessione di importanti beni pubblici a privati. Restiamo in attesa &#8211; concludono &#8211; di tranquillizzanti notizie&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Marted\u00ec 9 aprile u.s. si \u00e8 svolto presso l\u2019Unical un interessante convegno dal titolo \u201ccriticit\u00e0 finanziaria e amministrative nei comuni della Calabria\u201d. 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